Cronaca — 14 novembre 2010

FORLI’. La gara della memoria non ha deluso le aspettative, tranne forse nei numeri complessivi attestatosi intorno alle 1500 unità, che hanno portato comunque una discreta somma nelle casse dello Ior, beneficiaria di una parte del ricavato. La ‘Forlì-Ravenna’, quindi torna per la 15^ volta, dopo un ventennio di letargo fagocitando ieri mattina Corso della Repubblica, con oltre 500 concorrenti pronti a scattare agli ordini di Trail Romagna verso i 30 km che li separavano dalla città bizantina. Subito in testa un terzetto composto da Abderrazak Haoul, Alberto Di Petrillo e Marco Verardo, ma il marchigiano al 5.000 si rialza, restando solo per tutto il tragitto. La coppia di testa s’invola verso il traguardo volante di Coccolia (12° km), che va Di Petrillo, ma il 43enne toscano sta troppo davanti a tirare ed il marocchino di Faenza sta al gancio risparmiando energie. Dopo Ghibullo e S.Bartolo si alza anche la nebbia che aveva caratterizzato il tratto forlivese ed al 26° km, in prossimità di Madonna dell’Albero avviene la svolta. Haoul attacca ed usa via 56 Martiri come trampolino di lancio verso il successo, che coglie col tempo 1.42’25’, in una Piazza Garibaldi gremita di pubblico ed animata dalla musica di Radio Bruno. Dopo 44′ chiude Di Petrillo, seguito da Verardo (a 2’45’), dal primo romagnolo Severi (a 7’07’), dal primo ravennate Altini (a 7’47’), all’esordio in una distanza superiore alla mezza maratona. A chiudere la top 10 tutti romagnoli con Poggiolini (a 8’36’), Ciotti (a 9’43’) Dominici (a 9’56’) e Castelli (a 10’08’), tranne Volpi, che ha chiuso al settimo posto in 1.51’17’. La trama femminile è ridotta all’osso, per merito della marchigiana Laura Giordano, che è partita ed arrivata da sola, siglando 1.56’54’, dimostrando di aver quasi assorbito la fatica della Maratona di Venezia, corsa 15 giorni prima. Del terzetto alle sue spalle la prima a cedere è stata la Garinei (quarta a 4’05’), mentre la forlivese Spagnoli per conquistare l’argento, in 2.01’58’, ha dovuto attendere gli ultimi 400 metri, quando la Borzani si è arresa. Quinta la Scribano in 2.04’05’. Fra tutti i vincitori di categoria molti sono romagnoli: Legumi, Guadagnino, Gardelli, Arpaia, Viroli, Naldi e fra le donne Marzocchi, Fuschini, Piazza, Lanzoni e Mengoli. E’ stato difficile poi spiegare a 25 atleti squalificati per utilizzo dell’ Ipod con le cuffiette, che le normative Fidal ora lo impongono sarebbe forse meglio prima testare e poi fare grande divulgazione. Al cerimoniale tenutosi per la prima dentro al Teatro Alighieri, con la presenza delle istituzioni delle due città, sponsor e della madrina, Mazzavillani Muti, sono state premiate anche le ravennati Casadio-Janno, che in totale nelle prime 14 edizione avevano vinto 4 ori. A corollario si è tenuto anche il Trekking urbano, lungo i monumenti ravennati e l’ultima prova del ‘Gp Promesse’, che ha raccolto l’adesione di 114 under 15.


 

Autore: cs

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Peluso

  • alfredo cucciniello – irpinia corre

    incredibile come nell’atletica si tolleri l’uso di prodotti dopanti e si squalifichino 25 atleti per l’uso dell’ipod;chi fa i regolamenti è sicuramente un parruccone;quali vantaggi può dare un poco di musica ad un amatore che corre soprattutto contro se stesso? E’ evidente che ormai alla Fidal gli amatori servono solo per le quote del tesseramento. E se domani nascesse qualcosa di alternativo? …Io ci starei

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