Cronaca slide — 22 novembre 2015
Un fiume in piena. Tutto rosa. Donne, donne e ancora donne. Grande e piccole, podiste e non, nordic walkers e camminatrici, campionesse e non, sportive e non, mamme e figlie, spesso nel passeggino, zie, amiche, colleghe, compagne di classe, concittadine. Quasi tutte con la maglietta rosa. Tutte con qualcosa di rosa addosso: dai guanti ai cappellini, dalle sciarpe ai braccialetti, dalle scarpe ai calzettoni, dai fiocchetti alle collane, dalle ghirlande ai calzini, dalle forcine agli zaini. C’è chi si è persino colorata di “fucsia” il viso.
Oggi a San Vendemiano (TV) a vincere è stata la solidarietà. Quella di oltre 6.000 donne che si sono date appuntamento per la seconda edizione della Corri in rosa, la corsa delle donne per le donne. Un immenso, lunghissimo serpentone di quasi quattro chilometri (che ha impiegato più di 10 minuti per transitare sotto il traguardo) per la corsa organizzata da Treviso Marathon e ideata da una sua collaboratrice, Valerie Delcourt. Tanta solidarietà, tante emozioni e sensazioni, tanti sorrisi, tanti abbracci. Ma anche tanta commozione, quando alcuni minuti prima della partenza parte “La Marsigliese“, l’inno francese, per ricordare le vittime del recente attentato di Parigi.
A dare poi lo start ufficiale il Governatore della Regione Veneto, Luca Zaia (in corsa anche la sorella Elisabetta) e il sindaco di San Vendemiano, Guido Dussin. In prima fila, la madrina e testimonial, Silvia Marangoni, 11 volte campionessa mondiale di pattinaggio artistico a rotelle, specialità inline, le atlete di casa Silca, Laura Giordano, vincitrice della Treviso Marathon, Irene Vian, ottava negli 800 agli Europei Juniores della scorsa estate, Elisabetta Colbertaldo, specialista delle siepi, ed ex atlete dell’atletica coneglianese, come Anastasia Danchinova e Veronica Piutti, solo per citarne alcune. C’era anche la padovana Nadia Dandolo, pluricampionessa mondiale master e già vicecampionessa mondiale assoluta nel cross a squadre e argento ai Giochi del Mediterraneo nei 3000, colpita due volte dal tumore. Non sono mancate neppure le donne di sport trevigiane, tra le quali Carla Pinarello. Ad applaudire tutto il gruppo il vicesindaco Renzo Zanchetta e l’ex sindaco e ora consigliere regionale Sonia Brescacin, l’ideatrice Valerie e l’amministratore unico di Maratona di Treviso Scrl, Aldo Zanetti.
Quella di oggi è stata la corsa di tutte coloro che hanno scelto di indossare un pettorale e di correre per aiutare tutte le donne malate di tumore al seno. Parte del ricavato sarà infatti devoluto all’associazione Renzo e Pia Fiorot di San Fior. “È stato uno spettacolo, anche il tempo ha capito che doveva essere bello – dice il presidente Silvano Fiorot – nella vita ci vuole coraggio e speranza per continuare a migliorare, per questo sto pensando a un nuovo progetto interamente dedicato alle donne e alla lotta al tumore al seno”.
Entusiasta e piacevolmente sorpreso da questo evento tutto al femminile, il presidente della Regione, Luca Zaia, tra l’altro preso d’assalto dalle partecipanti per tantissimi “selfie”. “Questa Corri in rosa è assolutamente una manifestazione da valorizzare – dice Zaia – la Regione c’è e ci vuole essere. Credo che sia un evento che può superare tutti quelli non solo della provincia di Treviso ma anche del Veneto. Anzi, da podista, dico anche di più: la Corri in rosa ha le potenzialità per diventare internazionale. È un fiume in piena, da assecondare, da appoggiare. Si tratta di un investimento per la comunità, per la salute e per la prevenzione”.
Raggiante la testimonial Marangoni. “È stato sicuramente uno degli eventi più belli ai quali ho partecipato, sono onorata e orgogliosa di essere la madrina – ricorda la pattinatrice – vedere tutte queste donne in corsa per aiutare altre donne è stato spettacolare”. Per la cronaca, la più veloce nei 10 km è stata “ovviamente” Laura Giordano per la quale è stato importante “esserci per una giusta causa che ha messo tutte queste donne insieme, tutte con il sorriso stampato sul volto”.
Contentissimo anche il sindaco Guido Dussin, che ha già dato l’appuntamento al prossimo anno, con l’obiettivo di arrivare, questa volta, a 10.000. Commossa Valerie Delcourt. “È stato bellissimo – commenta la francese d’origine – e pensare che due anni fa credevo di poter organizzare una corsa di 500-600 amiche e amiche di amiche. Oggi invece siamo più di 6.000, un sogno di solidarietà che si avvera. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato, in qualsiasi modo, alla manifestazione”.

Oggi la corsa non è stata solo fatica, puro agonismo, tempi e pulsazioni. È stata soprattutto prevenzione, che parte proprio dalla salute. “Che bella giornata di sport, solidarietà, prevenzione e salute – afferma Aldo Zanetti, amministratore unico di Maratona di Treviso Scrl – più gente corre, più è in salute, più si controlla, più è attenta all’alimentazione. Insomma, un bel circolo virtuoso. Anche per questo abbiamo voluto regalare a ogni iscritta un pettorale per la Staffetta 3×14 della Treviso Marathon 1.3 di domenica 6 marzo 2016, affinché queste donne possano continuare a correre e magari coinvolgano altre donne”. Un plauso, tra l’altro, è arrivato proprio dalla dottoressa Nicoletta La Mura, oncologa dell’ospedale di Vittorio Veneto. “Una manifestazione che permette anche di fare prevenzione al di fuori dell’ospedale, di farla diventare uno stile di vita – sottolinea – per noi medici vedere poi tutte queste donne riunite per la causa è uno stimolo per il nostro lavoro”.

Alla fine, dopo il terzo tempo, le premiazioni per i gruppi più numerosi (Sanvendemiano.tv con 720 iscritte, Fuel to Run con 403, Gibin Profumerie con 141, Farmacia Carli con 135, acCORRETE Donne 107 e Gotti in Rosa con 104), la più giovane (Elena Ghirardi, 4 mesi e 5 giorni), la meno giovane (Liliana Baldassi, classe 1921), le più lontane (Stella Zaccaro da Bari e Vera da Alicante, Spagna), la più “coreografica” (Desiree della palestra Pink Up di Spresiano) e la prima iscritta (Vittoria Visentin). Ad animare la mattinata, la speaker Silvia Riccò, “scortata” dai dj Angelo Martinelli e Alessandro Padovan.

Per tutte le iscritte l’ambitissima maglietta rosa griffata PaleXtra, sponsor tecnico. Accanto a Maratona di Treviso e Valerie Delcourt, il Comune di San Vendemiano, Manuel Caffè e Gibin Profumerie, oltre a tanti esercizi pubblici, attività commerciali, palestre e farmacie del territorio. Tra questi, Farmacia Carli, Joy Club, Mio Mio Run, Due Emme Parrucchieri, Stefano Tartari, Banca Prealpi, Estetica Desirè, Farmacia Codognè, Natasport e Tennis 6.0 S. Vendemiano, Ristorante Ribbs, Stanhome, Favole, Balzarini Gioielli, Trattoria Braceria Cima, Eurofrutta Srl, Azienda Agricola Le Manzane, Avis San Vendemiano, Reale Mutua. Importante anche la collaborazione di Chocomax, Perlage Srl, Ghizzo Autofficina, Centro Frutta Conegliano, Ecor NaturaSì, Eat’s Supermercati, Latteria Soligo, Latteria Perenzin, Raxy Line, Silca Spa, Consorzio Agrario, F.lli Amadio, Advanced, Bobadilla, Eden Tv, Bacio Al Cioccolato, Banca Popolare di Vicenza, Centro Carni Da Ros, Estetica Paradise, L’Etoile, Luci Snc, O2 Laboratorio del Respiro, Ottica Baccin, Ottica Fanny, Richard Dalto, Tagli e Dettagli, Tiffany, Trifoglio, Zanchetta Camillo Snc, Carta Rosa, Helen Doron English, Effetto Ombra, Fresca Idea, Pasticceria Europa, Centro Lavasecco, Diadema e Ortofrutta Da Anna.

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Peluso

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