Cronaca — 02 dicembre 2008

‘La XXV edizione della Firenze Marathon ci ha regalato un successo eccezionale e questo è lo stimolo migliore per continuare a crescere e migliorare. Nel 2009 proporremo anche un nuovo percorso, per adeguarci alle norme internazionali che prevedono un dislivello massimo di 42 metri fra partenza e arrivo’. Giancarlo Romiti, presidente della Firenze Marathon, traccia un primo bilancio della fortunata edizione del venticinquennale, che ha regalato alla manifestazione il nuovo record di 9.075 iscritti.


‘Il lavoro svolto negli ultimi anni – spiega Romiti -, con uno staff rodato e capace di migliorare sempre di più l’aspetto tecnico-organizzativo della gara e l’accoglienza riservata ai maratoneti, insieme al sostegno dell’amministrazione comunale e delle altre realtà istituzionali, ci ha consentito di consolidare la manifestazione come la seconda maratona italiana, alle spalle di Roma, e come uno dei più importanti eventi internazionali. Da non sottovalutare, inoltre, l’aspetto legato al turismo sportivo che, grazie a una promozione capillare nelle maggiori manifestazioni di corsa su strada italiane e straniere ci ha permesso di promuovere la maratona e Firenze. Anche quest’anno abbiamo stimato circa 14-15 mila pernottamenti di atleti e familiari, con una media di permanenza per persona che si avvicina ai tre giorni’.


‘L’unico rammarico – ammette il presidente di Firenze Marathon – è per le condizioni meteorologiche estremamente negative che hanno caratterizzato la domenica della gara e i giorni precedenti. Questo ha finito per aumentare le defezioni dell’ultima ora e ha creato non pochi problemi organizzativi, con il nostro settore logistico che è dovuto intervenire alle 3 di domenica mattina per ripristinare strutture e transenne rovesciate dal nubifragio della notte. Un grazie doveroso anche ai quasi 1.700 volontari che ogni anno rendono possibile questo eccezionale evento’. Archiviato il successo del 2008 è già tempo di guardare alla XXVI edizione, in programma il 29 novembre 2009.


‘Ci saranno delle novità – conclude Romiti -, perché le regole internazionali per l’omologazione delle gare impongono un dislivello massimo negativo fra il via e l’arrivo di 42 metri, mentre fra piazzale Michelangelo e piazza Santa Croce ci sono circa 52 metri. E’ un peccato, ma dovremo studiare una nuova partenza e un nuovo percorso, insieme agli uffici comunali, per trovare una soluzione che riduca al minimo i disagi per la città, salvaguardando il fascino dell’evento’.


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Peluso

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