TuttoCampania — 01 marzo 2010

A distanza di due mesi dall’inizio nel nuovo anno sportivo non c’è ancora stata una svolta per chiarire i giusti ed opportuni regolamenti da attuare per l’organizzazione di gare podistiche miste Fidal ed Enti di Promozione sportiva. Ognuno sbaglia in qualcosa. C’è chi premia con denaro gli atleti non Fidal e sbaglia, c’è chi non premia gli atleti non Fidal ma non lo chiarisce nei regolamenti, c’è chi iscrive atleti a gare non Fidal pur non essendo un tesserato con Enti di promozione sportiva, c’è chi organizza gare non Fidal ed accetta tesserati Fidal ….. , ci sono società che inseriscono gare nei calendari Regionali Fidal e poi organizzano la stessa gara con Enti di Promozione Sportiva, c’è chi addirittura non comunicando niente a nessuno ( e quindi ingannando la platea podistica) pur incluso come gara NAZIONALE di mezza maratona per atleti Fidal ed Enti di promozione, con l’avallo della Fidal organizza la stessa gara del tipo Regionale, ma nel contempo toglie ad altre società l’opportunità di organizzare una stessa gara nella provincia di Napoli nella stessa data….. Allora quali organi federali salvaguardano e garantiscono le costose organizzazioni di gare Nazionali !!. Credo che la Fidal Campania debba non trascurare la possibilità di chiarire definitivamente i regolamenti da applicare anche se inpopolari. Le organizzazioni Federali hanno questo compito, come pure gli organi d’informazione sportiva qual’è anche podistidoc.it o qualsiasi altro Ente ivi compreso gli ENTI di Promozione Sportiva attualmente muti. Concludo dicendo che per altre attività sportive ( Basket, calcio ecc) non ci sono organizzazione sportive miste (FIP- FIGC ed Enti di Promozione) ma ognuno organizza il proprio Campionato. Perche il podismo non si adegua a tale norma, oppure venga emessa una regolare circolare ( CONI-FIDAL) circa l’organizzazione di eventi podistici misti FIDAL ed Enti di promozione sportiva. Attendiamo con fiducia una svolta al fine di emanare i giusti REGOLAMENTI delle prossime gare senza ingannare nessuno.

Autore: Paolo Ottaiano

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Peluso

  • Roberto Marabini – Atletica Varese

    Certamente urge un chiarimento dei regolamenti. Sempre che poi società, dirigenti, giudici ed atleti siano disposti ad interpretarli correttamente…
    Forse è il caso di ricordare (non è una mia idea: questo principio viene raccomandato – a parole – in tutti i corsi per tecnici, dirigenti e giudici sportivi) che l’unico criterio per interpretare correttamente un regolamento (chiaro o meno chiaro) è il BUONSENSO. Qualità che non ha mai brillato troppo nel nostro ambiente.
    Il buon senso suggerisce una sola cosa: se un atleta possiede un certificato medico che ne attesta l’idoneità, dovrebbe poter gareggiare. O meglio, bisogna fare tutto perché possa gareggiare.
    Invece, molti ciarlatani, quando disquisiscono di attività sportiva, sembrano dimenticare che:
    a) l’atletica è uno sport individuale
    b) l’Italia è uno dei pochi paesi al mondo dove un atleta deve essere tesserato ad una società sportiva, invece di potersi tesserare semplicemente per la Fidal (o altro ente promozionale) come atleta libero
    c) prima di fare confronti o scopiazzare da altri sport, soprattutto se di squadra, sarebbe il caso di rendersi conto se quello che fanno “gli altri” riesce realmente a promuovere la pratica sportiva (amatoriale ed agonistica) oppure è un altro castello di norme, cavilli e burocrazie che hanno solamente il fine inconfessato di creare aree e strumenti di potere, che nulla hanno a che vedere con una corretta concezione della pratica sportiva.

  • Carlo Cantales

    Caro Paolo, come forse saprai il giorno 04/03/10 è in programma un incontro regionale tra la FIDAL Camania e gli EPS per trovare finalmente un accordo e risolvere la questione (secondo me fino ad adesso gestita in modo troppo superficiale e sconclusionata, oltre che inefficace).
    Come dicevi in tante regioni i calendari sono unificati, sappiamo tutti che eistono gare come la Roma-Ostia che non sono FiDAL o lo sono in parte, ed i prossimi mesi che preludono al rinnovo delle convenzioni nazionali con gi EPS sono piuttosto rillevanti!
    Io auspico che si arrivi prima di tutto ad un accordo di reciproco riconoscimento (cosa che sembra mancare alla base), poi conseguentemente se si riuscisse a trovare un modo per evitare di farsi guerre intestine all’interno dello stesso sport forse ne guadagneremmo tutti, l’atletica è una, basta dividersi, con regole serie e finalizzate al bene comune, i compiti!
    Attendiamo quindi la riunione per saperne e capirne di più… ciao

  • silvio scotto pagliara

    ci sarà stasera un incontro tra il delegato coni e il presidente regionale della campania .
    Speriamo in bene !!!

  • Sergio Linguiti

    Il problema vero è che gli Enti di Promozione giocano sull’equivoco delle varie convenzioni,
    In realtà, gli Enti di Promozione Spoertiva possono solo organizzare gare “PROMOZIONALI” e , quindi. NON AGONISTICHE. Se vogliono organizzare gare agonistiche DEBBONO PORSI SOTTO “L’OMBRELLO” della FIDAL. La FIDAL è l’unica depositaria dell’attività agonistica dell’Atletica Leggera e solo essa può autorizzare lo svolgimento di qualsiasi voglia specialiotà, sia in pista che su strada. Gli atleti tesserati per gli Enti di Promozione Sportiva ( se non tesserati anche per le Federazioni Ufficiali di riferimento, per il tramite di Società, non possono partecipare ai diversi campionati di tutti i livelli agonistici). Avete mai visto un atleta tesserato unicamente per un Ente di Promozione partecipare ad una Olimpiade? Il problema è che gli Enti di Promozione giocano sull’equivoco (specie nell’attività di corsa su strada) che rappresenta un bel businnes in termini economici. Una gara organizzata da un Ente di promizione ( ed anche ha società aderenti esclusivamente a questi ultimi) non potrà mai essere competiviva, perchè i suoi atleti non sono “competitivi”. Gli atleti ( o sarebbe bene dire i simpatizzanti) non possono, infine, essere premiati alla pari degli atleti agonisti delle Categorie Federali, che è bene ricordare, sono gli atleti delle seguenti Categorie:
    a) Juniores
    b) Promesse
    c) Assoluti
    d) Master delle Categorie da 35 anni in poi.

    Sono pertanto esclusi dalle premizioni ufficiali gli atleti “Amatori FIDAL” e tutti gli atleti con tesserino di Ente di Promozione Sportiva.

    La mia opinione ( so già non condivisa dagli extra FIDAL ) è che tutti gli atleti non rientranti nella categorie Ufficiali FIDAL non debbano in alcun modo fruire si qualsiviglia premio messo in gara dagli organizzatori Ufficiali FIDAL; di converso, gli atleti resserati FIDAL aginisti, non dovrebbero prendere parte a gare non organizzate sotto l’egida FIDAL pena la squalifica e la possibile radiazione.
    Aspetto vostre reazioni e commenti in merito.
    Buona lavoro a tutti gli organizzatori “seri” che fanno rispettare le regole ( anche se impopolari)

  • silvio scotto pagliara.csain e fidal

    ciao sergio !

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