TuttoCampania — 23 aprile 2009

Conto alla rovescia, a Benevento, per la XVIII edizione della corsa più amata del Sannio, che s’è meritata un’importanza nazionale. La 10 chilometri della Strabenevento è ormai radicata nel territorio e per gli atleti e dirigenti della società organizzatrice il cantiere dell’evento è nel pieno dell’attività: ‘ Quest’anno sono tutti invitati alla festa dei 18 anni’, dicono in coro.
L’Amatori Podismo Benevento si chiude a riccio per fare bella figura e non solo nel campo dell’atletica. La storia è dalla sua parte e per quest’edizione si tende di allungare ancora il passo. Il presidente Raffaele Arigliani è solo l’ultimo rappresentante di una lunga tradizione dirigenziale che è riuscita a collocare la stracittadina nel gotha dello sport regionale, come già avevano fatto Michele Di Pace, Paola Orlando ed Enzo Iele.
La partenza della gara, prevista come consuetudine nella mattinata dell’1 maggio, giornata dedicata alla Festa dei Lavoratori, vivrà un significato maggiore, per il contributo di solidarietà che la città darà ai terremotati aquilani. In piazza Roma la eco del concerto di beneficenza di poche ore prima per la raccolta dei fondi da destinare all’Abruzzo andrà a braccetto con l’altro significato sportivo che la Strabenevento offrirà per combattere le leucemie ed i linfomi: ‘I bambini e gli adulti correranno assieme verso il traguardo di solidarietà‘, il presidente Arigliani spiega così i momenti di un podismo non competitivo che seguirà la corsa per eccellenza.
In piazza con i colori del bianco che più bianco non si può e con il simbolo dell’AIL, l’associazione che da speranza a chi soffre. Le istituzioni come sempre sono al fianco degli organizzatori, perché la promozione sportiva, in questa città, deve fare da boomerang culturale, tra i monumenti che solo in parte sarà possibile ammirare correndo. Dalla partenza di piazza IV Novembre attraverso i chilometri dell’itinerario di gara dove hanno allignato romani e longobardi, e dove le leggende hanno spesso colorato di nero un territorio che è andato sempre fiero della sua storia.
Benevento ne ha sfornato di campioni ed anche l’atletica ha il suo elenco. Ma quando il 28 maggio in questa città arriverà il Giro d’Italia, chi ricorderà Giulio Messina, l’unico ciclista sannita che nei 100 anni di storia ha corso proprio il Giro? Lui era un diseredato, come chiamavano all’epoca coloro che non avevano una squadra, insomma i cosiddetti liberi; ma non per questo non sapeva farsi valere.
Dunque 18 anni di podismo ad alto livello hanno caratterizzato Benevento. Per il 1 maggio la non competitiva attirerà poi grandi numeri; sia per i bambini, lungo un percorso di mille metri, che per gli adulti, attesi  sulla 4 km. Tra piazza Castello e piazza IV Novembre si concentreranno le attenzioni di un pubblico che ha sempre saputo amare questa corsa. Come sempre Gino Caruso sarà il commentatore della lunga mattinata sportiva.
La sinergia sportiva sta per concludere i preparativi, così come fanno gli Enti locali che progettano un circuito per il potenziamento culturale di alcuni festival: Benevento Città Spettacolo guarda con attenzione al Mittelfest di Cividale nel Friuli ed anche a Spoleto, con la sua rassegna dei 2 Mondi.

Autore: Giovanni Mauriello

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