Maratone e altro slide — 12 febbraio 2013

Le Maratone nel Mondo: in questo numero: Marugame; Beppu-Oita; Nobeoka; San Benedetto del Tronto; Parakou… e tutti i risultati delle maratone nel mondo. Rubrica a cura di Franco Anichini

 



Marugame
beachIniziamo occupandoci di una mezza-maratona, cosa che non facciamo quasi mai, perchè nella mezza giapponese di Marugame è accaduto un fatto raro: un corridore bianco ha battuto un qualificato campo di concorrenti africani. L’atleta in questione è l’australiano Collis Birmingham, che ha dominato la gara correndo in 1:00.56. Fra i battuti si segnala il keniano Albert Kirui, due volte campione del mondo di maratona.
La gara femminile è stata vinta dall’olimpionica etiope Tiki Gelana in 1:08.53, a conferma dell’elevato livello di questa competizione.
Collis Birmingham è nato il 27 dicembre 1984 e vanta PB su pista di 13:09.57 sui 5000 e di 27:29.73 sui 10.000. Piuttosto buono, direi…

Beppu-Oita
Nello stesso week-end, sempre in Giappone, si è corsa la classica maratona Mainichi da Beppu a Oita. giunta alla sua 61^ edizione, dal momento che l’esordio avvenne nel lontano 1953. Il giramondo giapponese Yuki Kawauchi ha vinto alla grande, pur essendo fresco reduce dalla maratona egiziana di Luxor. Il suo tempo è stato di 2:08.15, non eccezionale ma pur sempre buono. Niente africani in questa gara, per cui i piazzati sono sempre nipponici: Kentaro Nakamoto (2:08.35) e Kenji Higashino (2:12.13).
Ancora un australiano è stato l’unico straniero nella parte alta della classifica: Michael Shelley, sesto in 2:13.12
La vittoria al femminile è andata a Chiyuki Mochizuki in 2:40.11, un crono modesto che testimonia della difficoltà di affermare questa prova al femminile. D’altra parte, le gare giapponesi nate come prove specifiche, maschili o femminili, anche quando escono da questo solco tradizionale faticano molto ad assumere una vera dimensione di massa. Prova ne sia che in questa corsa i 2350 arrivati si ripartiscono in 2234 maschi ed appena 116 femmine.

 

Nobeoka

Mentre l’emisfero settentrionale del Pianeta, ad Occidente soffre sotto tempeste di ogni genere, in Oriente si presenta invece il clima favorevole per correre buone maratone, che infatti fioccano una dopo l’altra.
Tocca stavolta alla maratona maschile di Nobeoka, che si segnala per il gran numero di esordienti di valore presenti in questa prova. I risultati cronometrici non sono nulla di speciale, anche in seguito allo stretto controllo l’uno sull’altro esercitato da corridori che non conoscevano ancora nè le proprie possibilità, nè quelle degli avversari. Ha vinto il 24enne Hiroaki Sato in 2:12.14, precedendo Hirokatsu Kurosaki (2:12.22), Tatsunari Hirayama (2:12.38) e Kazuaki Shimizu (2:12.49), tutti esordienti sulla distanza, appunto. D’altra parte ben 18 concorrenti hanno chiuso in meno di 2:20, tutti giapponesi ad ulteriore riprova di un movimento rigoglioso a livello di buoni talenti, tuttavia ancora in attesa di individuare il “top runner” di questa ottima generazione.

 

San Benedetto del Tronto
image001Citiamo per finire la coraggiosa iniziativa che ogni anno si tiene di questi tempi a San Benedetto del Tronto. A parte i rigori dell’inverno, la semplice maratona doveva sembrare troppo “facile” agli organizzatori, quasi noiosa, tant’è che hanno pensato bene di farla disputare interamente sulla sabbia, su di un circuito ricavato in riva al mare della cittadina marchigiana, sulla scia di quanto ideato anni orsono da organizzatori scandinavi, dove però si corre d’estate.
Non pochi i coraggiosi che si sono presentati, anche nelle impegnative gare di contorno, alla fine tutti a festeggiare i vincitori Andrea Guiducci (3:17.30) e Laura Ravani (3:59.30) recentemente approdata alle 24ore, sotto la guida saggia e attenta di Andrea Accorsi e Monica Barchetti.

Parakou

Nella sezione “curiosità” segnaliamo la maratona Salesiana di Parakou, nel Benin. Visti gli straordinari successi dei corridori degli altipiani orientali, molti pensano che l’Africa sia tutta particolarmente vocata per le corse di resistenza, ma non è per nulla così. In tutta la vasta zona dell’Africa occidentale (Nigeria, Senegal, Ghana ecc.), infatti, abitano da sempre gruppi etnici del tutto diversi, adattatesi alla caccia anzichè alla pastorizia, e quindi propensi a dare il meglio di sè in azioni rapide, veloci, talvolta violente.
E’ da queste zone che gli schiavisti si rifornivano di braccia a buon prezzo, e i discendenti di quei poveretti, nel continente Americano, sono infatti diventati straordinari velocisti, saltatori, pugili, giocatori di basket e di football, ma non corridori di resistenza.
Il piccolo stato del Benin si trova proprio in questa zona, ed è quindi con grande piacere che citiamo la sua coraggiosa maratona, vinta anche quest’anno dal giovane Patrice Lompo in 2:36.00 (circa!). Lompo è primatista nazionale con 2:24.50 e nel 2012 ha vinto anche la maratona di Accra, nel vicino Ghana.

 i risultati delle maratone nel mondo

Autrore Franco Anichini

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