Atletica News slide — 12 luglio 2013

tamp251Dopo Alessia Trost e Chiara Vitobello nell’alto e il martellista Simone Falloni, altri tre azzurri si aggiungono all’elenco degli atleti in finale agli Europei under 23 di Tampere (Finlandia). Si tratta di Dariya Derkach, terza delle qualificate nel triplo con 13,37 (-0.1) e che domani affronterà la sfida per le medaglie. Come lei, Camillo Kaborè che oggi è atterrato a 7,43 (+0.4) nel lungo e Irene Siragusa, terza con 11.74 (-0.3) nella semifinale dei 100 metri. Lo sprint vede, invece, uscire di scena uno dei protagonisti azzurri più attesi,  Francesco Basciani, bloccato dai crampi a pochi istanti dalla partenza della semifinale. Oggi, intanto, assegnati i primi due titoli della rassegna al polacco Jakub Szyszkowski nel peso (19,78) e allo spagnolo Gabriel Navarro nei 10.000 metri (29:43.22).

 

Triplo donne (qualificazione) – Sicura, determinata e sorridente. Ecco Dariya Derkach al termine della qualificazione del triplo, specialità che ai Tricolore Promesse di Rieti l’ha vista stampare nella sabbia un significativo 13,92. Oggi qui si tratta solo di normale amministrazione per lei: 13,20 (-0.1) al primo salto, un nullo e infine 13,37 (-0.1). Più in là dell’azzurra sono arrivate solo la bulgara Petrova (13,57/0.0) e la slovena Bratkic (13,44/0.0). “Sono carica ed estremamente tranquilla – le parole della bionda portacolori dell’ACSI Italia Atletica – oggi ho fatto quello che serviva. Domani, però, si salta sul serio”. Un centimetro di rammarico, invece, per Maria Moro tredicesima e prima delle escluse dalla finale di domani con 12,97 (-0.1) all’ultimo salto dietro il 12,98 (-0.6) della spagnola Calleja. 

400m uomini (semifinali) – A Tampere non è giornata per i quattrocentisti italiani. Uno dietro l’altro nelle rispettive semifinali escono di scena Michele Tricca (quarto in 47.16), Lorenzo Valentini (quinto in 47.03) e Marco Lorenzi (quarto in 46.98). Il più veloce in assoluto è il russo Lev Mosin (46.20) davanti all’olandese Wielart (46.26). Per sperare nel ripescaggio bisognava essere più veloci del 46.58 del rumeno Vatamanu, limite per il quale i nostri avrebbero dovuto correre vicini ai loro migliori risultati di sempre. Sabato 13 luglio, gli azzurri avranno l’opportunità di rifarsi nelle batterie della 4×400 maschile.   

400 donne (semifinali) – Sarebbe servito più del primato personale a Marta Maffioletti (PB 54.46) e Flavia Battaglia (PB 54.03) per essere tra le otto finaliste europee del giro di pista. A Tampere il cronometro dice 55.08 per Maffioletti e 54.45 per Battaglia, sesta e quinta nelle rispettive semifinali vinte dalle polacche Holub (52.76) e Swiety (52.27)
L’ultimo tempo di recupero era il 52.83 della bielorussa Yurenia. Ora le due azzurre sono attese all’impegno di domenica 14 luglio nella 4×400 (finale diretta alle 17:40).

Disco uomini (qualificazione) – Per trovare il primo azzurro in classifica bisogna, purtroppo, scorrere fino al sedicesimo posto occupato dal campione italiano assoluto Eduardo Albertazzi con un 55,72 ben al di sotto degli oltre 62 metri del suo personale (62,80 nel 2012) avvicinato anche lo scorso marzo ad Ancona (62,39). Nella migliore condizione, per il finanziere marchigiano la qualificazione diretta a 59,50 o anche per l’ultimo posto utile tra i 12 (56,57 del tedesco Wrobel) sarebbero stati più che fattibili. Non brillano nemmeno Stefano Petrei (24° con 50,90) e Giacomo Grotti (fuori con tre nulli).

Lungo uomini (qualificazione) – Il primo salto del tricolore Promesse Camillo Kaborè è quello giusto e vale la finale: 7,43 (+0.4). Poi il carabiniere lombardo atterra a 7,28 (+0.5) e chiude la serie con un nullo. E’ ottavo in una lista di qualificati in cima alla quale svetta l’8,08 (+0.5) dello spagnolo Eusebio Caceres sul 7,84 (-0.3) del russo, primatista mondiale junior, Sergey Morgunov. All’azzurro Nicholas Di Martino, invece, 7,22 (-0.2) non basta per andare oltre; l’ultima misura utile è, infatti, il 7,40 (+0.4) del lettone Rincs. L’emozione del debutto internazionale si fa sentire per Antonmarco Musso che esce purtroppo di pedana senza salti validi nel suo tabellino.

100m uomini (semifinali) – Dopo l’infortunio che aveva lasciato a casa il campione italiano Delmas Obou, ancora una brutta sorpresa per lo sprint maschile azzurro. Francesco Basciani che in mattinata si era aggiudicato la batteria in 10.48, è vittima di forti crampi appena pochi istanti di prima di andare sui blocchi. E’ tutto pronto per lo start, ma all’improvviso il velocista delle Fiamme Gialle (quarto nel 2011 ad Ostrava e qui arrivava con ambizioni da medaglia) si stende a terra dolorante stringendosi i polpacci. Interviene lo staff medico, ma l’azzurro decide lo stesso di partire. La sua gara però dura appena qualche appoggio con tanta la rabbia che gli resta addosso. Domani si preannuncia una finale dai colori dell’Union Jack con Deji Tobais vincitore della semifinale di Basciani in 10.27 (-1.1/PB) e l’iridato junior Adam Gemili che nell’altra fa 10.18 (-0.5) come se giocasse. Out anche Massimiliano Ferraro, ottavo in 10.63 (-0.5). 

100m donne (semifinali) – La toscana Irene Siragusa parte imperterrita in settima corsia mentre, più distanti, alla sua sinistra sfilano la britannica Jodie Williams (11.44/-0.3) e la tedesca Tatjana Lofamakanda Pinto (11.47). L’azzurra è terza in 11.74 e domani alle 17:00 sarà ai blocchi di partenza della finalissima. Niente da fare, invece, per Laura Gamba che dopo il personale in batteria (11.81) chiude ottava (12.08) la sua semifinale dove regna nuovamente incontrastata l’olandese Dafne Shippers in 11.30 (-1.5).

800m uomini (semifinali) – 34 centesimi lasciano fuori dalla finale Jacopo Lahbi, secondo degli esclusi. La semifinale che il figlio d’arte (suo padre è Faouzi Lahbi, bronzo ai Mondiali Indoor del 1987) si trova ad affrontare a Tampere è senza’altro la più movimentata, anche per la presenza del favorito assoluto Pierre-Ambroise Bosse. L’azzurro a metà del primo giro viaggia nella parte bassa del gruppo e prova ripetutamente a portarsi all’esterno per guadagnare posizioni utili.

Suona la campana (passaggio 53.0), si accendono le polveri, cambia il passo e c’è anche da sbracciare. Lahbi all’uscita dell’ultima curva si porta spalla a spalla (nel vero senso della parola!) sul rettilineo con l’ucraino Taras Bybyk. E’ il momento della volata, e il 20enne dell’Atletica Mogliano intuisce il corridoio giusto nel quale lanciarsi in velocità. Purtroppo per lui, però, ci si infila prima Bybyk che, senza timori reverenziali, parte di corsa sulla corsia più esterna e addirittura beffa il francese Bosse, 1:47.63 a 1:47.76. Lahbi quarto in 1:48.73. Prima di lui, era stata la volta di Soufiane El Kabbouri che con intraprendenza aveva scelto di tirare la corsa per quasi 600 metri (53.1 ai 400m). A quel punto il resto della concorrenza si è rifatta sotto e l’atleta del CUS Torino non ha più potuto nulla contro l’impetuosa avanzata degli avversari. Sesto in 1:49.76, con il successo del belga Balhan (1:47.97). Stesso piazzamento – ma il cronometro per lui dice 1:51.90 – del lombardo Mattia Moretti nella semifinale, più tattica, conquistata dello spagnolo Estevez, 1:49.20.

800m donne (semifinali) – Impresa difficile per le due azzurre in gara che, però, sono brave a prendere la scia del treno delle migliori e sfruttare l’occasione per raggiungere il primato personale. In finale, però, correranno solo le prime due di ciascuna semifinale oltre ai migliori due tempi di recupero. Inizia la trentina, classe 1993, Irene Baldessari (1:03.0 ai 400m) che nel rettilineo finale agguanta un paio di posizioni, chiudendo quinta in 2:06.70, venti centesimi in meno rispetto al suo accredito di iscrizione. Vittoria all’ucraina Lyakhova con 2:03.38 sulla svizzera Buchel (2:03.99). Nella successiva semifinale, invece, sesto posto in 2:04.97 per la bergamasca Isabella Cornelli. Nel suo caso (1:01.9 alla campana) il progresso cronometrico è di oltre un secondo (prec. PB 2:06.13) e, sebbena staccata, ne fa la seconda delle escluse. Davanti a lei, i tempi delle prime due sono anche i migliori di tutta la giornata: 2:02.69 per la rumena Lavric e 2:02.83 per la polacca Jozwik.   

TERZA GIORNATA, 20 AZZURRI IN GARA – La nona edizione dei Campionati Europei under 23 prosegue domani, venerdì 12 luglio, con 20 atleti italiani impegnati tra pista e pedane. 6 quelli che si giocheranno la finale a partire da Dariya Derkach nel triplo alle 16:10. Come lei Irene Siragusa nei 100 metri, il lunghista Camillo Kaborè e Virginia Maria Abate, Sara Galimberti, Laura Papagna nei 10.000 metri. Da seguire l’alto con il tricolore assoluto Gianmarco Tamberi e i 200 metri femminili con Gloria Hooper.

Campionati Europei Under 23 – Tampere 2013
3^ giornata – venerdì 12 luglio
Gli azzurri in gara (orario italiano)

ore 9:00 Martello donne (qualificazione) Elisa Magni
ore 9:00 Alto uomini (qualificazione) Ferrante Grasselli, Gianmarco Tamberi
ore 10:15 Martello donne (qualificazione) Francesca Massobrio
ore 10:30 Peso donne (qualificazione) Francesca Stevanato
ore 11:10 110hs (batterie) Hassane Fofana
ore 11:20 Asta donne (qualificazione) Miriam Galli, Alessandra Lazzari, Eleonora Romano
ore 12:05 3000sc uomini (batterie) Giuseppe Gerratana, Luca Sponza

ore 16:10 Triplo donne FINALE Dariya Derkach
ore 16:25 400hs uomini (semifinali) Lorenzo Veroli
ore 17:00 100m donne FINALE Irene Siragusa
ore 17:05 Peso donne FINALE ev. Francesca Stevanato
ore 17:10 100m uomini FINALE
ore 17:30 800m donne FINALE
ore 17:40 800m uomini FINALE 
ore 18:00 10.000m donne FINALE Virginia Maria Abate, Sara Galimberti, Laura Papagna
ore 19:00 Lungo uomini FINALE Camillo Kaborè
ore 19:30 200m donne (batterie) Martina Amidei, Gloria Hooper, Irene Siragusa
ore 20:05 200m uomini (batterie) 

ufficio stampa fidal

(foto Colombo/FIDAL)

 

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