Atletica News slide — 14 luglio 2013

La 4×400 maschile e cinque azzurre portano l’Italia in finale nella quarta giornata di competizioni agli Europei under 23 di Tampere. Stamattina in Finlandia, il quartetto composto da Vito Incantalupo, Lorenzo Valentini, Marco Lorenzi e Michele Tricca è il più veloce di tutti nel condurre il testimone al traguardo in 3:09.68. Poco prima era stata la volta dell’argento del triplo Dariya Derkach qualificata con 6,15 (-0.6) nel lungo insieme a Giada Palezza 6,11 (-0.4). Buone notizie anche dai lanci: vanno a segno la giavellottista Sara Jemai (53,54) e la discobola Ilaria Marchetti (52,38). Nei 1500 – che al maschile vedono la clamorosa eliminazione del norvegese, campione europeo assoluto, Henrik Ingebrigtsen messo fuori gioco da una caduta – missione compiuta per Giulia Viola, quinta nella suo turno in 4:16.17. Otto gli italiani (7 nelle finali) impegnati oggi nel pomeriggio, compresa l’iridata junior dell’alto, Alessia Trost alle 17:45 nella sfida per le medaglie.

DISCO donne (qualificazione) – Ilaria Marchetti e un 52,38 che vale la finale. La discobola del CUS Torino azzecca la misura al suo primo lancio nella rassegna continentale per la gioia della mamma-allenatrice Renata Scaglia (ex primatista nazionale della specialità) che la osserva dalla tribuna. La sua seconda prova sembra ancora più lunga, dalle parti del personale (53,89), ma l’attrezzo atterra di poco fuori settore. La Marchetti è nona nel riepilogo della qualificazione in cima al quale si issano due bandierine tedesche con i nomi di Anna Ruh (60,79) e Shanice Craft (57,38). Domani per tutte finale alle 12:30. Poca fortuna, invece, per Natalina Capoferri out con un modesto 43,61 e alla quale sarebbe servito ricorrere ad un più che sensibile progresso personale (PB 49,79) per sperare di poter proseguire la sua avventura a Tampere.

4×400 uomini (batterie) – C’era parecchia voglia di riscatto nei quattrocentisti azzurri dopo che nelle prove individuali non erano riusciti ad esprimersi al meglio delle loro possibilità. La prima batteria ha già visto il successo della Russia in 3:09.33. Bisogna arrivare tra i primi tre per avere la certezza del passaggio del turno, ma il quartetto italiano fa di più. Il testimone parte con il pugliese Vito Incantalupo che lo consegna a Lorenzo Valentini. Il tenace reatino lotta spalla a spalla nel grappolo di avversari, ma sotto la tribuna mette la freccia e passa in testa per cambiare per primo con Marco Lorenzi. Il finanziere trentino percorre la sua frazione tutta al comando e con margine lancia il compagno di club Michele Tricca verso l’ultimo giro di pista.

 

Il piemontese distribuisce con attenzione la sua frazione, lascia “sfogare” il tedesco Gorol che prova a mettersi in testa, e poi sul rettilineo finale accelera quanto basta per tagliare il traguardo davanti a tutti. Il cronometro dice: Italia 3:06.98 – il crono più veloce delle due batterie – davanti al Belgio dell’ultimo nato della famiglia di quattrocentisti Borlèe, Dyalan (3:07.09). Domani alle 17:55 la sfida per le medaglie. Alle 17:40, invece, sarà la volta della formazione femminile impegnata nella finale diretta. 

TRIPLO uomini (qualificazione) – Per la finale era necessario un triplo balzo da almeno 15,79 (dodicesima misura utile di qualificazione realizzata dallo svizzero Graber). Cioè esattamente il miglior salto di sempre di Daniele Cavazzani che oggi, però, atterra a 15,50 (-0.1) e poi nel tentativo di superarsi incappa in due nulli. 15,38 (+0.9), invece, il risultato con il quale Antonino Trio saluta Tampere. Il riepilogo delle qualificazioni conta otto atleti oltre i 16 metri con al vertice il russo, bronzo degli Euroindoor 2013, Fyodorov 16,79 e il francese Saku Bafuanga 16,72 (-0.2).

GIAVELLOTTO donne (qualificazioni) – Ecco Sara Jemai. La grintosa giavellottista dell’Esercito esce dalla pedana con in tasca la qualificazione grazie al suo secondo miglior lancio di sempre 53,54. Finora, meglio ha fatto solo in occasione della vittoria ai Tricolore Promesse di Rieti dove aveva scagliato il suo attrezzo a 55,35. La lombarda di mamma polacca e papà tunisino trova la spallata giusta dopo un 47,68 che l’avrebbe lsciata fuori dalla finale di domani alle 16:30. La sua è la nona misura della giornata in un elenco sul quale svetta il 57,04 della lettona Lina Muze.

1500m donne (batterie) – Giulia Viola parte in seconda batteria con in testa già i tempi realizzati dalle atlete del turno precedente (vittoria alla tedesca Harrer in 4:11.85). In finale si va raggiungendo un posto tra le prime quattro oppure pescando uno dei quattro migliori tempi di recupero. La finanziera veneta – settima agli Euroindoor 2013 e primatista nazionale al coperto della distanza – si affaccia subito in cima alla gara (52.0 ai 300m) e si mantiene nel gruppo di testa per prendersi il quinto posto in 4:16.17, mentre davanti a tutte arriva l’olandese Koster (4:15.00). Crono più che sufficiente per rientrare nelle qualificate. Domani si va di nuovo in pista alle 14:40.

1500m uomini (batterie) – Mattia Moretti, reduce dall’eliminazione negli 800 metri, non fa meglio nei 1500. Il mezzofondista non entra mai nel cuore del gara e a metà corsa sceglie la via del ritiro.

 

Il tempo più veloce della mattinata è il 3:42.88 del belga Pieter-Jan Hannes. In finale ci sarà un Ingebrigtsen, ma Filip il fratello minore del campione europeo assoluto Henrik che nella stessa batteria resta invischiato nella bagarre a 800 metri dal traguardo e cade a terra. Gara compromessa e al norvegese, quinto ai Giochi Olimpici di Londra, non resta che accontentarsi di un anonimo decimo posto (3:50.16) che lo taglia fuori dalla corsa per le medaglie dove partiva da superfavorito.

LUNGO donne (qualificazione) – Torna subito in pedana Dariya Derkach. Concentratissima. Al collo ha l’argento conquistato ieri sera nel triplo, ma l’azzurra dell’ACSI Italia Atletica va a caccia della finale anche nel lungo. Obiettivo subito centrato con 6,15 (-0.6) al primo salto, al quale fa seguito anche un 6,11 (-0.4). L’ultimo che ha a disposizione non serve nemmeno perchè la ventenne di Pagani (SA) è già qualificata con la sesta misura della mattinata. Con lei domani alle 13:45 ci sarà anche la trentina Giada Palezza che oggi trova il balzo giusto alla seconda prova 6,03 (0.0). Giornata no, invece, per la toscana Anna Visibelli che non riesce a far di meglo di 5,67 (+0.1). In cima alla liste delle qualificate c’è l’energica eptatleta Dafne Schippers ieri oro nei 100m in un poderoso 11.13 e che oggi non sembra voler affatto scherzare anche nel lungo. All’olandese basta un salto per stampare nella sabbia un 6,49 (0.0) ad appena 5 centimetri dal personal best. Per cominciare.   

uffico stampa fidal

nella foto La 4×400 azzurra (foto Colombo/FIDAL)

 

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Peluso

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