Medicina slide — 29 gennaio 2014

correrePer promozione della salute si intende il processo che consente alle persone di esercitare un maggiore controllo sulla propria salute e di migliorarla. Per conseguire uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, l’individuo o il gruppo devono essere in grado di identificare e realizzare le proprie aspirazioni, di soddisfare i propri bisogni, di modificare l’ambiente o di adattarvisi.

Il mutare dei modelli di vita, del lavoro e del tempo libero influisce in modo decisivo sulla salute. Lavoro e tempo libero devono divenire fonti di benessere per tutti. Il modo stesso in cui la società organizza il lavoro deve contribuire a renderla più sana. Dalla promozione della salute derivano condizioni di vita e di lavoro più sicure, stimolanti, gratificanti e piacevoli.(1)

Murakami Haruki nel testo L’arte di correre descrive come ha iniziato a praticare attività fisica (2): “Ero arrivato a fumare sessanta sigarette al giorno. Le mie dita si erano ingiallite, e tutto il mio corpo puzzava di fumo. Si dica quel che si vuole, non era certo un’abitudine salutare. Poiché avevo intenzione di vivere a lungo e scrivere molti libri, dovevo trovare il modo di conservare le mie energie fisiche e non ingrassare.

La corsa a piedi comortava alcuni grossi vantaggi. Prima di tutto non avevo bisogno di partener – compegni o avversari che fossero – e nemmeno di strumenti o equipaggiamenti speciali. Né dovevo recarmi in un posto idoneo a quello sport. Bastava che vessi a disosizione delle scarpe da jogging, una strada decente, e  potevo mettermi a correre quando e quanto mi pareva.

Poco tempo dopo smisi di fumare, Quando si corre ogni giorno smettere di fumare è nelll’ordine naturale delle cose. Ovviamente non fu facile, ma continuare a correre e al tempo stesso a fumare non era pensabile. Il desiderio spontaneo di coprire distanze sempre maggiori fu una forte motivazione, e anche, credo, un valiudo aiuto a superare lo stato di carenza da fumo. Smettere di fumare divenne il simbolo del passaggio a una nuova vita”

L’attività fisica fa bene alle persone di ogni età: nei bambini promuove uno sviluppo fisico armonico e favorisce la socializzazione, mentre negli adulti diminuisce il rischio di malattie croniche e migliora la salute mentale. Non è mai troppo tardi per iniziare con l’attività fisica. Per gli anziani, i benefici riguardano l’autonomia funzionale, la diminuzione del rischio di cadute e di fratture e la protezione dalle malattie correlate all’invecchiamento. (3)

L’ Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato le “Global recommendations on physical activity for health”. Questo documento indica i livelli di attività fisica raccomandati per la salute nelle fasce d’età 5-17 anni, 18-64 anni e over65.

Quattro ore di sport a settimana sono il segreto per mantenersi in salute secondo le raccomandazioni dell’Istituto Superiore di Sanità emanate nell’ambito del programma “Guadagnare Salute” sulla linea delle Global recommendations on physical activity for health redatte dall’OMS.

Uno dei compiti dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) è di indicare ai governi centrali e locali soluzioni al problema dell’inattività fisica della popolazione basate su evidenza scientifica e realisticamente perseguibili. Tra i campi di lavoro individuati spicca la promozione dell’esercizio fisico e dello sport nella scuola, nel tempo libero e in altri contesti. L’area di lavoro più promettente, tuttavia, è quella che si propone di introdurre nuovamente l’attività fisica all’interno delle azioni della vita quotidiana, soprattutto quelle connesse agli spostamenti delle persone durante la giornata per andare al lavoro, a scuola, a fare la spesa, dagli amici o dai parenti.

E’ consigliabile iniziare dall’attività più semplice e naturale, il camminare. Il cammino rappresenta il primo livello per tutti coloro che desiderano iniziare a dedicarsi alla propria salute. Camminiare ogni volta che è possibile, ricordandoci che i benefici maggiori si ottengono con la continuità.
Camminare rappresenta un’attività motoria indicata per ogni categoria di persone, senza preclusione di sesso o di età, può rappresentare un modo per riscoprire il valore del dialogo, dell’amicizia, della compagnia degli altri.

L’aver sperimentato la pratica di un esercizio fisico senza particolari problemi e con una minima parte di piacere potrebbe permettervi un cambiamento nella vostra vita perché vi è una distorsione percettiva positiva per quanto riguarda ad esempio le distanze, un tratto di 1km diventerà una passeggiata di 10-15 minuti e non un tratto da percorrere in auto, il 3° piano in un appartamento diventerà un occasione per fare un esercizio in salita anziché una routine consistente nel pigiare il pulsante, aspettare, entrare, salire, uscire, salutare, ecc..

Modello transteoretico Di Clemente e Prochaska:

Nella prima fase, chiamata precontemplativa, i soggetti non sono consapevoli o interessati alle conseguenze del proprio comportamento nocivo e quindi non esprimono alcuna intenzione di cambiare nell’immediato futuro.

Nella fase contemplativa le persone dichiarano di aver pensato di cambiare il comportamento ma senza assumersi ancora impegni precisi verso una modifica.

La fase di preparazione indica l’intenzione di agire nel futuro prossimo e la presenza di tentativi di cambiare il proprio comportamento in passato.

          La fase di azione è caratterizzata da processi di liberazione, di rivalutazione di sé, attraverso i quali il soggetto si convince di essere capace di cambiare e si impegna nel modificare il proprio comportamento per un certo periodo.

       Quando l’azione si mantiene per un tempo superiore, si dice che la persona ha raggiunto lo stadio del mantenimento.

  1. OMS, Carta di Ottawa, 1986.
  2. Hariki M., L’arte di correre, Einaudi, Torino, 2009, pp. 32-33.
  3. www.globalpa.org.uk  | 20 MAGGIO 2010.

    Matteo SIMONE

    Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR

    380-4337230 – 21163@tiscali.it

    http://www.psicologiadellosport.net/eventi.htm

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