Cronaca — 29 ottobre 2008

Con la terza edizione dell’Etna Half Marathon il podismo catanese ha festeggiato il secolo di vita. Dal palermitano Giovanni Blanchet, vincitore del 1° Giro di Catania nella data storica dell’11 ottobre 1908 al nicosiano Enzo Copia, dominatore della maratonina alla Plaia il 26 ottobre 2008 sono trascorsi cento anni di corse nelle nostre strade. Allora furono ventisette i partenti, tutti regolarmente con il brevetto di podista, nella gara organizzata dall’Associazione Cittadina Pro Educazione Fisica sotto la presidenza del cav. Francesco Sturzo d’Altobrando, la prima società sportiva sorta a Catania. Un secolo dopo sul Lungomare della Plaia nel viale J.F. Kennedy sono stati in 784 gli atleti scalpitanti e impazienti di partire non proprio sotto l’arco gonfiabile, la maggioranza inconsapevoli di questa celebrazione centenaria.


Alle 9,23 finalmente il via liberatorio – dato dall’on. Giuseppe Castiglione, presidente della Provincia Regionale di Catania – a questa sesta e penultima prova del Grand Prix Sicilia Amatori/Master di maratonina. Enzo Copia, nato a Nicosia (Enna) il 29 marzo 1987, impone l’andatura dai primi passi in una giornata con il cielo grigio dopo la pioggia dell’alba e un tasso di umidità elevato che tarpa le ali agli atleti, alcuni costretti al ritiro. Il battistrada, con la maglietta della Pol. A.P.B. Bagheria, segna 38’00’ al passaggio davanti la Piscina Comunale dopo km 11,277, con quattordici secondi di ritardo transitano il ragusano Giorgio Mirabella e il niscemese Robertino Bellanca, con diciassette il longilineo catanese Enrico Pafumi, a 1’03’ il messinese Massimo Lisitano, vincitore lo scorso anno e terzo nel 2006. Copia è allenato da Lino Buzzone, anche lui nel serpentone ed è alla sua terza mezza maratona, le altre due disputate a Terrasini il 4 maggio, quinto in 1’10’39’ e ai Campionati italiani di Atripalda il 1° giugno, quarto come promessa in 1.11’56’. I giochi ormai sono fatti e i distacchi tra gli atleti quasi si mantengono immutati con il solo Pafumi che perde ulteriore terreno. Tutti in attesa spasmodica del vincitore e il traguardo per primo lo taglia Enzo Copia con il tempo di 1.12’14’ in questa maratonina dell’Etna che procede al suo terzo anno di vita con passi da gigante. Il 39enne Mirabella conferma la sua bravura in 1.12’33’ e l’ultimo gradino del podio va all’assoluto Bellanca (1.12’41’), rispettivamente quinto (1.12’36’) e secondo (1.11’21’) nel 2007. Robertino, 35 anni, è famoso per il suo quarto posto alla Supermaratona dell’Etna ‘da zero a tremila’ lo scorso 14 giugno. «A Nicosia, luogo scosceso per eccellenza, a 724 m d’altitudine – ci dice il vincitore ancora affaticato – dove strade, stradine e vicoli s’inerpicano in alto verso i quattro colli o discendono in basso, non esiste un percorso piano per potermi allenare. Non posso correre il lungo per più di un’ora. Qui senza compagnia non sono stato in grado d’aumentare il ritmo, anzi ho ceduto per l’alta umidità verso il 17° km». Lisitano dell’Indomita Torregrotta si piazza quarto in 1.13’17’ e il misilmerese Francesco la Torre non finisce mai di stupire, quinto in 1.13’38’, nel 2007 era giunto 24°. Sorprende pure il quarantenne Salvatore Sessa (Archimede Siracusa) in 1.13’55’, salito dalla venticinquesima posizione alla sesta. Da segnalare il non vedente Donato Mastrangelo, 66 anni, legato al polso di Vittorio Martorana con una cordicella, che ha completato la distanza in 1.45’05’. Donato iniziò a correre nel 1986 proprio su queste strade nella ‘Camminata del Veterano’, il nastro azzurro delle corse catanesi, accompagnato da Ignazio Grasso e Salvatore Di Paola.


Tra le donne, assente la catanese Sofia Biancarosa, dominatrice delle due precedenti edizioni, Katia Scionti (Stilelibero Messina) ha castigato Piera Petralia (Lib. Catania), in testa per l’intera gara, a un centinaio di metri dall’arrivo, 1’26’22’ e 1.26’31’ i tempi delle due atlete. La 33enne calabrese, messinese d’adozione, da pivot della squadra in A1 ‘Caffè Barbera’ di Messina, a partire dal mese di giugno 2007 si è trasformata in podista ed è entrata di forza nell’élite della corsa. La Scionti lo scorso anno si era classificata ottava in 1.27’23’, mentre la Petralia è l’eterna seconda di questa maratonina con 1.23’40’ nel 2006 e 1.20’25’ nel 2007. Completa il podio femminile Maria Fernanda Mirone (Barocco Running Ragusa), nata a Catania 17 marzo 1966, con il tempo di 1.27’43’, nona nella scorsa edizione con 1.27’52’.


Il ‘C.O. Etna Half Marathon’ – in sinergia con la ‘Catania Sportiva’ di Fabio Pagliara, la Fidal, i Rotary Club dell’area etnea del presidente Antonello Scacco che ha dato il via alla ‘Family Run’, la non competitiva per le famiglie di km 2 – ha consolidato la forza di una manifestazione e di una disciplina sportiva molto sentita a Catania. Sono arrivati al traguardo sulla strada piatta e levigata, come un ‘tapis roulant’, di viale J.F. Kennedy 710 atleti, 660° in 2.03’47’ l’Assessore allo Sport del Comune di Catania Antonio Scalia. Il tetto di classificati in una corsa nel catanese rimane quello raggiunto nel 2007 a quota 750. Il primato precedente a questo era di 721 atleti all’arrivo ed era stato toccato alla ‘Camminata del Veterano’ del 2004, la gloriosa corsa di km 12, che si è svolta sempre alla Plaia per trentuno anni dal 1976 al 2006. Il presidente del ‘C.O. Etna Half Marathon’, l’avv. Emanuele Biancarosa, si dichiara soddisfatto del successo ottenuto: «Come avevamo preventivato, in questi tre anni la 3a Etna Half Marathon ha registrato una notevole crescita d’attenzione grazie a un tracciato veloce e particolarmente adatto per gli agonisti che desiderano migliorare le proprie prestazioni. Non ci vogliamo comunque adagiare sugli allori, desideriamo rendere la nostra bella città di Catania una delle mete più ambite dell’atletica in tutto il panorama italiano». Un acquazzone ha atteso con educazione e pazienza dalle cinque del mattino che finisse tutto gioiosamente, corsa e premiazione, e poi si è scatenato con pioggia a catinelle. 


 


 Arrivo del vincitore: il nicosiano Enzo Copia; la partenza

Autore: Michelangelo Granata

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