Cronaca — 14 aprile 2011

Alle 12,30 di sabato 10 aprile, dopo ca 2 ore e 50 e 290 Km di asfalto, giungiamo con mia moglie nella Tuscia Viterbese a San Martino al Cimino; pochi km prima avevamo fiancheggiato le mura antiche che circondano Viterbo. Preso possesso della camera all’hotel prenotato, alle 2 pm ca attraversiamo a piedi la Porta di ponente ed entriamo nel centro di San Martino; il viale principale ci porta dopo una salita di ca 700 mt a P.zza dell’Oratorio e al Palazzo Dora Pamphili dove nel grande salone a pianterreno che anticamente ospitava i pellegrini della Via Francigena, è allestito l’expò maratona come si conviene ad un grande evento: l’impressione per la location è ottima e l’apprezzeremo ancora meglio a fine visita guidata. Raffaello, il Presidente con il suo Staff, ci accoglie con molta ospitalità e dopo aver chiacchierato un po’ mi consegna il pacco gara con il pettorale. L’atmosfera che si respira è molto serena ma si avverte tra gli sguardi dei local che il paese sta per vivere una giornata particolare e anche io; all’ingresso del palazzo ci sono le gigantografie plano-altimetriche dell’ecomaratona che ispirano i primi commenti sul percorso che già dai grafici appare abbastanza impegnativo. Pronto il pallone della partenza/arrivo della gara proprio di fianco all’expò; nella piazzetta antistante, sottoposta al bel sagrato dell’Abbazia cistercense, trovano posto gazebo con prodotti tipici, tra questi spicca quello della Polizia ecozoofila, che domani darà il suo contributo alla riuscita della manifestazione. Alle 16,00, puntuale da programma, inizia la visita guidata e gratuita al Palazzo Doria Pamphilj aperto in occasione della Ecomaratona e di cui bisogna davvero ringraziare l’Organizzazione; una visita durata circa un’ora e trenta, molto interessante grazie soprattutto alla guida che si è dimostrata di grande cultura e capacità narrativa. Finita la visita, alle 18,00 si è svolta, sempre all’interno del Palazzo nella Sala di donna Olimpia, il convegno sull’alimentazione nelle gare di endurance, anche questo molto seguito e in finale il briefing per la gara presieduto dal Presidente, Raffaello Alcini, che ha illustrato le caratteristiche del percorso, la segnaletica, i vari punti di rifornimento e tante altre notizie che a me sono tornate molto utili. Un giretto finale, cena e a domani. Domenica 11 Aprile: ore 8:20 sul sagrato dell’Abbazia ultimo briefing pregara, discorso breve del Parroco, Inno nazionale e . Partenza! Si sale subito, 2 km di asfalto con pendenza media del 10%, che poi percorreremo alla fine della gara in discesa, e quindi si entra nel bosco. Il percorso è molto bello, sentieri di varia difficoltà si alternano come le salite e le discese, ogni tanto ci si addentra nel bosco e l’attenzione alla segnaletica aumenta: il pericolo di sbagliare percorso è sempre in agguato, specialmente se si corre da soli come spesso mi accade; ma ci sono anche molte occasioni per ammirare la natura che ci circonda. Fa caldo e oltre ai 7 ristori ufficiali conviene fermarsi anche ai punti acqua; per me 1 ora e 50 al 20 km, questo passaggio è stato preceduto da una discesa di ca 4 km, che se da un lato ha permesso di accelerare dall’altro ha sollecitato parecchio i muscoli e infatti i successivi 6-7 km ca sono stati, almeno per me, i più difficili. Alcune centinaia di metri prima di raggiungere il 30° Km, all’ultimo strappo della lunga salita durata ca 6 km, un paio di bravi ragazzi dell’organizzazione, almeno credo, accompagnavano, correndo anch’essi e incitando gli atleti nell’ultimo sforzo prima di affrontare poi una lunga discesa. Al 30 Km, oltre al ristoro, sempre a cura dell’Organizzazione, ci accolgono due ragazze al ritmo di musica dance e alle quali non si può non sorridere cercando di nascondere a malapena la fatica. I successivi km scorrono abbastanza, si fa per dire, agevolmente fino al 37 Km, qui inizia, forse, il sentiero con la salita più dura , per alcuni tratti cammino, durerà 2 km e mezzo con pendenza del 13-15 %. Al 39° si lascia il Parco e si percorrono gli ultimi 2 km e mezzo in discesa, la salita della partenza; le gambe vanno giù per inerzia ma oramai siamo alla fine; ultimi 300 mt in salita, da fare assolutamente correndo, passaggio sotto il pallone dell’arrivo, medaglia e fine della gara; il mio tempo 4 ore e 5 minuti, stanco ma non stremato, non posso che essere soddisfatto ma come devono esserlo tutti i partecipanti per aver vissuto un’esperienza unica. Il resto è un ottimo pranzetto Da Saverio in piazzetta, saluti finali agli amici vecchi e nuovi e un arrivederci alla prossima.

Autore: Francesco Panucci

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Peluso

  • antonio secondino podistica caserta

    caro francesco sei un grande ma comunque non potrai mai raggiungermi. saluti.

  • fabrizio bromuro roma road runners

    francesco hai detto tutto tu le uniche cose che nn hai detto sono lo spettacolare paesaggio della faggeta in fiore dei m.ti cimini(sembrava un paese da fiaba) e tutti i km segnati che x un trail e una eco e una rarita ti do appuntamento a l’eco di minori il 15maggio

  • SALVATORE ALBRIZIO NAPOLI NORD MARATHON

    ciao francesco complimenti per il tuo racconto di’ gara,un esperienza simile l’ho fatta con l’eco maratona del chianti sono dei posti favolosi,alla prossima avventura fammi sapere,cosi’ avro’ il piacere di’ correre insieme,saluti.

  • giuseppe esposito-pizzeria il podista

    ciao francesco complimenti per l’articolo,mi hai fatto rivivere tutti quei momenti emozionanti….è vero..dovevi spendere qualche parola sulla faggeta in fiore dei monti cimini…dai,ci vediamo a minori….ma stavolta se non sbagli strada di batto….:-)

  • francesco panucci, asd podistica caserta

    Grazie a tutti per i commenti: non sapevo che si trattasse di una faggeta ma la ricordo benissimo con un tappeto di fiori azzurri, da favola, come dice Fabrizio; caro Salvatore l’appuntamento come già accennato dagli amici è a Minori, ti aspetto! X Giuseppe quei 7 secondi che mi hai dato al Vivaro, dopo che però mi sono perso, gridano vendetta…scherzo ovviamente; è vero però che si dà sempre il massimo, ma i trail veramente sfuggono alle previsioni e le sorprese non mancano mai..ciò detto auguro a tutti un buon prosieguo di settimana…saluti sportivi
    p.s. dimenticavo, grande Antonio hai ragione ma solo se vai in bicicletta però!

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