Curiosita — 15 dicembre 2008

.. Che si trattasse di una serata destinata a rimanere sospesa nel tempo lo si era subito capito… le previsioni promettevano già da diversi giorni cielo coperto con pioggia e temporali, non lasciando alcuna speranza a chi aveva avuto l’ ardire di organizzare, tra amici, un 5000 metri su pista.. Ma tant’ è… cielo terso con qualche macchiolina di nuvola che sembrava annuisse ad una timida luna che stasera non voleva per alcuna ragione mostrarsi a volto umano … in un’ atmosfera come sospesa… E così mi sembrava d’ essere, recandomi allo stadio Collana per incontrare gli amici… Ci sono periodi nella vita di un essere umano nei quali sembra che la mente si trasformi nella “timida luna” di cui sopra. Se poi si parla di “running”, questi periodi sono tra i più “riflessivi”.. Anche se il fisico, le tue gambe sembrano accompagnarti nell’ oltrepassare lo steccato. è lì.. che non si mostra… la mente. Negli anni 2000 puoi lasciarti aiutare, nelle brevi distanze, da intriganti stordi-cervello ( anche noti come i-pod), che ti distraggono, allontanandoti dalla sofferenza… Capitano però, poi, serate come queste dove, complici schietti amici ed una leggera luce nel cielo, ti vien voglia di lasciarti andare e, sommessamente, RIPROOVARCI… Allora lasci da parte l’ I-pod e… attacchi la spina… della mente, intendo. Sulla maglietta una scritta ti accompagna, come per darti la carica “RUN TO DREAM”… e si parte. L’ emozione di rimettersi nuovamente in gioco fa si che sbagli a contare i giri di pista che dovrò complessivamente fare per completare i 5000 metri e così, a metà percorso, accellero prematuramente… Ma la mente, stavolta, c’è… rallento il passo, recupero la convinzione di esserci e procedo… Negli ultimi giri di pista mi viene anche di riflettere sulla vita.. e su come a questa, proprio quando ci si rende conto di come non ti appartenga più, le si dà maggior valore… Succede quando ami, quando a casa c’è la tua metà che è anche la tua meta che ti aspetta ed accanto un’ angioletto dagli occhi azzurri, di cui non potresti più fare a meno.. Mancano oramai cento metri … la gioia di emozioni ritrovate mi riempiono il cuore e regalo questo ultimo sprint a chi è complice di questo mio “lasciarmi andare” riflettendo sul mio, sul nostro poi non tanto ” misero esserci”… Ancora… il sorriso degli amici, il 18’53” di Antonio, primo degli “amici schiappa” al traguardo, o pseudo tali, la voce calorosa tanto piena di tenerezza di Piero, l’ ironia di Manlio, i sorrisi di Gioacchino, la sincera amicizia di Federico, Claudio, Salvio, Benny, Enzo, Carlo … …. “E’ la sera dei miracoli… fai attenzione… qualcuno su di una pista d’ atletica sta riprovando timidamente .. a volare… ” ECCO… C’ è !!!

Autore: Mario Filippo della Paolera

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