TuttoCampania — 22 aprile 2010

A bocce ferme e con i riflettori spenti su piazza del Plebiscito, continua il chiacchiericcio sull’organizzazione della Maratona di Napoli. Questa volta a farsi sentire sono gli atleti che attenderebbero ancora i premi delle edizioni passate, per non parlare delle lamentele di chi avrebbe ricevuto trattamenti diversi sulla quota d’iscrizione.  E di altri che si sarebbero visti dimezzare i compensi  o addirittura cancellare i rimborsi spese. Una motivazione per non iscriversi proprio o addirittura per farlo in extremis,  la notte precedente. Insomma a chi figli e a chi figliastri, con buona pace per il regolamento e le buone maniere.
Ricordate il teatro di Eduardo, ‘Non è vero, ma ci credo ‘ ? O ancora i mitici personaggi di Ferdinando Quagliuolo e Mario Bertolini che si contendevano una vincita al lotto ed in cui il mitico Aglietiello, personaggio di spicco della letteratura popolare napoletana,  aveva la sua parte da buon compare? Erano gli anni ’40 quando il grande Eduardo varò la sua riuscitissima ‘Non ti pago!’ e quando quei personaggi  calcarono per molti anni i teatri cittadini. Ancora oggi sono nel ricordo della storia della Commedia non solo partenopea.
Per la prima volta quest’anno nel comitato organizzatore è stato affiancato un co-presidente al vertice e si è puntato sulla nomina di Alfredo Ponticelli, assessore allo Sport del comune di Napoli , per aumentare forse la spinta di credibilità dell’intero apparato.  Su circa 350 arrivati (anche calcolando grossolani errori di classificazione) sulla corsa lunga e sui mille della ‘mezza’, vanno aggiunti i tantissimi ‘portoghesi’ presenti ‘in gara’, che specie a Napoli non mancano mai nella domenica ecologica podistica.
Tante voci in queste settimane si sono rincorse. E se risultasse verità, ci sarebbe da rifondare l’intero assetto che regge le fila della corsa più blasonata di Napoli, ma anche la più povera sotto il profilo delle iscrizioni. Dal comitato organizzatore qualcuno ha preso le distanze e si è dimesso e c’è chi giura che da febbraio si ripartirà da zero, annullando ruoli ed incarichi dell’intero gruppo. Addirittura all’indomani dell’ultima edizione già sarebbero stati avviati in città incontri ed appuntamenti per il futuro della Maratona di Napoli, che sarebbe  andata a chiedere aiuto fino a piazza Donnaregina, sede dell’Arcidiocesi. Nel  vicino Duomo, è custodita la statua di San Gennaro, il patrono del miracolo santo, per Napoli ed i napoletani. E’ un caso?
Forse che no. In caso di accordo, la manifestazione podistica  ripartirebbe sotto braccio alla Chiesa di Napoli, facendo coincidere l’evento  religioso de ‘La Giornata per la Vita‘, che proprio a febbraio la Curia organizza a piazza del Plebiscito, con la 42 chilometri della City Marathon.  Mentre la location si trasferirebbe di fronte; dalla piazza ai cortili di Palazzo Reale.
Si aspetta, dunque, il battesimo.  Per la benedizione, nessun problema


 

Autore: Giovanni Mauriello

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Peluso

  • redazione

    Gentilmente firmatevi (nome cognome e società)

  • lorenzo vanacore aspd runner’s villa di briano

    mi domando ankora come sia possibile che una città come napoli una regione come la ns piena zeppa di amatori se non erro siamo tra le prime in ambito nazionale ci permettiamo ancora il lusso di essere derisi e umiliati dagli altri io non ci sono andato a napoli reo di aver visto quella dell’anno scorso è impensabile che una città come la ns sia ultima e venga addirittura dietro a gare podistiche di 10 km come importanza spero ke le cose cambino e ci sia un bel movimento da cui ripartire in bocca al lupo

  • Sergio Linguiti – Napoli Marathon

    Dire fesserie evidentemente è uno sport più praticato della Maratona a Napoli. Noi sappiamo che alcuni, a noi ben noti, vorrebbero mettere le mani sulla Maratona di Napoli. Io dico una sola cosa paragonare la macchina organizzativa di una maratona (piccola o grande che sia) ad una qualsiasi garetta di 10 chilometri è da IGNORANTI, e mi femo qui. La favola di Esopo a tutti nota (quella dell’uva acerba) dovrebbe isegnare molte cose. Evidentemente l’estensore del commento ( pur trattato dall’ Organizzazione in tutte le occasioni con i “guanti gialli” in tutte le occasioni ha qualche problemuccio esistenziale.
    Al di là di tutti i livorosi commenti noi della Maratona di Napoli riteniamo di aver fatto (con l’immancabile ed indispensabile supporto dell’Amministrazione del Comune di Napoli) giganteschi passi in avanti dall’edizione “0” del 1999. Insinuare continuamente di furberie, inefficienza, superficialità e favoristismi (???) il C.O. è squallido. Io affermo con forza che con i risicati budget che noi abbiamo ( molto meno di 100.000 contributi regionali – a quando vengono – e comunali) mettiamo su una grande Maratona, mentre altre tante spesso decantate e gloriate “garette di 10 km.” godono per oscuri ??motivi politici in regione di budget da fa accapoaire la pelle. Andate a spulciare i vari BURC e buon lavoro.
    Infine voglio ringraziare a nome di tutte le personae che hanno lavorato nella Maratona gli atleti che hanno partecipato alla nostra gara.
    Una ultima notazione . dall’edizione 2011 le quote di iscrizione dovranno essere pagate così come da regolamento, e chi non è d’accordo può fare a meno di iscriversi ( non l’ha loro prescritto il medico di correre la Maratona di Napoli) : a buon intenditere poche parole!
    Scusate per lo sfogo ( che è di tutti gli operatori della Napoli Marathon ) ma ne abbiamo piele le tasche di certi atteggiamenti.
    Tanto si doveva a chi si doveva.
    P.S.: Dei falsi amici non abbiamo che farcene e se ci gratificano della loro mancata presenza ne saremo ben lieti.
    Buone maratone a tutti.

  • gianni il bersagliere le piume nere

    egregio sig. linguiti,
    innanzitutto c’e’ da rivedere il regolamento che sia coerente con il pregramma.
    Il programma dice che alle 14:10 la manifestazione e’ chiusa con l’arrivederci alla prossima edizione. Perche’ allora il tempo massimo e’ fissato a sei ore? Se puntuali, la gara inizia alle 09:30 ed allora automaticamente gli atleti che arriverebbero dopo le 14:10 sarebbero automaticamente squalificati dopo un’ardua tenacia di finire la gara. Non e’ affatto sportivo.
    Ed il traffico…. Come si puo’ affermare che il traffico sia completamento chiuso per sei ore.
    La maratona di Napoli e’ l’unica che preveda una maggiorazione di quota per gli atleti stranieri residenti in Italia. Mi dimostri il contrario!!! Cosa offre la maratona di Napoli in piu’ da giustificare tale maggiorazione? Nel ritirare il pacco gara dei miei due unici atleti tedeschi alla 1/2 maratona dopo aver pagato 10 euro in piu’ dell’italiano (30 euro ciascuno), ho realizzato che non ci sia differenza. Nella strada hanno dovuto bere la stessa acqua degli italiani. Che delusione non vedere tanti stranieri in una maratona che dovrebbe essere tra le migliori in Italia per il suo clima e per l’ospitalita’ caratteristica napoletana. Dove sono i tanti atleti potenziali della base NATO, Gricignano e Capodichino? Nessuna citta’ in Italia potrebbe ospitare tanti atleti stranieri quanto Napoli che ha l’onore di ospitare la NATO e la NSA. La maratona di Roma mi ha dato il privilegio di essere promotore ed infatti ho fatto 42 iscrizioni “Le piume nere”. Tanti altri si sono iscritti on line non conoscendo ancora il club. No comment !!!

  • Antonio Lanzuise – Podistica Bosco di Capodimonte

    Caro Linguiti, hai la sfortuna di organizzare la maratona in una città che ha scarsa cultura imprenditoriale, non sa valutare le risorse naturali, storiche e culturali e il ritorno anche come turismo di un evento come la maratona.
    Quì tutti vogliono raccogliere e nessuno vuole investire incominciando dall’Amministrazione Comunale che vuole essere visibile attraverso i mass media per l’evento, senza sborsare un euro.
    Napoli è una città che dovrebbe vedere al via della maratona 10000 concorrenti e non 300,
    i problemi stanno in una citazione di Napoleone Buonaparte ” è l’argent che fa la guerre “.
    Ti auguro di avere più fortuna per l’avvenire.

  • gianni il bersagliere le piume nere

    Non e’ il caso di accusare l’amministrazione per quanto concerne la frase “ritorno anche come turismo di un evento come la maratona”. E’ bensi l’organizzazione che deve cambiare il regolamento innanzitutto per consentire un afflusso di stranieri che sono indispensabili per valorizzare la nostra maratona. ” è l’argent che fa la guerre “, ma non sempre !!! Il parallelismo con Buonaparte non c’entra affatto. Buonaparte fu innanzitutto un grande uomo anche senza l’argent, ma con l’aiuto del denaro avrebbe fatto ancora di meglio. Nel nostro caso invece trattasi di elementari iniziative per dare l’avvio di credibilita’. Forse sarebbe molto piu’ semplice per gli organizzatori di rispondere chiaramente ai commenti sul regolamento, sui presunti scorretti comportamenti descritti nell’articolo anziche’ trincerarsi e commentare “Dei falsi amici non abbiamo che farcene e se ci gratificano della loro mancata presenza ne saremo ben lieti”
    Quali amici ???
    Se scriviamo e’ perche’ abbiamo voglia di cambiare !!! Vogliamo LA MARATONA DI NAPOLI !!! e non una garetta domenicale!!!

  • Antonio Zubba Amatori Vesuvio

    Buon giorno a tutti sono un amatore e credo ed amo la mia città, malgrado tutto quello che subiamo giorno per giorno con un degrado ormai dilagante; spero che la Maratona di Napoli sia presto una Grande maratona e non solo fatta di numeri di partecipanti (mi sembra che a Messina sono arrivati 117); è indubbio che organizzare una Maratona sia molto complicata, ma mi chiedo non siamo i soli a farla ormai decine e decine di città piccole e grandi, in tutta Italia ne hanno una, mi chiedo solo il perché la nostra tarda a decollare, con un organizzazione a volte un po deficitaria forse anche nelle piccole cose, come può essere una PANCA non messa nello spogliatoio a fine gara, come può essere una crostatina o una bevanda energetica in più a fine gare per recuperare lo sforzo, o come può essere un capo tecnico per coloro che si premiano. Napoli merita una Maratona come Roma, Firenze, Venezia, Torino ecc ecc …. è c’è bisogno dell’impegno di tutti al 100%, noi podisti partecipandovi (io mi sono già iscritto alla prossima a Febbraio), delle autorità comunali creando i presupposti ottimali e infine ma non meno importante, gli organizzatori che mirassero meno al Budget finanziario da raggiungere, e più al valore tecnico-logistico che meritiamo noi podisti in modo da consentire una MARATONA che soddisfi tutti e che possa diventare il vanto in una città come la nostra dove non sempre le cose funzionano perfettamente. Con questo auguro a coloro che già da adesso sono all’opera BUON LAVORO.

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