TuttoCampania — 05 febbraio 2013

Dugenta CrossCross di Dugenta: Giano Bifronte. Sì, la giornata è stata di quelle tremende dal punto di vista atmosferico: vento, pioggia, freddo. Condizioni durissime dal punto di vista organizzativo e agonistico, ma anche condizioni che hanno fatto del Cross, vissuto nel Cuore della splendida tenuta “Torre Gaia”, un Cross con la C maiuscola dal punto di vista tecnico, esaltando il valore di chi si è reso disponibile ad organizzare di fatto l’evento (il team Atletica Dugenta, con coordinatore Armando D’Abbruzzo e la nuova proprietà della Tenuta Torre Gaia: un disponibilissimo Gruppo Santucci). Il tutto esaltato anche dagli atleti che hanno dovuto affrontare un campo di gara durissimo, che ha messo a dura prova tutti, ma che ha saputo anche portare alla massima espressione le qualità passionali e tecniche dei partecipanti. Tutto bene l’aspetto accoglienza e organizzazione del campo gara, nonostante la giornata di tempesta, non bene invece tutto il resto. E per resto mi riferisco alla “magrissima” presenza organizzativa della Fidal (ricordo che eravamo in un contesto quale il campionato regionale Master, società e individuale). Pochissimi i giudici (per fortuna, quei pochi presenti, capaci e operativi) dove invece ci sarebbe voluto (visti anche i doppiaggi) un grosso numero degli stessi. Giudici talmente pochi che, se non fosse stato anche per la casuale presenza di 2 Giudici salernitani sul campo di gara (Peppe Roma e Enzo della Guardia) ad oggi di certo non avremmo avuto neanche la classifica finale  (impossibile fare miracoli, i pochi giudici presenti avrebbero avuto bisogno del dono dell’ubiquità). Bruttissimo avere di conseguenza una classifica senza tempi (arida, come tutte le classifiche senza prestazioni crono) e ancora più brutto dover andar via senza che i vincitori di categoria ricevessero la loro agognata e meritatissima schirt di campione regionale, da indossare con onore al momento e onorare così, con la giusta premiazione e cerimonia, l’azienda Torre Gaia che ci ha ospitati con eleganza e stile (e l’Atletica Dugenta che ha fatto un gran lavoro, con i suoi atleti e collaboratori stoicamente disposti su tutto il tracciato per ore, nonostante la bufera)

Il Cross di Dugenta meritava Molto di più. I Campionati regionali Master meritavano molto di più.

Marco Cascone

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Cascone

  • salvatore albrizio atletica isaura

    complimenti al mio team isaura per l’ennesima titolo regionale,grande alfonso ruocco per il titolo conquistato negli mm45,gennarino varrella per mm40 ed anche per altri atleti campioni regionali.

  • raffaele colantuono

    voglio ,solo constatare quello che dice marco,io sono stato presente , l’erco sport,che per decenni è stata protagonista di questi campionati,questa è la prova della scelta di lasciare la fidal ,spero che la fidal non si faccia pagare un euro per tutti gli assenti o parte di essi(come scritto sul regolamento),mi dispiace per dugenta che si sia ripetuto l’errore .IO DICO SEMPRE QUEL PENSO E VEDO.

  • silvio scotto pagliarara

    giusto !!! raffaele ……….i ns amici si meritano questo ed altro ( mi riferisco ai team che hanno appoggiato , questo obsoleto comitato appezzottato !!!
    …..ma pensi che l’hanno capito tutti che cosa sia successo a Dugenta ( mi dispiace per loro , ma sono stati avvertiti della poco attenzione nei confronti dei master da parte dei signori delle sedie al Collana !!
    ciao Raffaele e buonagiornata a tutti.

  • Agostino Rossi

    Ero presente a Dugenta ho fatto compagnia ad una amica , ho fatto tre giri del percorso , non ha prezzo il lavoro del team di Armando e l’ospitalità della Tenuta Torre Gaia , Ho assistito per l’ennesima volta a ciò che è capace di fare la fidal. Quest’anno come presidente della Podistica Caserta, ho proposto al mio consiglio direttivo di andar via dalla fidal e penso che abbiamo fatto la scelta giusta come giusta l’hanno fatta circa il 50% della società campane. La fidal campania è un disastro, c’è qualche dirigente che non dovrebbe più farsi vedere in queste gare e l’ho ritrovato sul “palco” più pompato che mai, invece mi dispiace per Luigi Pastore che ammiro per i suoi trascorsi di tutto rispetto e che crede ancora ai suoi dirigenti
    SALUTI A TUTTI

  • cantiello massimo

    sono massimo cantiello volevo solo sapere una cosa mi potete dire chi si e interessato delle classifiche del cross di dugenta? Vi faccio presente che nella categoria mm75 manca un atleta della tifata runners caserta PAPA GIOVANNI pettorale n° 300 potete dirmi come mai non c’e grazie.

  • carmine gambino

    capisco e apprezzo la passione di tutti gli amici master , in particolare di quelli presenti a Dugenta , infatti solo chi era armato di sana e pura “pazzia” poteva “correre” nel fango del percorso di Torre Gaia. Vedere tanti appassionati mettere il loro fisico ai limiti dello sforzi consentiti da madre natura è stato bello ma nello stesso tempo atroce, vorrei far capire a tutti i grandi appassionati del mondo master che in questi tipi di sforzi non c’e nulla di salubre ., certo è diverso l’approccio allo sforzo per un under 50 -55 ben allenato e in possesso di quei requisiti tecnico – fisici giusti per affrontare la distanza , tutt’altro conto è per tanti altri semplici amanti della corsa , dovrebbero essere i vari presidenti ad evitare inutili sacrifici ai loro tesserati per il solo egoistico gusto di vedere la loro societa classificata un gradino sopra ad una altra . Sarebbe bello vedere tutta altra atmosfera , ricordare che il tutto deve rimanere una semplice e pura passione , lasciare un po da parte l’agonismo esasperato e pensare a divertirsi , gli errori nello stilare le varie classifiche capitano e capiteranno sempre , in particolare se giove pluvio si mette contro tutto e tutti , non era certo facile elaborare le varie classifiche in quelle condizioni e i master presenti credo non possono altro che convenire con chi scrive , per non parlare dell’assenza totale dei giudici gara e dei vari pettorali scambiati tra atleti. Se il divertimento viene sostituito alla ricerca esasperata di prestazioni impossibili da ottenere , allora forse è meglio smettere. Concludendo possiamo certamente dire non buona la prima , sperando si faccia meglio nella seconda.

    • Agostino Rossi

      Carmine ! ! ! ! ! ! quanti anni sono che lei gira nell’orbita della FIDALCAMPANIA ? perchè vuole giustificare le malefatte della sua famiglia(la Fidal) improvvisandosi psicologo di tutti i presenti a Dugenta ? Chi è venuto a correre il cross a Torre Gaia sapeva a ciò che andava incontro , e se il sign Papa Giovanni cat mm 75 era tra i partenti ed è giunto all’arrivo e tutto possono confermare, pretende e vuole essere in classifica e la sua famiglia(la FIDAL) non può usare metodi obsoleti ed antichi per classificare un centinaio di persone a batteria , quando ogni domenica assistiamo e viviamo gare di oltre 100 iscritti ed abbiamo i risultati in tempo reale.
      Non giustifichi l’operato della Fidalcampania hanno dimostrato di essere degli strafottenti ed hanno una sola ragione : quella di essere stati eletti.
      I master vogliono vivere quel loro momento di gloria con una classifica veritiera , un nome ben risaltato , una maglietta ricordo ed una medaglia.
      Sa quanto costa tutto ciò 4 €
      Vergogna FIDAL Campania
      SALUTI A TUTTI

  • colantuono raffaele

    sono perfettamente d’accordo con l’amico carmine gambino,allora la fidal faccia un po di autocritica,nel rimodulare,le regole dei campionati,del gran prix(tutto questo crea solo una partecipazione,non tecnica,persino pericolosa,e per niente promozionale per il settore master) gestire il mondo amatoriale e master non come serbatoio economico,ma un potenziale per favorire i giovani.

  • carmine gambino

    mi dispiace che il sig Rossi non abbia interpretato nella maniera giusta quello che intendevo far capire , mi sembra di non aver detto nulla contro nessuno e/o difeso qualcun altro , il problema è quello che ognuno vuol capire quello che più gli fa comodo . Infatti se l’amico Raffaele ha interpretato positivamente , grazie alla sua esperienza , quello che ho tentato di far capire ai più , d’altro lato c’e il sig.Rossi , il quale , e mi dispiace ammetterlo non ho mai avuto il piacere di incontrare sui vari campi di gara campani e non in circa 20 anni di atletica vissuta , ad iniziare dai master per finire agli esordienti. Sarebbe bello vedere altre persone mettere a disposizione dell’atletica campana nuove idee e nuove energie , è molto facile e semplice criticare solo , ben vengano le critiche ma che siano costruttive .

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