Curiosita — 21 aprile 2009

Gli atleti professionisti o d’elite o evoluti hanno degli obiettivi a lunga, media e breve scadenza, decidono in quali periodi vogliono raggiungere il massimo della prestazione fisica per ottenere primati personali o per vincere la gara o una medaglia olimpica, o un campionato assoluto o Master o una categoria, la maggior parte degli atleti amatoriali sceglie di gareggiare spesso e anche se ha degli obbiettivi a lunga, media o breve scadenza decide di partecipare alle gare come allenamento e quindi, si può dire che ha più margine di scelta rispetto alla gara domenicale, in quanto la cosa importante è provarsi in gara, testarsi sulla sua forma, confrontarsi con gli altri amici di allenamento o della sua categoria e, quindi, capita che spessissimo si partecipa a competizioni podistiche dando il massimo.
Ho voluto fare questa premessa per invitare gli indecisi, ma anche quelli che hanno già le idee chiare perché si fa sempre in tempo a cambiare programmi, a partecipare al Tour
Ogni tappa si declinerà su due giornate: il sabato dedicato alle attività di fitness, musica e divertimento proposte dal villaggio di Avon Running Tour 09, che vede la partecipazione di oltre 15 aziende; la domenica mattina, invece, sarà la volta della corsa non competitiva, per le donne di ogni età e capacità, e della gara agonistica, per chi vuole misurarsi con il cronometro.
Anche per l’edizione 2009 lo scopo è di sensibilizzare media ed opinione pubblica sulla prevenzione e lotta dei tumori al seno, e su un argomento attuale come la violenza domestica sulle donne.
La manifestazione, tra l’altro, consentirà di  devolvere  alle Associazioni beneficiarie tutti i fondi raccolti dalle iscrizioni (10 euro per tutte le partecipanti – per i minori di 18 anni 7 euro).
Questi gli enti partner di Avon Running Tour 09:  Ospedale San Paolo – Sezione Oncologica  – Bari,  TELEFONO ROSA  – Roma,  ALTS (Associazione per la Lotta ai Tumori del Seno)  – Napoli,  IEO (Istituto Europeo di Oncologia)  – Milano.


 


Avon Running Tour 2009 è:


–  donna: il più grande evento “al femminile”, oltre 15.000 donne coinvolte , 20 ore di festa, musica e sport;


–  sport e benessere: 10 km di gara agonistica, 5 km di corsa non competitiva (camminata a ritmo libero), attività di wellness, aerobica, fitness e tanto divertimento dedicato alle donne di qualsiasi età e capacità;


–  solidarietà e impegno sociale: lotta e prevenzione ai tumori del seno, sostegno alle donne vittime di violenze domestica; queste sono le grandi “cause” che Avon Cosmetics tradizionalmente sostiene attraverso la donazione completa dei fondi raccolti da Avon Running Tour;


–  territorio e città d’arte: le principali piazze, i parchi, i centri storici, i luoghi più suggestivi di 4 bellissime città come Bari, Roma, Napoli e Milano. Il percorso di Avon Running Tour 09 ne toccherà i punti più belli e caratteristici, consolidando il legame tra femminilità, bellezza e territorio.


Una gara importante che si svolgerà a Roma domenica 26 aprile 2009 in modo da contribuire a raccogliere fondi per l’Associazione Nazionale Volontarie del Telefono Rosa – ONLUS che di recente ha contribuito alla presentazione dei ‘CONTRIBUTI TECNICI PER CONOSCERE E FRONTEGGIARE LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE’a seguito del corso pilota STRATEGIE DI CONTRASTO NEI CONFRONTI DELLA VIOLENZA SESSUALE E DELLA VIOLENZA DOMESTICA. Corso di formazione per coloro che svolgono attività di prima accoglienza alle donne vittime di stupro e violenza domestica – Progetto promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità ed elaborato da ASSOCIAZIONE NAZIONALE VOLONTARIE TELEFONO ROSA con l’AZIENDA OSPEDALIERA S. ANDREA, l’UNIVERSITA’ DI ROMA ‘LA SAPIENZA’ II FACOLTA’ di MEDICINA E CHIRURGIA. Partner del progetto Ministero degli Interni – Polizia di Stato e Procura della Repubblica.


Tra i citati contributi vi è l’intenzione di istituire un Centro Multidisciplinare per l’approccio al problema della violenza sulla donna al fine di garantire un intervento volto a rilevare e ridurre le situazioni di violenza sulla donna attraverso un collegamento tra Azienda ospedaliera S.Andrea, UU Facoltà di Medicina e Chirurgia, Telefono Rosa secondo un modello integrato bio-psico-sociale.



Tale modello comporterebbe l’istituzione di un’équipe multidisciplinare in grado di:


–                     prevenire e curare i disturbi fisici e/o mentali acuti o cronici derivanti da situazioni di violenza sessuale e non, occasionale o protratta nel tempo da attuarsi anche attraverso lo studio del collegamento della violenza con i processi di formazione delle patologie


–                     identificazione fattori di rischio


–                     sensibilizzare il pubblico a problemi correlati alla violenza (ad esempio bullismo).


Inoltre i contributi riportano la descrizione riguardo al reato di stalking introdotto con il recente decreto legge del 23 febbraio 2009 e alcuni consigli su come difendersi dalle attenzioni ‘indesiderate’:


–                     Il termine stalking è mutuato dal linguaggio venatorio: più precisamente dal verbo inglese to stalk che, letteralmente, indica l’appostamento di chi sta dando la caccia ad una preda.


Lo stalking è il risultato di un’azione complessa realizzata attraverso una pluralità di comportamenti molesti: telefonate ricorrenti, invio di lettere, sms o e-mail, appostamenti e pedinamenti, danneggiamenti, minacce ed altro.


–                     è inutile (se non disastroso) tentare di negare il problema perché si finisce inevitabilmente per sottovalutare la portata della minaccia che il molestatore è in grado di rappresentare. In molti casi infatti la tempestività della reazione da parte della vittima è forse l’unico strumento in grado di scoraggiare lo stalker e bloccare sul nascere l’assedio. In seconda battuta è di fondamentale importanza chiarire subito che il comportamento dello stalker non è gradito con una comunicazione in tono educato ma fermo ed inequivocabile. E’ decisamente molto meglio interrompere e/o rifiutare qualsiasi forma di contatto ulteriore con quest’ultimo. Se poi il rischio di venire aggrediti fisicamente dallo stalker comincia a farsi elevato è importante adottare tutta una serire di accorgimenti tipici della cosiddetta ‘sicurezza preventiva’ come evitare di fare sempre la stessa strada per andare al lavoro o tornare a casa. Cercare di variare i propri orari e di evitare i posti isolati. Con un molestatore telefonico è meglio non cambiare numero dal momento che questo tipo di contromisura in realtà tende ad avere spesso l’effetto contrario ossia a motivare ulteriormente lo stalker nella sua ‘campagna di molestie’.


 


Dott. Matteo SIMONE


Psicologo – Psicoterapeuta


Roma – Via Veio 52/B


333.6955250 – 21163@tiscali.it


 


Autore: Matteo Simone

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