TuttoCampania — 28 gennaio 2010

Domenica prossima, 31 Gennaio, Il Circolo Nocerino e l’Isaura Valle dell’Irno caleranno il loro asso organizzativo: il “Memorial Franco de Maio’. Sarà l’undicesima edizione di una gara che già da tempo è stata costretta a chiudere le iscrizioni: troppe richieste, a fronte di un limite di 800 partecipanti. Una gara bella di suo ma che tecnicamente ricade anche in una domenica speciale, a ridosso delle mezze maratone che la seguiranno. E’ un vero banco di prova, una puntualizzazione dello stato di forma per chi deve realizzare quanto fatto fino ad ora nella fase invernale e per chi parteciperà alle prossime 21 km: il tutto grazie ad un percorso adatto a  valutarsi al meglio. Ottima organizzazione e perfetta chiusura al traffico saranno le condizioni che troveremo domenica mattina.


Doppio giro, come da tradizione, con il primo di 5.700 metri e il secondo di 5 km esatti: totale 10.700 metri.


Non mancheranno, come tradizione vuole, le gare giovanili.


Così come non mancherà il pubblico che da sempre partecipa numeroso all’appuntamento di fine gennaio.

Autore: Marco Cascone

Share

About Author

Peluso

  • villano gianluca atletica scafati

    ce qualcuno che ha due pettorali in + x domenica?

  • raffaele colantuono

    una volta appena si chiudevano le iscrizioni l’organizzatore faceva sapere subito nelle pillole la notizia ,adesso qualquno pensa già di farne ameno anche di podisti doc,e taluno si erge anche a controllore ,ma non spetta ai giudici controllare……

  • Anna Senatore-Cava picentini c.d’amalfi

    su segnalazione di Iovieno Liberato e avendo uno dei nostri iscritti annullato la propria iscrizione, ho contattato Pizzano Pasquale, che ringrazio per la sua disponibilità, e gli abbiamo chiesto di assegnarti il pettorale. Bel gesto quello di Liberato a dimostrazione che lo sport va oltre le polemiche e l’arrivismo

  • Roberto Marabini – Atletica Varese

    Se domenica mattina troverò un pettorale, correrò con un pettorale. Se non lo troverò, correrò fuori gara, come spesso mi tocca fare. Sinceramente, continuo a non capire questi limiti cosiddetti “organizzativi” e che a mio avviso trovano fondamento solamente in una (pessima) abitudine di questa zona d’Italia. Se il problema sono i premi di partecipazione, basterebbe specificare che sono riservati ai primi xx iscritti. E d’altra parte, non credo esistano differenze fra correre in 800 o in 1500… perché più di tanti (purtroppo) i partecipanti non sarebbero.
    Vorrei specificare che la mia critica non riguarda nello specifico la gara e gli organizzatori di domenica, che so essere ottima sotto tutti i punti di vista… salvo i limiti di iscrizione.

  • Francesco Viscovo ASD AMATORI VESUVIO

    Per il SIG. MARABINI: Gentile collega podista il limiti di iscritti è la cosa migliore che una organizzazione può fare…gestire 800 atleti(ke nn è poco) o 1500 nn è la stessa cosa..lei si trova spesso senza pettorale nn per colpa dei limiti di atleti ma per il suo ritardo ad iscriversi alle competizioni…per quanto riguarda l’osservazione sulla “pessima” zona d’italia la prego si moderi ke quà di pessimo c’è solo il suo commento..nessuno l’ha invitata in campania..di atleti forti ne abbiamo..rimanga nella sua “splendida” varese..è meglio

  • Albino Di Filippo, Atl. Ermes

    Da CampanoDoc e con estrema tristezza dico al Sig. Marabini (che non ho il piacere di conoscere) che forse, oltre alla pessima succitata abitudine, anche l’ospitalità e la predisposizione alle altrui diverse opinioni, difetta in questa zona d’Italia! Purtroppo non c’è che da rassegnarsi, qui, come nelle migliori università americane, l’accesso alle gare è a numero chiuso, con tanto di test di accesso! In cosa consisterebbe questo test??? nella velocità e capacità dei propri informatori di scoprire le gare a rischio chiusura! A mia volta specifico che quanto detto, non ha valenza particolare, essendosi la gara di nocera distinta (e solo per merito di chi ne ha curato le iscrizioni) per efficienza e tempestività di informazione! Concludo, rinnovandole anch’io l’invito di restarsene in quel di Varese, almeno fin quando anche qui le cose non andranno meglio. Unico appunto che voglio farLe: correre senza pettorale, è una cosa che anche a me in passato è capitata di fare, ma anche questa, è un’abitudine che sarebbe meglio perdere! Cordiali saluti!

  • Vittorio Perna A.S.D. Marthon Club Neapolis Vesevo

    Per Francesco, io penso sia giusto mettere dei limiti di iscritti, (la dove ci sia necessità) per problemetiche organizzative che possono causare molte difficoltà alla manifestazione, ma non ritengo giusto che molte Società prenotano un
    n° x di pettorali molto prima della manifestazione (senza comunicare i nominativi) per poi travarsi con un n° y a chiusura iscrizioni, credo che ci dovrebbe essere più trasparenza, e comunicare subito l’elenco degli iscritti a chiusura iscrizione, e dare la possibiltà di partecipare alle Gare a tutti, anche al singolo Atleta,

  • Roberto Marabini – Atletica Varese

    Purtroppo, da quando vivo metà del mio tempo in Campania, sono abituato a subire insulti sulla mia provenienza, che farebbero la felicità della Lega. Ma, come detto, sono abituato e non me ne faccio un problema: vivo felicemente in Campania, gratificandomi delle ottimi abitudini campane ed abituandomi a quelle pessime. Come hanno dovuto sempre fare nei secoli tanti campani emigrati nel mondo: abituarsi alle abitudini di chi li ha ospitati.
    Questo non toglie che sento la possibilità, e a volte il dovere, di esprimere le mie opinioni. Ho organizzato gare anche io e conosco le difficoltà pratiche e anche emotive. Ho smesso di roganizzare esclusivamente perché un giorno ho datto “basta, per il momento, preferisco correre”.
    Da ex organizzatore ad organizzatore, dico: nella mia esperienza non ho mai messo né limiti di tempo né limiti di numero. Migliaia di podisti, più o meno forti da tutto il mondo hanno partecipato contenti e, ci tengo a precisarlo, senza alcun ingaggio esplicito o implicito. Quindi SO BENE che si possono organizzare gare in questo modo.
    Se poi qualcuno vorrà vietarmi di correre liberamente sulle strade della Campania, lo invito ad un confronto aperto, di fronte alle telecamere ed agli ottimi giornalisti che per fortuna seguono con attenzione e competenza tutte le manifestazioni podistiche campane.

  • silvio scotto pagliara-asd stufe di nerone e csain

    Carissimo collega , di Varese !
    mi puzza un po’ , il tuo gareggiare senza pettorale !
    Forse conviene essere trai tanti e non pagare un euro ?
    E’ strano , caro amico del nord !
    Poi ,che lka ns è una pessima abitudine , (sud )
    alora se ne stia a casa sua !
    Ancora ,carissimo amico , di Varese , che 800 che sia uguale a 1500 , persone , mi fà pensare che non ha una buona visione di gare e organizzazion e di questi eventi /numeri ,
    Cmq , ti saluto e alla prossima , cerca di gareggiare con il pettorale a pagamento, non costa tanto al sud !
    con immenso rispetto , all’amico Roberto
    da silvio uno dei tanti che vedi gareggiare con il pettorale , e rispettoso dei tempi di iscrizioni , degli organizzatori .
    Ad maior , varese
    da Napoli.

  • Roberto TORISCO “ATLETICA CAPUA”

    Con le parole del Sig.re Marabini, penso che non abbia neanche idea di come si organizza una gara e gestirla.Concordo con le parole del Sig.re Francesco VISCOVO.

  • Simonelli Liternum Domitia Marathon

    Certo che è dura in questo periodo; anche ad ottaviano hanno chiuso addirittura con quasi 20 giorni di anticipo; niente da dire, il numero chiuso è una cosa giusta, il problema è che in inverno le gare sono troppo poche; colpa anche della mia società che sta organizzando il proprio evento per maggio (ma siamo appena nati ed avevamo bisogno di un pò di tempo); cmq …forza organizzatori!!!… per l’anno prossimo cerchiamo di riempire il calendario invernale così nessuno resta … a piedi

  • Roberto Marabini – Atletica Varese

    Come già detto, sono purtroppo abituato a sentirmi dare del polentone… il prezzo che ogni emigrante deve pagare… anche se in verità dalle mie parti queste cose non succedono più da un pezzo. E ci mancherebbe: la maggior parte dei miei amici e anche dei mie compagni di corsa hanno origini meridionali!
    Devo dire, però, che l’illazione sulla quota di iscrizione mi sorprende. E un poco m’indigna. Credo che buona parte degli organizzatori campani possano essermi testimoni di quando mi sono presentato alla loro gara, specificando anzitutto: “Mi spiacerebbe non poter contribuire ai vostri sforzi organizzativi con la mia quota.”
    Una nota di cronaca, senza polemica alcuna, ma che vuole sottolineare come esistano tante diversità, ognuna delle quali ha diritto (per fortuna) di esistere: in Lombardia e Piemonte, dove corro altrettanto spesso, nelle gare su strada della domenica mattina (certo non le maratone o le maratonine) la quota di iscrizione è di uno o due euro. Questo perché, da tempo, si è rinunciato ad offrire pacchi gara e quant’altro: una semplificazione ai troppi problemi che un organizzatore oggettivamente deve affrontare. Non dico “questo è meglio” o “questo è peggio”: semplicemente, le abitudini sono diverse. Ma le abitudini non vanno confuse con le leggi divine o anche semplicemente i regolamenti federali. Ribadisco: il tetto delle iscrizioni, i tempi anticipati di chiusura, la necessità di iscriversi tramite mezzi antiquati come il fax (perché non la mail?) e con tanto di autorizzazione scritta da parte del Presidente (l’altletica non è uno sport individuale?) sono ABITUDINI che, a mio modesto avviso, sono controproducenti rispetto alla crisi d’identità del nostro sport.
    Ovviamente, ognuno è libero di pernsare quello che vuole. Magari, senza offendere.

  • Francesco Viscovo asd amatori vesuvio

    Sig Marabini quà nessuno le vieta di esprimere un giudizio..per carità noi non siamo della lega ma nel momento in cui le dice ” questa zona d’italia” le faccio notare che ha già espresso un giudizio alquanto razzista e creato un precedente.L’ talia è una e basta nn è divisa a zone..sarebbe piu’ corretto dire “abitudini di certi club organizzatrici”..meno compromettente…

  • Roberto Marabini – Atletica Varese

    Mi rendo conto che qualcuno poteva interpretare la mi affermazione in senso discriminatorio. E per questo me ne scuso: a prescindere (come diceva Totò…). Ma la mia opinione negativa era sull’abitudine del numero chiuso eccetera, non su “questa parte d’Italia”. Rileggendo con animo sereno, credo appaia evidente. Tra l’altro, anche dopo 34 anni di atletica, io preferisco pagare di più e avere il pacco gara! :-) Questa è un’opinione, che… sposa le abitudini degli organizzatori campani. Ma se devo scegliere fra pacco gara e non correre… preferirò sempe correre.

  • d apice rosa g.p.antares stabia

    signor marabini con tutto rispetto ma si stia a cas

  • Roberto Marabini – Atletica Varese

    Grazie, ma domani mattina ci sarò. E non giocherò a nascondermi. Se avrò il piacere di incontrarvi, magari ci conosceremo meglio e, se ne avremo il tempo (questa volta o la prossima) ci scambieremo direttamente impressioni e opinioni: il confronto fra esperienze diverse può solamente arricchire. E magari evitare gli equivoci.

  • Fiorentino la Greca

    quante polemiche negli ultimi periodi per le manifestazioni podisitche domenicali, i numeri chiusi, gli enti di promozione sportiva, le classifiche fidal, gli squalificati per i-pod e altro.
    Signori bisogna ragionare ed avere delle idee.
    Una gara podisstica deve essere aperta a tutti:
    i tesserati fidal rispettino i regolamenti fidal, gli iscrittti agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni sono idonnei per chi vuole solo correre in libertà gli organizzatori devono far convivere queste realtà e alla fine il numero chiuso è sacrosanto per correre e ricevere pacco garo e asistenza i fuori numero DEVONO PAGARE UNA QUOTA PICCOLA (2

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>