Anteprima slide — 28 ottobre 2017

 

Domenica 29 ottobre 2017 si corre in Puglia, in Capitanata, precisamente a San Severo, alla XIV^ Corri San Severo 10km, II° Memorial Mario Ferrelli. La quota di partecipazione è di € 6,00 per atleta e darà diritto a ricevere un pacco gara contenente prodotti alimentari e un capo tecnico (quest’ultimo esclusivamente ai soli primi 300 atleti arrivati).

L’A.S.D. Daunia Running, sta curando ogni dettaglio a cominciare dal percorso totalmente ridisegnato, interamente pianeggiante sulla distanza dei 10km. Il tracciato è interamente cittadino con partenza nei pressi della Villa Comunale e arrivo davanti allo storico Teatro G. Verdi, terzo teatro della Puglia dopo il Petruzzelli di Bari e il Politeama Greco di Lecce.

Responsabile organizzativo: Guerino Pasquale, cell.: 328.65.55.601 – e-mail: dauniarunning@gmail.com

Ritrovo fissato per le ore 07.45 in Piazza L. Allegato e con partenza che sarà data alle ore 09.00 in Viale San Giovanni Bosco (ang. Via Milazzo).

Le iscrizioni dovranno essere effettuate esclusivamente sul sito www.correreinpuglia.it entro le ore 24.00 del giorno 27 ottobre 2017..

Verranno messi a disposizione degli atleti i bagni dell’istituto scolastico DE AMICIS di San Severo sito in Piazza F. Cavallotti, 16.

Al primo uomo e alla prima donna giunti al traguardo sarà assegnato anche un rimborso spese di euro 150,00. Saranno premiate le prime 5 Società che avranno portato al traguardo il maggior numero di atleti uomini e donne.

Inoltre le prime 3 società, provenienti al di fuori della provincia di Foggia, che avranno portato al traguardo il maggior numero di atleti uomini e donne (e comunque non inferiore a 30), avranno diritto ai seguenti rimborsi spese: 1^ società rimborso spese di Euro 100,00; 2^ società rimborso spese di Euro 75,00; 3^ società rimborso spese di Euro 50,00.

E’ annunciata per sicura la partecipazione di Dario Santoro, A.S.D. DAUNIA RUNNING, Campione Italiano di Maratona 2015 http://www.fidal.it/atleta/Dario-Santoro/hKiSmpalcWY%3D

Grande atleta. Grande persona, chi non lo conosce lo conoscerà e apprezzerà sempre di più le sue doti atletiche e umane nonostante la giovane età, perché lo sport fatto con passione e motivazione fa crescere meglio e più ricchi dentro.

Nel mio libro sugli Ultramaratoneti e gare estreme a pag. 49 riporto la vittoria nel Campionato Italiano di Maratona nel 2015 di Dario che ha scoperto la passione della corsa grazie al suo professore di educazione fisica della scuola superiore: “La corsa l’ho iniziata a praticare all’età di 16 anni però facevo solo gare a livello scolastico, perché il mio chiodo fisso, come per la maggior parte di ragazzi era il calcio, infatti l’ho praticato da 6 anni fino a 18 anni! La mia scelta verso questo mondo ‘la corsa’ è stata una scelta dettata da delle forte motivazioni che ti riesce a dare ogni volta che ti alleni oppure ogni volta che affronti una gara! L’ho scelto anche perché grazie al mio professore di educazione fisica della scuola superiore che frequentavo, abbiamo iniziato a fare degli allenamenti extra scolastici 2 volte a settimana sotto la sua guida, con i miei amici di squadra, vincendo anche il titolo regionale scolastico, approdando alle nazionali, e da lì ho capito che forse dovevo dare un po’ più importanza a questo sport che mi regala emozioni e sensazioni fisiche che il calcio o qualsiasi sport di squadra non ti riesce a regalare!”

 

Si inizia con il gioco e poi si può scoprire di avere talento e che tale talento può essere coltivato con passione e motivazione e può dare ricchi frutti, come sta succedendo per Dario. All’inizio c’è bisogno di qualcuno che ti indirizza, che può essere un genitore, un professore, insomma qualcuno che si prenda cura di te, che ti prenda a cuore, che intravede delle qualità da coltivare e poi il resto viene da solo con la passione, le emozioni che si sperimentano.

Nella tua disciplina quali difficoltà si incontrano? “Diverse difficoltà come in ogni sport, che sono infortuni, momenti dove le motivazioni vengono meno a causa di periodi dove i risultati non arrivano, e allora e lì che entra in azione la forza mentale dell’atleta e la caparbietà, che non ti fa mollare! Ad esempio in una maratona, distanza dove mi cimento da pochi anni, si incontrano difficoltà a livello fisico, che possono essere crampi muscolari, oppure crisi di fame, o carenza di zuccheri, queste difficoltà non le ho ancora conosciute e spero di non conoscerle mai, tranne i crampi muscolari che ho avuto nella mia ultima maratona, con i quali ho dovuto convivere per ben 11 km che sono i chilometri più fondamentali della gara cioè gli ultimi. Lì è scattato in me la forza mentale di non mollare e cercare nello stesso tempo di rilassarmi e portare a termine le fatiche! Per questo dico, che nella corsa il 70% dalla performance è frutto della forza mentale dell’atleta, della giusta e corretta alimentazione, e del proprio benessere fisico!”

 

Come spiega Dario, tanta testa, tanta forza di volontà, tanta resilienza per fare sport e sperimentare sia benessere che performance e curare tantissimi aspetti, non solo talento e allenamenti fisici ma anche affidarsi ad un appropriato allenamento mentale e a un corretto stile di vita che comprenda un’alimentazione sana e idonea.

Chi ha contribuito al tuo benessere nello sport o alla tua performance? “Al mio benessere nello sport sicuramente ha contribuito la mia voglia di mettermi quotidianamente in gioco con me stesso allenando le mie capacita fisiche, e mentali, dando un equilibrio costante a entrambi le cose!”

 

Per essere campioni c’è bisogno di essere supportati da amici, famigliari, istituzioni, e continuare a credere in quel che si fa ed andare avanti con impegno e determinazione.

Qual è stata la gara della tua vita dove hai sperimentato le emozioni più belle?Ogni gara fa parte di un pezzo di storia della mia vita e regala sempre emozioni belle ma diverse l’una dall’altra, sicuramente ci sono gare dove si gioisce o dove si è più rammaricati per la performance, per me tutte le gare che ho vinto sono le più belle, ma le più belle sono anche tutte le gare dove anche non avendo vinto so di aver dato il 100% di me stesso!

Quali i meccanismi psicologici ritieni ti abbiano aiutano nello sport?A livello personale la nascita di mio figlio mi ha fatto scattare quel meccanismo psicologico che si chiama Responsabilità. Da quel momento dentro di me è scattata una forza che non credevo di possedere, e quindi affronto tutto con più determinazione e impegno!

Cosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua attività sportiva?Molti miei coetanei del paese dove vivo, ammirando il mio impegno costante e il mio benessere fisico sono stati trascinati anche loro a fare una sana attività fisica, i miei familiari sono i miei primi tifosi e quindi ho la loro piena ammirazione in quello che faccio!

 

Matteo SIMONE

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