Maratone e altro slide — 18 novembre 2015

Dopo l’ottimo quinto posto alla Treviso Marathon, corsa al posto della 42km messinese, il prete maratoneta siciliano don Vincenzo Puccio il 20 dicembre sarà al via della Maratona di Pisa, tappa fondamentale del suo percorso di avvicinamento al Passatore 2016 e alla maglia della Nazionale italiana 100km. Lo abbiamo intervistato per farci raccontare i perché della scelta di gareggiare a Pisa.

Domenica 20 dicembre 2015, alle ore 9.00, al via della Maratona di Pisa ci sarà un atleta d’eccezione: in Piazza Duomo, all’ombra della Torre Pendente, sarà infatti presente anche don Vincenzo Puccio, il ‘prete maratoneta’ che, il primo marzo 2015 si è classificato quinto assoluto alla Treviso Marathon. Corsa in extremis, a causa dell’annullamento per maltempo della Messina Marathon, con l’invidiabile tempo di 2h29’11”, don Vincenzo veniva da diciassette anni di stop dal mondo della corsa a causa del disaccordo della Curia, che riteneva quest’attività ‘narcisistica’.

Ma parrebbe che Papa Francesco, con la sua ascesa al soglio pontificio, abbia già cominciato a cambiare il sistema in profondità, tant’è che, ora, don Vincenzo ha ottenuto l’autorizzazione a praticare la corsa e gareggiare: “Come insegna Francesco – spiega il prete siciliano – è necessario uscire dalle quattro mura della chiesa ed andare incontro ai fedeli. Ritengo che la corsa abbia anche una forte valenza sociale: centinaia, migliaia di persone che praticano lo stesso sport meraviglioso e che condividono la stessa fatica. Dal primo all’ultimo.”

Per questo motivo don Vincenzo domenica 20 dicembre correrà a Pisa. Gli abbiamo chiesto perché la scelta sia caduta proprio sulla 42km pisana: “Ho scelto di correre a Pisa – racconta – per motivi affettivi: volevo essere vicino alla mia gente, poiché a Pisa abitano molti miei parenti ed amici, lì trasferitisi per lavoro. E sarà una tappa importante per la mia marcia di avvicinamento al Passatore, che sarà la mia prima ultramaratona. In quell’occasione avrò la possibilità che in gioventù mi era stata preclusa di indossare la maglia della nazionale…”

Quali le aspettative per la maratona di Pisa?

“Innanzitutto – risponde risoluto – vorrei correrla al meglio delle mie possibilità. Poi, se possibile, mi piacerebbe eguagliare il risultato della Treviso Marathon di marzo. Ma l’importante – prosegue – è correre sempre al massimo…anche perché la corsa è un’attività meravigliosa, uno sport che mi fa sentire libero, che mi fa entrare in contatto con Dio, che mi fa entrare in comunione con gli amici…”

ISCRIZIONI – Continuano le iscrizioni in questo mese di novembre al costo di euro 45,00 + 5,00 di cauzione chip, tariffa valida fino al 30 novembre. Oltre che online è possibile registrarsi in ben 30 punti d’iscrizione sparsi in tutta Italia. L’anno scorso erano ‘solo’ 18. Sul sito www.maratonadipisa.com l’elenco ufficiale e tutte le informazioni relative alla maratona.

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Peluso

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