Medicina — 06 gennaio 2008

Vorrei sapere dal medico perchè a volte quando corriamo ci viene il dolore nel fianco destro e quale organo va in tilt, e cosa dobbiamo fare per evitarlo.


Caro Signor Aniello,
la sua osservazione ha da sempre incuriosito atleti e fisiologi senza che in realtà ci sia mai stata una risposta sicura e univoca.
Certamente si possono fare delle supposizioni sufficientemente logiche e probabili ma nessuna è sicuramente la sola e unica causa del fastidio al fianco, a volte destro ma spesso anche sinistro, che insorge tipicamente dopo un po’ che si corre e che a volte impedisce proprio di proseguire obbligando a fermarsi.
Basandosi sul fatto che a destra alloggia il fegato e a sinistra la milza sembra logico dare la colpa a questi organi quando fa male il fianco destro o, rispettivamente, il sinistro.
Essendo la milza, tra le altre funzioni, una sorta di serbatoio di globuli rossi, in occasione di intensi esercizi aerobici l’organismo farebbe contrarre questo organo per far entrare in circolo un numero extra di globuli rossi per aumentare la capacità di trasporto dell’ossigeno. Questa contrazione potrebbe quindi essere una causa di indolenzimento al fianco sinistro.
Nel caso del fastidio al fianco destro si suppone invece che la causa sia un ingorgo sanguigno del fegato, per l’improvviso e abbondante ritorno di sangue dall’intestino, organo non utile durante la corsa e al quale viene quindi sottratto il sangue, più utile ai muscoli. Questo ingorgo distenderebbe perciò il fegato fino a stimolare le terminazioni nervose che danno la sensazione di fastidio.
La causa però più probabile del fastidio al fianco destro e sinistro è l’intestino crasso a livello delle flessure destra e sinistra, punti in cui la progressione del suo contenuto può essere più difficoltosa.
Per evitare questo fastidio, alla cui origine ci possono essere più cause, non c’è quindi un rimedio sicuro. I tentativi da fare sono quindi essenzialmente relativi a possibili interventi sui liquidi corporei e sull’alimentazione nella speranza che loro modificazioni possano rendere meno fastidiosi gli adattamenti che insorgono durante l’esercizio.
Un aumento dei liquidi corporei potrebbe infatti influenzare diversi aspetti di quelli probabilmente coinvolti nell’insorgenza del disturbo. Bere in abbondanza nelle ore che precedono l’allenamento o la gara e variare i tempi ed i cibi che si assumono nei pasti prima dell’esercizio sono quindi le prove da fare. Per quanto riguarda l’alimentazione bisogna adottare i seguenti accorgimenti: masticare molto bene, non assumere proteine, e in particolare formaggi, nel pasto immediatamente precedente, allontanare e, in alternativa, avvicinare l’ultimo pasto all’orario dell’allenamento.


 

Autore: Dr. Marco De Angelis

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