Medicina — 22 gennaio 2008

Un fastidio che si origina senza cause apparenti o traumi, localizzato subito sotto al gluteo, viene spesso confuso con patologie diverse. Affligge chi corre e addirittura dopo essere stati seduti per molto tempo costringe ad alzarsi in piedi per avere un leggero senso di sollievo. Nell’oramai non tanto vicino 1988 viene definita come patologia a sè stante, affligge in particolare gli atleti, ancor’oggi viene sottovalutata, L’origine è una muscolo-tendinopatia dell’inserzione prossimale dei muscoli ischio-crurali, situati nel retro coscia. Il dolore di tipo sciatalgico è originato dai fenomeni di compressione del nervo ischiatico che ne derivano. Nei muscoli ischio-crurali dobbiamo catalogare: il bicipite femorale, il semitendinoso, il semimbranoso, muscoli flessori dell’anca. Il nervo sottoposto a compressione è l’ischiatico o sciatico, è il più grosso del corpo, trae la sua origine a livello lombo-sacrale, ha rapporti col muscolo piriforme del gluteo, col tendine del capo lungo del bicipite e più in basso col ventre carnoso del semimbranoso. Il dolore che viene percepito originerebbe dalla compressione del nervo ischiatico da parte dei su menzionati muscoli. Questa sindrome affligge tutti i tipi di corridori, dai velocisti ai fondisti ma anche calciatori e saltatori. Il dolore viene solitamente descritto dagli atleti che ne soffrono come localizzato nella parte bassa del gluteo, o, posteriormente, nella parte alta della coscia, mai continuo e tendente a sparire al termine dello sforzo. Particolare il riproporsi del dolore quando si sta seduti per molto tempo. In allenamento il dolore si presenta con variazioni improvvise di velocutà, balzi o calci al pallone, progressivi o ripetute, si ripresenta nell’allungamento dei muscoli interessati o nella flessione in avanti del tronco. Questi movimenti possono provocare tendiniti da sovraccarico o lesioni muscolo-tendinee agli ischio-crurali, con conseguente formazione di tessuto cicatriziale duro e non estensibile, che può essere la causa della compressione del nervo o la sua irritazione. Il carico di lavoro non deve essere considerato l’unica causa scatenante della sindrome, altri fattori predisponenti possono essere piccoli difetti scheletrici, la differente lunghezza degli arti inferiori, responsabile di una non corretta distribuzione dei carichi di forza sull’apparato muscolo-scheletrico, o la non corretta esecuzione del gesto atletico, infine la genetica può avere importanza nel manifestarsi della patologia, il percorso del nervo ischiatico può presentare in alcuni una leggera differenza che può predisporre l’intrappolamento del nervo tra i muscoli ischio-crurali. La diagnosi del disturbo non avviene facilmente, sia per il non continuo riproporsi del disturbo, sia perchè si pensa alla comune sciatalgia. Occorre un’attento ascolto del paziente ed una sapiente digitazione da parte dello specialista che riesce a valutare la sede del dolore. Gli esami strumentali dalla radiografia del bacino, all’ecografia, alla risonanza magnetica permettono, in particolare la risonanza, una certa valutazione della patologia ed una indicazione corretta sulla metodologia di trattamento. In una iniziale fase la terapia può essere basata sull’uso di antidolorifici, sul riposo, su trattamenti fisioterapici ed esercizi muscolari ed allungamenti muscolo-tendinei. Si tenta così di rimuovere l’intrappolamento del nervo nei muscoli. Alcune correnti di pensiero si basano su infiltrazioni o tentativi di fibrolisi del tessuto cicatriziale. Qualora dopo mesi di trattamento il dolore persista si ricorre all’intervento chirurgico, consistente nel separare il tessuto cicatriziale dalle strutture muscolo tendinee, soluzione estrema ma che dopo un’adeguato periodo di recupero riporta l’atleta alla piena pratica sportiva. Mi è facilmente capitato di vedere atlete ed atleti afflitti da dolore agli adduttori non continuo, tendente a sparire al termine del gesto atletico, trattati a livello diagnostico e terapeutico come se fossero afflitti da una generica forma di pubalgia. Va sempre bene allungare i muscoli adduttori, lo specialista dovrebbe però tenere in considerazione che un’atleta, in particolare se donna, se afflitto da iperlordosi lombare, dispone di una muscolatura ischio-crurale poco elongabile che si contrappone ad una muscolatura addominale più debole che lascia ai potenti fasci adduttori il compito di recuperare il movimento. Movimento che a questo punto avviene a scapito della stabilita pubica, sottoposta ad eccessivi stress da trazione muscolare. I muscoli dell’addome e la muscolatura adduttoria, hanno una funzione antagonista ma biomeccanicamente equilibrata. Mancando questo equilibrio si origina un disequilibrio funzionale che viene a ripercuotersi a livello pubico. In questo contesto non è da sottovalutare il valore di forza esercitata dal muscolo quadricipite femorale, muscolo antagonista dei nostri amici ischio-crurali. Come esempio prendiamo ad intendere il quadricipite come l’albero di una imbarcazione a vela, gli addominali come la velatura ed il bacino ed i fasci adduttori come lo scafo e la chiglia dell’imbarcazione. Se i muscoli addominali sono deboli è come se la vela non fosse ben fissata all’albero, sottoposta a forte vento andrebbe incontrollata in qualsiasi direzione e finirebbe col rompere l’albero, questo accade a livello pubico quando vi è disequilibrio fra antagonisti, ischio-crurali ed addominali. Il tutto viene poi catalogato come pubalgia. Spessissimo oltre al riposo è terapeutico allungare i flessori dell’anca ed il tronco in avanti, spessissimo come per incanto il dolore va a regredire evitando all’atleta mesi di infiltrazioni e sofferenze. Il valore e la potenza dell’equilibrio di forza ed elasticità fra antagonisti.

Autore: Antonio Bruno

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Peluso

  • Davide Biganzoli – Varese

    Salve, sono un podista amatoriale di 43 anni. Da un anno circa soffro di un dolore che dall’articolo potrebbe essere ricondotto a quanto descritto. Il dolore si irradia profondo sotto il gluteo sx nella parte esterna della coscia fin quasi al ginoccio. Viene evocato da sdraiato o in piedi spingendo sul tallone con la gamba tesa con conseguente contrazione dei muscoli del retro coscia. E’ un dolore sordo, non acuto. Si presenta anche dopo aver passato parecchio tempo seduto, specialmente su superfici dure, come un tormento che si irradia dal gluteo e di cui si ha immediato sollievo alzandosi. Si presenta correndo specialmente in salita e pianura nella fase di spinta sul tallone, ma non è invalidante, tant’é che continuo a correre, è un continuo sordo fastidio fra gluteo e ginocchio ad ogni passo. Molto meno intenso in discesa. Alla palpazione nessun sintomo. Ho effettuato RM alla coscia, rx alla zona lombo sacrale, ma non risulta niente. Nessun miglioramento da tecarterapia e massaggi. Può essere un’infiammazione degli ischio crurali? Le lascio la mia mail qualora volesse darmi qualche consiglio: davide@serigpelle.it. Grazie

  • Consagra Giuseppe – Biella 18 febbraio 2009

    salve, il mi chiamo Consagra Giuseppe, gioco a calcio a livello agonistico, e inoltre pratico nuoto e corsa.Anche io come il sig. Totis Massimo ho trovato nell’articolo del sig Bruno una spiegazione dettagliata dei sintomi che mi tormentano da 15 mesi!Da 2 sono fermo per fare terapia antiinfiammatoria,fisioterapia, tecarterapia e ultrasuoni; la situazione sembrava che migliorasse, ma avuto l’ok dal fisioterapista, dopo il primo allenamento mi sono ritrovato nella stessa identica situazione di prima, cioè un fastidio tra coscia e gluteo che non mi permette di dare il 100% delle mie possibilità, soprattutto in progressione e in salita e che aumenta il giorno dopo a riposo soprattutto da seduto e quando guido.Sono un infermiere, ho avuto l’opportunità di farmi vedere da più specialisti per avere un confronto, ma la situazione è sempre la medesima: ho male e non posso fare attività!per favore datemi una mano ad uscire da questo problema.la ma email è peps.84@libero.it

  • tommaso napolano, cus ferrara

    sono ormai tre mesi che soffro di pubalgia. Ho fatto terapie come il laser, gli ultrasuoni, ma non sono serviti a nulla. Sto facenco esercizi tutti i giorni, vado in piscina e sto continuando a correre solamente 3 volte a settimana. Un amico mi ha consigliato di prendere la
    “glucosamina”. Funziona? Cosa consigliate come medicinali, ammesso che possano dare uuna mano nella guarigione?

  • Antonio Bruno

    Sig. Napolano, la diagnosi di pubalgia é solitamente molto vaga. Fare delle terapie e continuare a correre tre volte a settimane non é l’ideale. La glucosammina é uno zucchero amminico, usato come integratore e nella cura dell’osteoartrite. Nessun medicinale, nessun antodolorifico, tranne casi estremi. Il dolore é la spia . l’allarme che ci fa fermare al momento giusto. Riposo, cura laser, allungamento dei muscoli posteriori, blanda attività ricostruttiva, passeggiatina, queste le cose più indicate.

  • capozzoli valentino

    vorei sapere perche quando gioco un partita di calcio mi viene il dolore al linguine poi mi passa subito il dolore il giorno dopo non finisco mai una partita se potete agliutarmi vi ringrazio valcap87@yahoo.it

  • Lara

    Finalmente ho trovato un articolo che corrisponde al dolore che ho! Ho praticato podosmo amatoriale per circa 10 anni, e alla fine ho avuto questo disturbo e mi sono fermata.Nonostante il riposo il dlore è continuato-sotto il gluteo sinistro e irradiandosi un po’ sulla coscia empre sotto il gluteo-stando molto seduta il dolore c’è,è come una scossa….da ricondurre a tipo un reumatismo nervoso.Poi ho ripreso karate (l’avevo fatto per 5 anni prima di correre) e avevo dolore.Allora sono andata da un bravo chiropratico e per magia il dolore è scomparso.Il problema era la lunghezza un po’ diversa delle gambe.Ad oggi ho ripreso a correre e ritrovo quel dolore che ora sto ricurando con la chiropratica…..c’è un modo per debellarlo definitivamente?? Grazie: larakroftstaff@yahoo.it

  • MIRKO STAGLIANO

    SONO UN CICLISTA DA ORMAI MOLTO TEMPO SOFFRO DI UN DOLORE SOTTO I GLUTEI E POI SI INRADIA A TUTTO IL GLUTEO SOPRA E POI PASSA LATERALMENTE E SCENDE NELLA PARTE INGUINALE IL FASTIDIO E ANCHE DIETRO LA COSCIA SE STO SEDUTO MOLTO MI DA FASTIDIO RIESCO AD ANDARE IN BICI MA SE TENTO UN CAMBIO DI RITMO COMINCIA A BRUCIARMI LA PARTE INTERNA E FRONTALE DELLA COSCIACHE COSA POTREBBE ESSERE

  • Alessandro

    Salve a tutti ho sentito parlare di problemi di natura inguinale anche io soffro dello stesso problema io ho giocato a calcio fino all’anno scorso a livello agonistico. Ora e’ un anno che non gioco piu’ mi faccio una partita a settimana a calcetto a 7 ed ogni volta che inizio a giocare dopo mezzora a fine partita mi tira la parte della coscia e tutto l’inguine…..non posso nemme no appoggiare la gamba dopo la partita e poi l’indomani il dolore rallenta fino a scomparire. Sapete darmi una risposta che cosa devo fare ? che problema ho?Sarei lieto se qualcuno mi risponda.

  • Faccincani Giampaolo

    Salve, ho 41 anni e sono attualmente un giocatore amatoriale di calcio e calcetto malgrado i disturbi di cui soffro da circa 8 anni.
    Il fastidio principale di cui parlo e’ localizzabile nell’ interno basso coscia destra, precisamente a lato dell’ ano. Questo dolore mi impedisce di stare a lungo seduto e a causa della postura che spesso mi fa assumere mi ha provocato con il tempo un fastidio generalizzato all’ anca dx e a periodi dolori nella zona lombo sacrale. Per dare un quadro piu’ completo a chi potesse darmi qualche consiglio aggiungo che da quando sono iniziati questi disturdi, ruotando verso l’esterno la gamba dx sospesa all’ altezza dell’ anca si sente uno scattino. Un grazie anticipato a chi potesse aiutarmi.
    Giampaolo Faccincani
    giampi@gaspariniscale.com

  • alessandro cogoni,cagliari

    ringrazio il signor bruno x la descrizione perfetta del problema..che nessuno tra le 30 persone a cui ho esposto il problema son riusciti a trovar una risposta adeguata..come se stessi parlando di una cosa ke nn esistesse…seguirò i suoi consigli sperando una volta x tutte dopo due anni dirisolvere questo incubo..grazie…

  • marco pivetti mail milanod@groupama.it

    buongiorno ho 54 anni corro da 5 anni da 2 anni 6 volte alla settimana sono alto 1,73 e peso 71kg senza un filo di grasso avendo un passato da culturista, mi rispecchio nella descrizione da Lei fatta e il dolore ho incominciato a sentirlo verso fine maggio una quindicina di giorni dopo aver fatto una gara di 21km su unterreno sconnesso e imoervio con molte salite ripide e altrettante discese. All’apice del dolore ho riposato 3 settimane e fatti dei massaggi mirati al piriforme, fatti e sto facendo tanti esercizi di allungamento e devo dire che attualmente il sentirsi tirare durante gli esercizi e quasi completamente scomparso e nella corsa sento dolore sopportabile solo se corro sotto i 4,20 al km o nelle ripetute, che scompare dopo pochi minuti finito allenamento. prendo voltaren 100 pastiglie ma non tutti i giorni alterno 3 giorni poi 1/2 niente e poi ancora. Mi sento molto molto bene dopo aver fatto esercizi di allungamento.nell’esercizio di allungamento dei flessori con il tronco in avanti mi devo fermare al tocco delle mani con i piedi o visto che con la fronte riesco ha toccare le ginocchia posso allungarmi di più? mi scusi se mi sono dilungato troppo ringraziandoLa per la Sua cortesia Le auguro una buona giornata.

  • Simone Bonetti – mail : sb.simone.bonetti@gmail.co

    Anche io, come molti di quelli che hano scritto, ho il famigerato dolore al gluteo che si irradia durante la corsa sino alla parte posteriore della coscia…E FINALMENTE QUALCUNO CHE HA IL MIO STESSO MALE E QUALCUNO CHE MI HA DATO UNA RISPOSTA!!!!!! non è un dolore invalidante (lo è stato solo una volta quando durante un’uscita di running il dolore si è irradiato fin dietro al ginocchio non consentendomi di continuare…ho dovuto pure smettere per qualche mese). Pratico mountain bike da quasi quattro anni e accuso questo dolore da più di due anni : è sorto durante una corsa con scarpe prive di suola “ammortizzante”. Ho fatto vari esami (rm, rx, ecografie) ma tutti risultati negativi…mi sono sentito con un ortopedico e anche lui non ha saputo spiegarmi quale fosse la causa e quale la soluzione…l’unico sollievo deriva da dei massaggi che faccio ogni tanto (mi viene decontratto il muscolo piriforme e i muscoli dietro la coscia; così facendo ho un istantaneo sollievo che dura qualche giorno ma che non toglie il fastidio).
    Cosa posso fare per risolvere???devo sentirmi anche io con un osteopata???qualcuno ne conosce uno nei dintorni di Brescia???

  • palma luigi

    salve.anche io ho un problema del genere da circa un anno ho fatto tuttu gli esami,ma non risulta niente. giocavo a calcetto . il dolore e apparso dietro l’ischi, poi l’inguine, poi testicoli, poi esterno gamba in’alto bacino,poi all’improvviso mi si blocca la gamba non posso alzare x dare il passo e vengo attraversato da un dolore tipo scosse o cosa delgenere. ormai non so più cosa fare. se qualcuno mi può dare una dritta sarei ben lieto di ascoltarlo.nell’attesa un ringraziamento anticipato.grazie grazie

  • marco pivetti milanod@groupama.it

    ciao io ho praticamente risolto il problema (leggere mail del 28/08/2009) mi sono rivolto ad un fisioterapista che tra l’altro ha un passato da triatleta per cui una certa esperienza vissuta sul campo che mi ha subito diagnosticato il problema al tendine ischio crurale e con sedute di allungamento limitando la corsa a solo corsa lenta
    (dipende poi dalla gravità del tendine) mi ha risolto il problema. Lascio il nome e numero di telefono lei è al corrente se volete potete chiamarla si trova a Milano. Miriam Conti 3497880999

  • katia fornasa -Athlon Runners

    corro da oltre 25 anni, e dallo scorso anno ho avuto problemi tra gluteo e coscia (a destra). In un primo momento potevo comunque correre, anche se con fastidio, tanto che ho corso tutte le campestri invernali, poi a primavera il dolore (sotto sforzo) è andato peggiorando. Nn riuscivo a far capire il mio problema, finchè parlandone in un forum, ho capito che si trattava della sindrome del piriforme. Una brava fisioterapista mi ha trattato con ottimi risultati e sono tornata a gareggiare. All’inizio dell’estate il dolore si è ripresentato più acuto di prima (solo correndo!) allora ho smesso di correre per capire il problema. Visto che il solo riposo non è bastato, sono tornata dalla fisioterapista che mia detto trattarsi dei muscoli ischio crurali molto contratti e dolenti alla pressione e ho ricominciato i trattamenti che sono tutt’ora in corso. Io il dolore non lo provo stando seduta, ma QUANDO MI ALZO! Ora vado solo in bici, che non mi provoca dolore, ma non vedo l’ora di poter di nuovo correre!!! Qualcuno ha altri suggerimenti in merito? grazie a tutti.
    katia fornasa cfornasa@ravago.it

  • Dott. Antonio Pacilio Centro Podologico Pacilio, S

    Gent.ma Sig.ra Fornasa
    Le consiglio di sottoporsi ad una valutazione biomeccanica e posturale con relativo esame baropodometrico statico/dinamico, stabilometrico e morfologico su pedana e con solette elettroniche per determinare l’origine del suo problema e non solo l’effetto (la s. del piriforme). Questa valutazione le permetterà di realizzare dei supporti plantari che stabilizeranno il piede migliorando la deambulazione e la postura.
    Resto a sua disposizione per qualsiasi informazione, cordiali saluti
    Dott. Antonio Pacilio – Centro Podologico Pacilio, San Giorgio a Cremano (Na) tel. & fax 081275021 cell. 3384700007 e-mail: podologopacilio@libero.it ; dottpacilio@libero.it“”

  • juri

    qualcuno oltre a scrivere dei sintomi ch piu’ o meno sono simili e sono i iei mi saprebbe riportare alcune soluzioni a questo problema ischio crurale e flessore?
    Anche io soffro di questo fastidio e mi passa solo con antiinfiammatori… che devo fare oltre a sedute Osteopatiche?
    grazie mille
    potete risposndermi gentilmente a :
    jurimobili@hotmail.it

  • Gianni de bonis

    Sono Gianni De Bonis e corro da circa 3 anni a livello amatoriale. Il dolore di cui soffro però si manifesta solo quando, seduto in auto, devo girarmi a dx per prendere qualcosa dal sedile posteriore. A quel punto sento come uno scatto all’anca dx che mi provoca un dolore da svenimento e ti toglie il fiato. Non appena riesco a rimettere l anca a posto il dolore piano piano sparisce. Qualcuno sa dirmi di cosa si tratta? Grazie in anticipo per la risposta.

  • Gianni de bonis

    Sono Gianni De Bonis e corro da circa 3 anni a livello amatoriale. Il dolore di cui soffro però si manifesta solo quando, seduto in auto, devo girarmi a dx per prendere qualcosa dal sedile posteriore. A quel punto sento come uno scatto all’anca dx che mi provoca un dolore da svenimento e ti toglie il fiato. Non appena riesco a rimettere l anca a posto il dolore piano piano sparisce. Qualcuno sa dirmi di cosa si tratta? Grazie in anticipo per la risposta.

  • Angelo Bucciarelli

    Salve,con la presente per sapere qualche suggerimento in merito al mio problema che mi tortura da circa un mese con dolore leggero sulla coscia sx posteriore (correndo ancora) negli ultimi dieci giorni non riesco piu’ a correre perche’ il dolore si e’ tolto dietro la coscia (terapie ipertermia)pero’ adesso sotto al gluteo sento un dolore fortissimo(preso antidolorifici ma niente)che mi impedisce di correre e se lo faccio sento come uno strozzamento della coscia fino al ginocchio con la sensazione di addormentarsi e la sensazione che la punta del piede sx va’ in apertura a sx.Sono andato dal fisioterapista e mi ha detto che stavo un po’ con il bacino disiallineato rimesso in asse ma il problema permane.

  • filippa napolinordmarathon

    salve,indagando un po’via internet ho trovato questo articolo.si puo dire che son piu’ di sei mesi che ho questo tormento iniziato con una piccola fitta sotto il gluteo ed aumentando di gara in gara ed allenamenti fino ad arrivare ad oggi che riesco a scendere da casa a piedi e risalire x il ritorno serale dopo lavoro ed uscita scolastiche delle mie bimbe ,di ben 4 piani.maggiore fatica a risalire.dopo un susseguirsi di idagini e diagnosi varie finalmente trovata l’origine,diagnosi effettiva e relativa terapiaauto.streccing senza stress nel senso non essere aggressivi nell’eseguire a modo yoga di allungamento, riposo passivo cioe nn correre ,e tecarterapie domani prima seduta.il risultato?si vedra’.basta cominciar a vedermi sulle gare e tempi cosi’ sara l’efficacia della terapia e giusta diagnosi.

  • antonella.montedoro

    buongirono desidererei mettermi in contatto con voi per lo tesso problema da ormai 1 anno
    la mia mial è : antonella.montedoro@libero.it

  • claudia rmbola’

    buongiorno sono due anni e mezzo che ho fortissimi dolori agli ischio crurali. Come posso mettermi in contatto con voi? la mia mnail e’ claudia@rombola.com

  • Antonio Bruno
  • roberto lambertini

    Buonasera, anche io ho un problema agli ischio crurali della coscia sinistra. Io gioco a calcio e tutto é nato circa due anni fa quando ho incominciato a sentire un fastidio sotto il gluteo sinistro. Pensavo fosse una contrattura o roba simile, ma il dolore ogni volta che giocavo persisteva ed aumentava; sono arrivato ad un punto che se stavo seduto il fastidio diventava insopportabile. Mi sono trascinato il problema per un anno, poi ho deciso di rivolgermi ad uno specialista, il quale mi ha diaqgnosticato una sorta di pubalgia agli ischio crurali, dovuta ad una errata postura del bacino (avevo il bacino storto) ed ad una infiammazione dei trigger points della schiena. In prima battuta mi raddrizzato la postura ed in seconda battuta mi ha disattivato i trigger points. Ne ho tratto da subito un notevole giovamento il tutto lo affiancato ad esercizi di allungamento specifici degli ischio crurali, ora ho ripreso a giocare ma a fine partita sento ancora quella sensazione di fastidio. Mi domando se un giorno, continuando a fare esercizi di allungamento e scaldandomi scrupolosamente prima delle partite, il dolore sparira definitivamente. A questo punto lo specialista sostiene che é solo una questione di allungare gli ischio crurali in quanto la causa é stata soppressa. Credo di avere risolto il mio problema, cosa ne pensa? Grazie Roberto Lambertini e-mail lambert@unige.it

  • Mattia Pravettoni

    Buongiorno,

    soffro di questo dolore credo da sempre, ultimamente però il dolore è aumentato, così come la frequenza, non riesco a stare seduto per più di due ore consecutive e lavorando in ufficio devo continuare ad alzarmi.

    Da cosa può essere dovuto questo peggioramento?

    E’ il caso di valutare un intervento? Può descrivermi in cosa consiste?

    Grazie in anticipo.

    Cordiali saluti
    mattia.pravettoni@quipo.it

  • Anonimo
  • Andrea, carl.paol@inwind.it

    Buongiorno,premetto che sono in condizioni davvero disperate,non so più come fare,tutta la mia vita anche quella non sportiva è influenzata da questo problema,non ce la faccio più
    Sono un atleta di 26 anni,un centometrista,di buon livello,mi alleno da 9 anni,1,84×79,5kg.
    faccio 6 allenamenti settimanali.
    Tutto è inziato a giugno scorso,in alcune sedute di allenamento durante le prime accelerazioni avverto un fastidio a livello inguinale dx,e nell addome basso,sempre a destra.
    Tra massaggi e digitopressione eseguita da professionisti,riesco a concludere la stagione di gare,limitando i danni.
    Mi fermo un mese e il dolore sparisce.
    Riprendo a ottobre la preparazione invernale,senza avvertire alcun dolore,poi a dicembre,dopo qualche settimana dove avevo difficoltà a fare stretching agli adduttori,durante un allenamento di balzi,avverto un fastidio all’inguine sx,dall altra parte quindi,e all’addome basso,mentre nessun fastidio a dx!
    Mi fermo e nonostante i massaggi la situzione non migliora,riprendo ad allenarmi,e dopo una prova di velocità,torno a casa senza riuscire a camminare,senza riuscire ad appoggiare il piede per terra,pensavo di essermi rotto.Dopo una settimana di massaggi digito pressione e stop forzato,torno in pista e “sbagliando”mi alleno nonostante il dolore,per alcune settimane,visto che a caldo si affievoliva decisamente.
    Ma da qui in poi inzia il mio calvario,il dolore aumenta,avverto dolore tra addome e inguine,poi anche ai lombi,e cosi continua,con un alternarsi,fino a che ho iniziato a sentire dolore forte dapertutto,ma più forte all adduttore e inguine solo sx,tanto da non riuscire a girarmi nel letto e a vestirmi
    Sono da gennaio fermo,questo che viene per me è un anno molto importante a livello di impegni sportivi,non so come fare,ho fatto ecografia,ma con risultato negativo e radiografia dove si è notata una irregolarità del profilo sx del bacino,zona intersezione,dovuta appunto allo stato di infiammazione,quindi mi è stata diagnosticata una pubalgia unilaterale.
    Ho fatto 3 sedute di mesoterapia locale con orudis,in 3 settimane,ora però dei bozzi e dei noduli dovuti alle iniezioni mi hanno rallentato la terapia,ho fatto tecar e massaggi,kinesio tapping,il dolore si è affievolito,ma non passa,se voglio ci corro, ma il giorno dopo il dolore aumenta.
    Inutile dire che sono ben strutturato,addome forte,catena cinetica posteriore sviluppata e abbastanza elastica.
    Unico neo una certa rigidità da sempre di anche,lombi schiena e spalle,e non so se può essere utile,sono un po’ lordotico come tutti i velocisti.
    Solo per completare il quadro, in concomitanza ho avuto un problema alla spalla,deltoide e capo lungo del bicipite,dovuto ad una seduta esagerata di panca piana.
    Vorrei una mano per favore,consigli sulle cure,e sui medicinali da prendere o sugli esercizi da fare,considerate che sono quasi un professionista come tipologia di allenamenti.

  • Carlo Iannilli gruppo sportivo Millepiedi Ladispol

    Salve. Leggendo la relazione ho subito pensato che e’ esattamente il mio problema. Corro da 15 anni a livello agonistico amatoriale, e questo problema mi si e’ presentato alcuni anni fa’ e tende ad essere peggiore ogni volta che si ripresenta. Tanto che ora la situazione e’ che posso correre solo a ritmi lentissimi – 7 al kil. – e anche con qualche difficolta’, e non riesco assolutamente ad allungare la falcata per alzare il ritmo, perche’ meccanicamente non ci riesco, i tendini sembrano non abbiano nessuna intenzione di allungarsi. La cosa strana e’ che non avverto un vero e proprio dolore acuto nel provare ad allungare la falcata o aumentare il ritmo, ma verosimilmente un fastidio molto forte, tale che come ho detto prima, la corsa lentissima la posso fare con passo breve, anche se ovviamente poco sciolta. Ora questa situazione si presenta ormai da 3 mesi e non sembra cambiare nonostante non corra quasi mai, se non 20 minuti 1 o 2 volte a settimana ,e non so ‘piu’ che fare anche perche’ l’intervento delle varie terapie piu’ disparate ,dei fisioterapisti ,streching e esercizi piu’ disparati non sono serviti a nulla. Nel frattempo vado in bicicletta senza nessun problema. Che l’unica via di uscita sia allora solo l’intevento chilurgico ? Sarei veramente molto grato se mi daste qualche indicazione o consiglio. Carlo Iannilli – roma – mail iannillicarlo@hotmail.it

  • Fabio TINE tinefab@libero.it

    Salve, ho 43 anni gioco a calcio (a 7) due volte alla settimana e cerco di fare defaticamento in un altra seduta,mi riconosco esattamente nell’articolo, neanche io che ne soffro sarei riuscito a descrivere megli i sintomi e le conseguenze di questo disagio. Ho dolore a entrambi i glutei, soprattutto a muscolo freddo e provo fastidio quando devo stare seduto per diverse ore. Il dolore si è acutizzato dopo una maratona di calcetto quei tornei tipo “tutto in una sera”, sono esattamente 1 mese e mezzo che sono fermo a causa di questo problema. Ogni tanto mi sembra di stare meglio e inizio con un po di stretching blando e qualche esercizio di riscaldamento ma il giorno dopo il dolore è di nuovo acuto. La ringrazio anticipatamente in caso avesse qualsiasi consiglio da darmi.

  • Santi Bordonaro Giornoenotte FC

    Salve. Ho 42 anni, gioco a calcio da 12 a livello amatoriale e vorrei farlo per altri anni. Non ho mai avuto infortuni seri (per fortuna). Tutto questo fino a novembre 2009 quando ho subito una stiramento al bicipite femorale dx. Risolto il tutto sono rientrato ma seguendo ritmi di allenamento forse non adeguati all’età e al fisico. A Marzo 2010 mi sono procurato uno strappo al polpaccio sx. Dopo 2 mesi sono rientrato ed alla fine della stessa partita il polpaccio ok ma ho cominciato a sentire una fitta dietro il gluteo sx. Mi sono dovuto fermare. RM negativa, ecografia riscontra solo l’infiammazione a livello miotendineo degli ischiocrurali. Mi riconosco pienamente nella descrizione del caso. L’ortopedico ha alzato le mani. Sto seguendo seduto di tecarterapia, massoterapia e streching. Il dolore si è ridotto del 90%. Sono però poco fiducioso, mi arrivano come delle fitte tipo nevralgia soprattutto quando sto seduto per un po’ e quando guido (frizione). Penso che tutto sia nato da quel giorno del rientro. Infatti correvo scomposto per paura di farmi male ancora al polpaccio sx. Ho bisogno di un osteopata o cosa? grazie. Santi

  • m.furno@progettotre.net

    Buongiorno ho 43 anni e gioco a calcio a livello amatoriale in campi a sette in erba sintetica. Da tre anni soffro spesso di dolori che partono dai glutei bassi per diffondersi all’inguine, all’anca (soprattutto a sinistra) e all’osso sacrale. Ho notato inoltre che quando avverto i descritti sintomi ho un maggiore stimolo di urinare. L’anno scorso mi sono sottoposto ad una risonanza magnetica perché la sintomatologia aveva fatto pensare il mio medico di famiglia ad una possibile ernia discale. La risonanza ha dato esiti negativi e dopo ulteriore visita da fisiokinesiterapista mi hanno consigliato ginnastica posturale. Effettuata ginnastica postulale, 10 sedute abbinate a laserterapia, con discreti risultati anche perché ho smesso completamente di fare attività fisica. Quest’anno a settembre ho iniziato a fare un pò di fondo, circa un mese, poi ho giocato n. 2 partite a calcio ed ho avvertito i dolori citati all’inizio. Che cosa devo fare? P.s. Scusatemi ma non è facilissimo descrivere i sintomi. Mauro furno

  • Roberto Ciccotelli ASD Spiritotrail – robertocicco

    Salve sono un runner di lunghe distanze nel gennaio 2007 ho avvertito un fastidio sotto il gluteo dx e da allora convivo con questo “male” , dopo i primi due anni sono riuscito a superare il dolore grazie a tanta ginnastica posturale ma da allora ho come la sensazione di non saper più correre, le spiego non riesco più a capire come poggiare i piedi a terra, le sembrerà assurdo ma passo i miei allenamenti a cercare di capire come correre in maniera naturale. Sto letteralmente perdendo la voglia di correre ormai è una tortura pluriennale, la prego mi consigli cosa posso fare. grazie

  • Cristiano Gennari “La Fratellanza” Modena

    Buonasera, faccio atletica dal 1983, (velocità),ho 40 anni e, come dettagliatamanete descritto nell’articolo, soffro ormai da anni dei sintomi riportati.Ho provato trattamenti fisioterapici,massaggi profondi, osteopatia, tekar terapia, ma niente risultati.Mi vengono consigliati vari esercizi da fare da solo, ma vorrei una soluzione definitiva. e-mail cristiano.gennari@libero.it Grazie.Cristiano Gennari

  • enzo taranto “no-al doping” vittoria 28 dic 2010

    Salve , sono un maratoneta ho 40 anni ,da circa un mese accuso un fastidio-dolore dietro la coscia dx tale da farmi correre scoordinato ,ho la sensazione di non poter allungare bene la gamba dx. il fastidio è più in salita che nelle discese.Rimanendo seduto in macchina dopo un’ora e mezza devo alzarmi xchè il dolore aumenta . Ho provato a non correre x 10 gg senza risultati, ora sto provando a fare la tacar e fisioterapia. Se avete qualche altro suggerimento vi sono molto grato Grazie e auguri a tutti. enzotaranto@hotmail.it

  • roberto oss emer gs valsugana trentino

    Ho 53 anni , ho cominciato a correre a 49 anni con buoni risultati ( 3 e 19 personale sulla maratona ) Avevo trovato un’attività sportiva che era diventata una droga. Adesso non posso più corerre . Sono disperato e chi pratica la corsa lo capisce. Soffro da un anno ed i sintomi sono esattamente quelli descritti nell’articolo.
    Ho provato di tutto , cure con antinfiammatori, sono stato visto con RM , TAC, ecografie, elettromiografie da neurochirirghi, ortopedici fisiatri e da 4/5 fisioterapisti L’ultimo fisioterapista si era avvicinato abbastanza ipotizzando qualche problema al piriforme che alla palpazione sembrava ingrossato e raccorciato. Ho fatto tre sedute di trattamento che a parer suo dovevano essere sufficienti se il dolore fosse dipeso dallo sfregamento del piriforme accorciato sul nervo sciatico, e molto onestamente mi ha consigliato di non proseguire con le sedute. Non so più cosa fare .
    I problemi sono iniziati esattamente il 29 novembre 2009 al 30° km della maratona di Firenze. Prima non avevo mai accusato alcun dolore. Mi è stato ventilata la possibilità che il problema sia stato causato da un sovraffaticamento ( nel 2009 ho fatto 6 maratone, la Pistoia Abetone e numerose mezze per un totale di circa 3500 km)
    Qualcuno per cortesia può aiutarmi, fornirmi qualche nominativo ??
    Mi manca solo una vista a Lourdes !!

  • Carlotta Viganò

    Sono una podista di 26 anni e da ormai quasi 2 anni avverto un dolore nella
    zona immediatamente sotto il gluteo,quasi in prossimità del inguine, che si irradia verso il basso su tutta la parte posteriore della coscia fino sopra la parte esterna del ginocchio e verso
    l’alto in una zona profonda del gluteo.
    Mi sono rivolta a fisioterapisti ed osteopati ed ho fatto tecar, magnetoterapia….di tutto e di più….senza mai riuscire a risolvere questo
    maledetto problema che ormai non mi consente nemmeno più corricchiare….
    La mia mail è original.l@libero.it
    Grazie Carlotta Viganò

  • Gennaro Merito – Atletica Marano

    Ho 43 e corro da 4 anni. Soffro di questo dolore da circa 2 anni e nell’ultimo anno (2010) si è intensificato al punto da avere un significativo fastidio durante la corsa e anche nel dopo corsa dove dopo un paio d’ore seduto devo necessariamente alzarmi per avere un pò di sollievo. Mi hanno parlato che la risoluzione è solo con l’intervento chirurgico che chiaramente vorrei evitare mentre è possibile mitigare il problema facendo un esercizio quotidiano di streching del muscolo interessato. Si può fare altro? La mia mail è g.merito@libero.it. Grazie

  • roberto oss emer gs valsugana trentino

    Leggo quanto scritto da Carlotta e Gennaro e comincio a convincermi che il problema è di difficile soluzione. Solo adesso però ho capito che il dolore ha origine a livello del gluteo . Chiedo a Gennaro se può darmi qualche indicazione su chi gli ha prospettato l’intervento chirurgico. La mia mail è : direzione@incotn.it

  • fabrizio da roma

    ho questo problema da 4 anni, dopo aver speso soldi e tempo, mi sono reso conto che non c’è soluzione, il fastidio rimane e quindi ho riniziato a correre come se niente fosse. certo, niente ripetute, niente corse in salita ed in discesa, niente maratone, 1 ora di corsa tranquilla, ma il dolore da seduto rimane. questo è un problema che succede a chi corre, ma solo a chi non ha una muscolatura forte dietro alla gamba, in parole povere le natiche. bisogna fare esercizi di potenziamento dei muscoli posteriori della gamba, sono da rinforzare le natiche. non c’è soluzione, ma se riesco a farmi una corsetta di 1 ora, meglio che niente!!!!!

  • roberto oss emer

    Ha perfettamente ragione fabrizio ! Da un mese ho ripreso a corricchiare senza grandi pretese. Il dolore è sempre lì, si acutizza sopratutto quando sono seduto in macchina . Credo, comunque che il problema sia anche psicologico. Adesso che ho capito finalmente da dove deriva , non so come dirlo, ma ci faccio meno caso. Sono riuscito a fare già due mezze maratone, Verona e Piacenza, dignitosamente senza allenamento. Sono contento di poterci essere e poter correre con mia moglie e con gli amici. . Poi, penso che sono anche troppo fortunato, c’è molta gente che sta molto ma molto peggio di noi e pertanto va bene così.
    Auguri a tutti e grazie.
    Roberto Oss Emer

  • simona pili cus ss

    Salve Bruno, mi sà spiegare in cosa consiste l’intervento chirurgico?

  • proglio guido Andora SV janito48@libero.it

    sono un tennista amatoriale di 63 anni,sicuramente in sovrappeso,(1’69×85)dai primi giorni del mese di dicembre accuso un forte dolore nel gluteo che mi impedisce anche la minima attività,mi sono fatto visitare da ortopedici,e altri dottori che mi hanno diagnosticato una lombosciatalgia,ho fatto rx,rmn ecografie,mi sono sottoposto ad un ciclo di tre epidurali antalgiche presso un centro del dolore,risultati 0. Dopo avere letto i commenti soprariportati e dopo la mia esperienza mi chiedo:quale livello di proffessionalità offrono molti degli addetti ai lavori visto che ci azzeccano poco e come fa uno qualsiasi che si fa male a sapere a che specialista rivolgersi? Mi scusi per le domande provocatorie,vorrei chiederle se sarebbe opportuno fare un esame posturale e se si che tipo? Grazie

  • iacono giuseppe societa forio runners …..ema

    ciao sono un corridore da diversi anni ….ho fatto anche marotone ,mai nessun problema ,ora ciò un dolore gluteo destro anche un po sopra il gluteo ,,,più il tallone , sono preuccupato perchè anche con le siringhe nn e andato via ,,,più fisioterapista. vi ringrazio anticipatamente..

  • Antonella

    Ciao sono una runner ho gli stessi sintomi menzionati nell’articolo , ormai da 6 mesi non riesco più a correre senza dolore dopo essere stata ferma dalla corsa 4 mesi ho ripreso facendo solo corsa lenta 45 min , sto anche facendo della fibrosi da un medico sportivo ora riesco finalmente a stare seduta senza avvertire dolore ma correre mi fa ancora male ho gia’ fatto anche sedute di tecar e massaggi ma niente da fare ,il dolore e’ sempre li . Se qualcuno gentilmente avesse da consigliarmi qualche bravo specialista nella provincia di Torino o Cuneo mi può mandare una mail a questo indirizzo :
    mariano.anto@Tiscali.it

  • francesco stabile

    buona sera sono francesco stabile e sono circa 2 anni che si e manifestato un dolore dietro alla coscia destra sotto il gluteo ho girato 4 ortopedici poi mi hanno consigliato anche un urologo si supponeva che era un problema di prostata ma senza risultati io giocavo a calcio a 8 in una squadra a livello amatoriale e ho lasciato x la paura che portavo altri problemi sono andato dal mio medico curante gli ho spiegato tutta la storia e lui mi a detto che secondo lui era il nervo crurale abbiamo fatto delle cure ma senza risultati spero che mi darete qualche consiglio come guarire io abito a napoli vi ringrazio in anticipo la mia email : franco_stabile@libero.it

  • iacono giuseppe ziopippoiacono@libero.it marat

    ciao…..mi so rotto il coccige il 1 gennaio da allora nn corro più bene ,mi fa male il gluteo dx un pochino più sopra ,poi il ginocchio ,poi il tallone sempre …sto uscendo pazzo 3 mila consigli ,,,manipolazioni ma niente….aiutatemi grazie..

  • Lucio Bordignon Marciatori Castellani

    Inutile specificare che il mio problema è proprio quello evidenziato……passato da calciatore, fino a vent’anni…..pronunciato varismo delle ginocchia, corretto all’età di 34-35 anni con 2 osteotomie valgizzanti…..iniziato a correre (forse l’attività meno adatto dopo 2 simili interventi…..ma al cuor non si comanda) nel 2006…..7 maratone all’attivo con un P.B. DI 2H52’…….Sto preparando la maratona di Berlino ma, dopo l’ultimo lungo, il dolore si è reso quasi insopportabile……provo a distendere le gambe lungo la parete ma la dx non riesco proprio a distenderla……gluteo e coscia molto contratti….al di la del recupero per la maratona…..sul quale oramai, realisticamente, non confido, volevo capire se, con posture e pancafit, riuscirò a recuperare una condizione più o meno normale per preparare Chicago (ottobre ’10)…….p.s. possiedo una muscolatura delle gambe piuttosto possente.

  • Lucio Bordignon Marciatori Castellani

    Integro il mio contributo di ieri in quanto, un atleta/fisioterapista (per motivi di opportunità non ne faccio il nome) con il quale ho discusso ieri, mi ha segnalato un articolo di RW di gennaio “sidrome degli ischiocrurali” e, non contento, mi ha trattato proprio come suggerito dall’articolo (massaggio trasverso manuale e fibrolisi diacutanea)…..ho visto le stelle, ma già oggi mi sento molto meglio!!

  • matteo stanghellini

    Mi è stata disgnosticata una sindrome di Hamstring.Sono ormai 3 anni che convivo con dolori agli ischio crurali della gamba destra.Ex maratoneta,ora faccio un’oretta al giorno di corsetta con giorni in cui mi da + fastidio e giorni meno.Naturalmente a sedere,dopo un po’ho la necessità di alzarmi.Non faccio stretching perchè quando lo facevo la sensazione era di stare peggio.Dovrei farlo?Mia e-mail:matteve10@hotmail.com

  • Stefano Spagni

    è da più di 2 anni che soffro di dolori ischio crurali, specialmente della gamba sx. Il dolore si manifesta dopo pochi minuti che sono in posizione seduta, appena mi alzo in piedi sento un sollievo istantaneo. Ho 26 anni e ho praticato calcio a 5 a livello amatoriale per 3 anni, conosce qualche specialista nei dintorni di Reggio Emilia? La mia mail è stemachan@hotmail.it. Grazie.

  • ambra gianazza 7 ottobre 2011,alle 18.15

    Da anni soffro di questo dolore all’ischio. Premetto ho avuto un ictus emorraggico 16 anni fa. quando ho ripreso a camminare, la postura non corretta, penso mi abbia procurato questo dolore all’ischio che è diventato negli anni sempre più forte. impossibile stare a carico e stare seduta. sino ad ora l’ho tenuto a bada grazie alla terapia del dolore del maugeri di pavia, tramite infiltrazioni. ora sto facendo una serie di tecar e per un certo periodo ho avuto buoni esiti. poi di punto in bianco il dolore è tornato più forte che mai, tanto da costringermi a stare sdraiata a letto per la maggior parte del giorno. non c’è più niente che lo possa togliere: antidolorifici, tecar, infiltrazioni, agopuntura ho provato di tutto. chiedo aiuto, cos’altro posso fare? sto impazzendo. verco aiuto

  • Raffaele

    Ho avuto un dolore persistente al gluteo sx che con il riposo sembra passato ma dalla posizione supina ad alzare il busto ho dolori agli addominali al basso ventre è pubalgia e quale la terapia più idonea a risolvere il problema che persiste dopo una 50 km di bicicletta risolverei con riposo ed esercizi posturali idonei???
    Grazie sto fermo da circa 50 giorni

  • Raffaele

    Dimenticavo se corricchio persiste il dolore al basso addome che mi fa correre con dolore e che aumenta alla fine della prova

  • lella

    Salve, io non faccio sport, ma lunghe camminate a passo spedito col cane, Un mese fa, ho preso uno strappo alla coscia destra (per non cadere dall’automobile mentre scendevo, il conducente aveva la marcia inserita). Da allora ho un dolore non costante, che dalla sciena proprio in basso si irradia fin sotto l’inguine e coscia soprattutto quando sto seduta a lungo, camminare e stare in piedi. Oggi il dolore è un fastidio, sembra leggermente migliorare stare in piedi e camminare è appena appena percettibile quando è da tanto che sto in piedi, anzi, se sto seduta a lungo, man mano che cammino sembra diminuire, quando mi alzo e mi seggo non mi fa più male come prima, ma persiste un pò di fastidio. Cosa può essere?
    Complimenti per l’interessante articolo

  • ANTONIO

    scusate chi mi sa dire che cosa e un dolore al ginocchio lato dx.. quando corro non riesco a piegare bene la gamba all’interno. pero ora sono stato un po a riposo e sto accusando poco dolore. chi mi sa dare una spiegazione grazie.

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