Atletica News — 12 marzo 2010

Fabrizio Donato (Fiamme Gialle) centra l’ammissione alla finale del salto triplo ai Campionati del Mondo indoor, in corso di svolgimento a Doha (Qatar). Il triplista nativo di Latina, primo al mondo quest?anno con 17,39, ha ottenuto la quinta misura di qualificazione, atterrando a 16,82. E questa la notizia più lieta della giornata in chiave italiana. Passaggio del turno anche per Maria Aurora Salvagno (Aeronautica) nei 60 metri, che ha chiuso al quarto posto, in 7.41, la sua batteria, approdando alla semifinale di domenica. Eliminati tutti e sei gli altri azzurri iscritti (cinque in realtà considerato che Elisa Cusma ha rinunciato a correre le batterie degli 800 metri del mattino). I due astisti Giuseppe Gibilisco (Bruni Pubblicità Vomano, decimo con 5,45) ed Elena Scarpellini (Aeronautica, nona con 4,35) sono stati vicini all’ammissione alla finale, sfuggita per un soffio. In particolare la Scarpellini, accreditata della stessa misura dell’ottava, la tedesca Gadschiew, qualificata per aver superato alla prima prova i 4,20 (la Scarpellini lo ha fatto alla seconda). Fuori i mezzofondisti Mario Scapini negli 800 metri (Cus Pro Patria Milano, 1:50.74, terzo nella sua batteria), e Christian Obrist nei 1500 (Carabinieri, 3:46.33, settimo), così come il triplista Daniele Greco (Fiamme Oro, 15,60). Tra le cose di maggior interesse viste oggi, in una giornata dedicata esclusivamente alle qualificazioni, il brivido proposto dalla russa Elena Isinbaeva nell’asta: entrata in gara a 4,45, quando il quadro delle finaliste era sostanzialmente definito, la Isinbaeva ha superato la quota solo al terzo tentativo, rischiando una eliminazione che sarebbe stata clamorosa, solo pochi mesi dopo l’eclatante zero (nessuna misura in finale) fatto registrare a Berlino. Domani, seconda giornata di gare, non ci saranno azzurri in pista. Domenica, Fabrizio Donato affronterà la finale del triplo, e Maria Aurora Salvagno la semifinale dei 60 metri.


I COMMENTI DEGLI AZZURRI DONATO: “Sempre con il brivido, ma comunque alla fine sono dentro, e questo è quello che conta”, dice Fabrizio Donato. “Rischio di strafare, visto che sto molto bene, e questo si è visto in almeno due salti su tre. Nel primo, sono salito troppo verso l’alto, e questo mandato all’aria la ritmica; nel secondo, anche con il timore di fare nullo, ho tagliato gli ultimi appoggi di rincorsa, e ho finito per regalare parecchio allo stacco. In ogni caso, la qualificazione mi è servita per testarmi su questa pedana, che è difficile per tutti, da quel che si è visto. E’ dura, servono tempi di appoggio rapidissimi, e per questo sono contento di aver fatto anche il terzo salto, così ho potuto provare ancora una rincorsa completa. Ora si ricomincia da zero. I cubani non mi sono sembrati in grandissima forma, Olsson è sempre molto bravo. Non credo di aver speso molto, domenica pomeriggio giocherò le mie carte. Sarà gara su sei salti, quindi senza l’ansia di oggi. Per certi versi mi sembra la stessa situazione di Torino, un anno fa. Vediamo, io resto ottimista”.


SALVAGNO: “Sono molto contenta, perché se ho fatto 7.41 in questo modo, vuol dire che posso correre un decimo meglio di così. Sto molto bene, e credo di averlo dimostrato. La pista è veloce come piace a me, spero di migliorare il mio personale di 7.34, sarebbe un traguardo per me”.


SCARPELLINI: “No, non sono contenta, sono arrabbiata – racconta la Scarpellini in zona mista – sono arrivata a un niente dalla qualificazione ad una finale mondiale, mi è scappata via per un soffio. Avrei dovuto fare 4,45, il secondo tentativo era quello giusto, poi, per l’ultimo salto, ho scelto di cambiare asta ma non sono riuscita a salire come prima. Peccato. Quest’anno, grazie al mio club, l’Aeronautica, ho cambiato davvero tante cose: sono stata pendolare tra Roma, alla caserma delle Fiamme Gialle, all’Infernetto, dove ho lavorato con Manuel Margesin, e poi alla Scuola di Formia, con Potapovich. Continuerò così, dividendomi tra il lavoro quotidiano e i raduni. Spero di abbattere presto questo “muretto” dei 4,50″.


TV: Rai Sport più, sabato: diretta 15-17 (e “finestre” nel corso del Pomeriggio Sport di RAI 3 a partire dalle 15.50); domenica: diretta 14-17.

Autore: Ufficio Stampa Fidal

Share

About Author

Peluso

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>