Curiosita slide — 28 gennaio 2016

correre (2)In questi giorni il dibattito sul mondo del podismo, dagli addetti ai lavori ai podisti, è ripreso.

Presidenti di società, organizzatori e addetti ai vari servizi connessi alle competizione podistiche si affrettano a dire cosa il podista dovrebbe fare e cosa no. E la voce degli atleti?

In questo mio intervento vorrei dare voce ai protagonisti, i corridori.

Iniziamo a dire che noi corriamo tutti i giorni o quasi ovunque, e la domenica ci piace gareggiare.

Non abbiamo bisogno di arrivi transennati tipo New York, tappeti da sposa all’arrivo o di pennette al pomodoro alle 9.30 di mattina.

Gareggiamo per vedere posti nuovi, per misurarci con noi stessi, per allenarci, per conoscere gente , per stare insieme etc.

Accettiamo il regolamento dell’organizzazione pagando la tassa d’iscrizione.

Accettiamo il pacco gare se è previsto, ma cosa dovrebbe contenere il pacco gara?

Prodotti utili al podista che l’organizzatore mette a disposizione dei partecipanti, grazie ad accordi con aziende sponsor o acquistandoli grazie a risorse resesi disponibili.

Ora se questi prodotti l’organizzatore non li ha, non è il caso che faccia il pacco gara.

Tante gare oramai hanno una tassa d’iscrizione bassa(3 euro) e niente pacco gara. Tutti felici.

Qualche furbetto ancora chiede 6 o 7 euro per dare un sacchetto con ½ kg di pasta ed una merendina, per quanto dovrà continuare questa storia?

Veniamo ai premi, i cosiddetti “pacchi”: nessuno ha chiesto all’organizzatore di fare 100 premi.

Ma se li prevede il regolamento il contenuto del pacco deve essere dignitoso. Ultimamente ho partecipato ad una gara dove il premio per i primi cento specificato nel regolamento era una confezione di vino. Mi sono stupito quando ho ricevuto una bottiglia di vino(di 1 euro) confezionata! Pacchi con farina, bibite gassate, prodotti scaduti e tutto ciò che fa peso e volume non ne vorremmo ricevere più.

Veniamo ai premi in materiale sportivo: la t-shirt sponsorizzata non è un premio! E’ un gadget! I gadget si danno nel pacco gara!  Noi che corriamo da tempo abbiamo ceste piene di t-shirt,  Basta!

Cosa chiediamo noi podisti: dignità!

Se l’organizzatore non ha volontari per presidiare le strade, non ha sponsor né risorse per fornire prodotti per i premi, per il pacco gara, per il ristoro finale, non organizzi le gare.

In Campania si organizzano circa 150 gare l’anno. Non sentiremo la mancanza delle vostre gare, che pensavate di organizzare con i nostri soldi delle tasse d’iscrizione.

 

 Gianfranco Bianco

 

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