Anteprima slide — 22 luglio 2015

Dario SantoroDomenica ancora una volta, la 90esima volta per la precisione, si correrà il Giro Podistico Internazionale di Castelbuono (Palermo). Come la tradizione vuole colpo di pistola a sancire lo start alle 19 in punto del 26 luglio. Saranno 103 anni di storia ancora una volta a parlare, anche se il Giro non è ‘solo’ una gara di corsa. E’ tanto, tanto di più. E’ l’ossigeno di questo paese appoggiato sulle Madonie, plasmato dal vento e baciato dal sole. Un’intera comunità che ama, aspetta e vuole questa gara. 103 anni e 90 edizioni e ogni anno qualche novità. 10km da brivido, 9 giri attorno alla fontana della piazza, i castelbuonesi tutti in strada a tifare, tante curve e la salita spezza-gambe di via Mario Levante da gestire. Energie da domare, non c’è campione che non abbia accusato fatica, non c’è atleta che non sia venuto a provare a vincere  ‘il giro’, avendo sentito parlare di questa corsa fin lassù negli altpitiani del Kenya o nelle strade impolverate d’Etiopia.,  E’ la tradizionale e l’indissolubile appendice della processione di S. Anna, Santa patrona che la città celebra solennemente il 25, 26 e 27 luglio di ogni anno.

“A cursa i sant’Anna” ha albo d’oro che fa spavento, pregno di campioni olimpici o mondiali, decine di grandi atleti che sono arrivati qui e hanno trovato una gara non facile da vincere, impegnativa fisicamente, ma che gli è entrata nel cuore per sempre perché l’atmosfera è davvero unica. Qui hanno vinto keniani, etiopi, sudafricani, marocchini, messicani, spagnoli, tanzaniani e l’anno scorso per la prima volta anche un eritreo, mentre l’Italia sul primo gradino del podio non ci sale più dal 1989 quando a firmare il successo fu Salvatore Bettiol. Da sempre la gara si caratterizza per avere al via un numero ristretto di atleti selezionati tra i migliori al mondo.

Quest’anno in gara col pettorale n.1 quello che sembra essere il favorito della vigilia, l’etiope Abera Kuma, già medaglia di bronzo ai mondiali di corsa campestre nel 2010. Kenya, Burundi, Marocco, Rwanada le altre nazionalità dei grandi atleti presenti che sveleremo domani e che tenteranno di contrastare Kuma. Ma c’è anche tanta tanta Italia, sia con atleti di grande esperienza come Stefano La Rosa, sia con i giovani tra i quali Dario Santoro, della Atletica Potenza Picena, secondo italiano alla Maratona di Firenze, due volte vicecampione italiano di cross, maglia azzurra ai mondiali di cross ad Amman e agli europei di cross , il neo medagliato europeo under 23 Yassine Rachik oppure la ormai mitica coppia degli azzurri di corsa in montagna, i fratelli Bernard e Martin De Matteis, dopo 16 anni speriamo che Dario possa riportare l’Italia sul podio del “Giro”.

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Peluso

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