Maratone e altro slide — 17 agosto 2014

meucci (2)Daniele Meucci è campione europeo di maratona. A Zurigo, il 28enne ingegnere pisano conquista il titolo continentale in 2h11:08 (primato personale alla terza maratona in carriera) al termine di un portentoso attacco che poco prima del 35° chilometro lo ha portato da solo al comando della gara. Argento al polacco di origine etiope Yared Shegumo (2h12:00) e bronzo al russo Aleksey Reunkov (2h12:15), settimo l’altro azzurro Ruggero Pertile (2h14:18). Otto anni dopo Stefano Baldini a Goteborg 2006, l’Italia torna a vincere l’oro europeo nella 42,195km maschile. Questa è la terza medaglia della spedizione azzurra in Svizzera dopo l’oro di Libania Grenot nei 400 metri e l’argento della maratoneta Valeria Straneo. Nella classifica di Coppa Europa di maratona, gli azzurri si piazzano quarti (6h46:58) a dieci secondi dal bronzo della Svizzera (6h46:48). Trofeo alla Russia (6h46:04) davanti alla Francia (6h46:29). Il terzo italiano al traguardo è il 22enne Michele Palamini che conclude il suo battesimo in Nazionale al trentaduesimo posto (2h21:32). Ritirati, invece, gli altri tre azzurri Andrea Lalli, Liberato Pellecchia e Domenico Ricatti (infortunato).

42,195km (Arrivo) – Nessuno può più fermarlo. Taglia il traguardo in 2h11:08, stringe il tricolore in mano e nel mentre di un segno di croce alza gli occhi al cielo. E’ fatta, è tutto vero: Daniele Meucci è campione europeo di maratona. Malgrado un percorso impegnativo, il 28enne ingegnere toscano – alla terza esperienza sui 42,195km – migliora il primato personale di quasi un minuto rispetto al 2h12:03 da lui corso a New York nel 2013. L’azzurro completa così anche la sua “collezione” di medaglie nella rassegna continentale dopo il bronzo di Barcellona 2010 e l’argento di Helsinki 2012 nei 10.000 metri, specialità che mercoledì scorso qui a Zurigo lo aveva visto piazzarsi sesto. E’ la quinta volta che un maratoneta italiano sale in cima al podio degli Europei. I nomi che precedono Meucci sono di quelli che mettono i brividi ovvero gli olimpionici Gelindo Bordin (nel 1986 e nel 1990) e Stefano Baldini (nel 1998 e nel 2006). La storia continua.

40km – Meucci lucidissimo, le gambe girano, lo sguardo è deciso. Scocca l’ora del 40esimo chilometro e l’azzurro viaggia ormai con oltre mezzo minuto di vantaggio (2h04:25) verso l’impresa. Sulla sua scia resiste solo il polacco Shegumo (2h05:06), terzo il russo Reunkov (2h05:22), settimo Pertile (2h07:06).

35km – Meucci all’assalto. L’ingegnere pisano rompe gli indugi, allunga il passo e mette nel mirino Chabowski. Il polacco perde colpi, l’azzurro spinge. Quando il cronometro segna 1h47:56 si materializza il sorpasso. Chabowski non prova neanche a reagire, Meucci se ne va: 1h48:42 al trentacinquesimo chilometro. Nono Pertile 1h50:07, trentunesimo Palamini 1h37:34, in crisi Lalli.

30km – La maratona entra nel vivo. La costante è la leadership di Chabowski, 1h32:19 al 30esimo chilometro, la novità è che il gruppo degli inseguitori ha iniziato decisamente a ridimensionarsi con un manipolo di cinque atleti compreso l’azzurro Meucci (1h33:24) insieme al francese Meftah (1h33:24), allo spagnolo Guerra 1h33:28, Rothlin (1h33:28) e all’altro polacco Shegumo (1h33:28).

25km – Prosegue l’avanzata dell’imperterrito Chabowski che ora lo porta in vantaggio di 1:10 sul resto dei suoi avversari. Il polacco attraversa la soglia del 25esimo chilometro in 1h16:35. Ad inseguirlo ci sono sempre anche i tre maratoneti italiani Pertile (1h17:45), Lalli e Meucci (1h17:46), insieme a Rothlin, Abraham e El Hachimi e i due francesi Habarurema e Ben Lkhainouch. 31esimo Palamini (1h20:50), 48esimo Pellecchia (1h23:26), mentre Ricatti si ritira.

Mezza maratona – Giro di boa in 1h04:45 per il solitario Chabowski che è tornato a macinare secondi sulla quindicina di avversari che restano sulle sue orme ad oltre 45 secondi. Questi i passaggi degli azzurri a metà gara: Pertile, Lalli e Meucci 1h05:34, Palamini 1h08:00, Pellecchia 1h09:36.

20km – Altri 5km e l’assetto della corsa non sembra variare. Davanti resiste Chabowski, anche se ora il suo margine è sceso a 15 secondi (1h01:25). Alle sue spalle (1h02:10), El Hachimi, Rothlin e l’eritreo con passaporto svizzero Tadesse Abraham. Con loro Lalli (1h02:09), Meucci e Pertile (1h02:10), mentre Ricatti arretra (1h03:13). 36esimo Palamini (1h04:25) e 49° Pellecchia (1h05:50).

15km – Prosegue la fuga di Chabowski. Il 28enne polacco incrementa ancora il suo margine che al quindicesimo chilometro (46:13) è diventato di 28 secondi. La compagnia dietro non cambia con le canotte degli azzurri in evidenza tra i 18 atleti all’inseguimento: Lalli (46:41), Pertile (46:42), Meucci (46:43) e Ricatti (46:43). Palamini (48:03) mantiene la posizione con Pellecchia, più staccato, che accusa un ritardo di 2:28 sulla testa della gara (48:41).

10km – Le salite iniziano puntualmente a sfoltire la pattuglia dei battistrada. Parte anche l’attacco del polacco Chabowski che si sgancia dal resto del gruppo di testa guadagnando una manciata di secondi di vantaggio sul resto della concorrenza. 31:11 in spinta per lui al check del decimo chilometro. Alle sue spalle (31:19) El Hachimi e Rothlin, ma anche il quartetto azzurro Pertile, Meucci e Lalli e Ricatti. Trentataquattresimo Palamini (32:01), mentre perde terreno rispetto al precedente passaggio Pellecchia (32:04).

5km – Arriva il sole per l’ultima giornata dei Campionati Europei. 74 uomini al via della maratona con tre azzurri in prima fila nel folto gruppo – quasi una quarantina di atleti – che si avvia verso il primo giro sulle strade di Zurigo. Si tratta di Ruggero Pertile (15:46), Andrea Lalli (15:47) e Daniele Meucci (15:47) che passano al quinto chilometro in compagnia, tra gli altri, dello svizzero campione europeo in carica Viktor Rothlin, del belga Abdelahdi El Hachimi e del polacco Marcin Chabowski. Nello stesso gruppo ci sono anche Domenico Ricatti (15:49) e Liberato Pellecchia (15:49), mentre il giovane Michele Palamini resta più staccato (16:00).

ufficio stampa fidal

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