Cronaca — 13 novembre 2008

La sesta edizione del Trofeo ‘San Leonardo Abate’, a cura della Pro Loco di Mascali, diretta da Giuseppe Calà e la collaborazione tecnica dell’Atletica Linguaglossa di Augusto Luciano Melita, si è svolta all’insegna di una giornata più che primaverile con il sole splendente.


Il paese di Mascali, il più a valle dei comuni del Parco dell’Etna nel versante orientale del vulcano, fu raso al suolo dalla lava totalmente nel 1928 e risorse da morte a vita in prossimità del mare. Il 6 novembre di quell’anno, nella ricorrenza di San Leonardo, gli abitanti, vedendo che la lava aveva già distrutto le prime case del paese, portarono le reliquie del loro Santo protettore sul fronte del magma nella speranza che si ripetesse il miracolo avvenuto tre giorni prima a Sant’Alfio con il paese salvo. Questa volta la colata non si arrestò e il sacro reliquario dovette indietreggiare per non essere sopraffatto. Spettacolare l’arrivo del vincitore Vito Massimo Catania in piazza Duomo, dove s’affacciano il Palazzo municipale e la Chiesa Madre,  i due imponenti edifici del periodo fascista che evidenziano la rinascita di Mascali all’indomani della resa alle forze della titanica Montagna.


La corsa, valevole per i Grand Prix Provinciali Fidal Amatori/Master e Giovanile, è stata condotta per quattro degli otto giri di 800 metri ciascuno da un terzetto: il catanese Enrico Pafumi, il giovane reggino Consolato Costantino e Catania. Poi è rimasta in testa la coppia Catania-Pafumi e all’ultimo passaggio è transitato Catania senza compagnia. Il regalbutese ha posto fine alla competizione di km 6,400 in 21’35’, bissando il successo del 2007, altra musica un anno fa quando s’impose con un assolo autoritario in 22’08’. Bene in 21’55’ Pafumi, che si vede poco qui da noi perché studia a Bologna e terzo lo junior Costantino (22’16’). Catania è nato a Biancavilla il 20 maggio 1979 e vive da sempre a Regalbuto (En), in questa stagione sta dominando come TM il 7° Grand Prix Sicilia Amatori/Master di maratonina con quattro vittorie sulle cinque prove disputate, mentre è secondo in quello di corsa. L’atleta il 14 ottobre 2007 alla Palermo Supermarathon, alla sua prima esperienza in questa massacrante gara, ha vinto il titolo italiano sui km 50 in 3.28’45’, sesto in assoluto dopo cinque stranieri. Lo scorso 26 ottobre invece a Sanremo sempre nel Campionato italiano di km 50 è stato costretto al ritiro dopo 38 chilometri.


Nella prima serie i Master over 50 più le donne hanno percorso quattro giri (km 3,200). Si sono dati battaglia il salernitano Matteo Amoroso e l’acese Sebastiano Cannavò, nel finale via libera per il primo che ha segnato 11’43’ contro gli 11’55’ del rivale. Un elogio per la vecchia gloria Luciano Costarella, 12’16’ il suo tempo, giunto davanti a Daniela Aliquò (12’18’). La catanese ha centrato un bel poker con il nuovo primato della corsa in 12’18’, ventuno secondi meglio dello scorso anno. Daniela riesce a tenere strada e pista con uguale charme. All’inizio i piccolini Roberta Grasso, Alessandro Strano, Luca Grasso, Chiara Gulli, Francesco Pulvirenti, Angelo Lucio Bella, Letizia Leonardi avevano vivacizzato la piazza con i loro arrivi, seguiti dai genitori trepidanti, forse di più i padri. Poi i già maturi Martina D’Olica (ragazze), l’imbattibile Giovanni Arena (ragazzi), sei gare e sei vittorie, Letizia Leotta (cadette), Carmelo Di Stefano (cadetti), Antonio Nicotra (allievi) hanno superato l’esame a pieni voti.


I premi Atleti Etnei dell’Anno – riconoscimento ai giovani atleti dell’hinterland etneo o viciniore che si sono messi in luce durante la stagione con vittorie, piazzamenti o risultati tecnici di livello regionale e nazionale – sono stati assegnati al sedicenne siepista Simone Di Franco (C.A. San Pietro Clarenza), nono classificato ai campionati italiani allievi di Rieti il 5 ottobre sui 2000 siepi con il personale di 6’25’35 e a Marica Di Fede (Cus Catania), 17 anni, campionessa regionale allieve dei 100 (13’1) e dei 200 metri (26’9) a Messina il 20/21settembre. I due atleti sono allenati rispettivamente da Franco Bandieramonte e Filippo Di Mulo. Nelle cinque edizioni precedenti questo ambito premio era andato ad Agnese Ragonesi e Claudio Licciardello (2003), Tiziana Grasso e Armando Raiti (2004), Lia Iuvara e Alessandro Brancato (2005), Rosario La Mastra e Maria Cristina Petralia (2006), Marco Donia e Giulia Serio (2007). 




Nelle foto: i vincitori Daniela Aliquò e Vito Massimo Catania; l’arrivo dell’esordiente Letizia Leonardi.

Autore: Michelangelo Granata

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