Cronaca — 19 gennaio 2009

L’ultima gara in programma, la più attesa, è quella maschile che ha proposto un assoluto monologo keniano, con il vincitore della scorsa edizione Wilson Kiprop a battagliare con il quotato Thomas Longosiwa e Titus Masai. Il terzetto ha completato compatto gran parte degli 8850 metri, per decidere quindi le sorti della gara in una serrata volata finale che ha regalato il secondo successo consecutivo a Kiprop: se l’anno scorso era stata una sorpresa, ormai il ventiduenne di Nairobi è diventata una piacevole conferma. Quarto posto ancora keniano con Esekiel Meli a precedere le casacche gialle dei finanzieri Gabriele De Nard e Stefano Scaini mentre Gian Marco Buttazzo conquistava la settima piazza; per quanto riguarda gli atleti trentini, diciottesimo posto per Francesco Bazzanella seguito a ruota dal gialloverde Peter Lanziner in crescendo di forma.
Gare intense, vibranti, impreziosite anche da qualche fiocco di neve che ha reso ancora più suggestiva e difficile la cornice complessiva di una manifestazione organizzata con la solita e consueta perizia dall’Unione Sportiva Quercia Trentingrana, attenta ad ogni dettaglio sia nella prova internazionale, sia nelle gare riservate alle categorie giovanili, che hanno messo in mostra su tutti i fratelli Titon, Letizia e Dylan, saliti da Mogliano Veneto per dominare le due sfide under 18.
Per concludere uno sguardo alla classifica del campionato di società Master dominata dalla Società organizzatrice, era un sucesso che mancava nella bacheca della Società.


Federica Dal Rì torna sul gradino più alto del podio di Villa Lagarina e lo fa mettendo la sua prestigiosa firma sulla trentaduesima edizione del Cross internazionale della Vallagarina che nel marzo 2005 le aveva già saputo regalare la gioia del titolo tricolore nel cross corto. Una prova davvero autorevole quella della ventottenne nonesa, già portacolori dell’US Quercia negli anni passati: la mezzofondista dell’Esercito ha infatti tenuto sotto controllo l’allungo iniziale di Tatiana Holovchenko, campionessa europea di cross nel 2006, per poi rifarsi sotto e cogliere il successo nelle fasi finali dell’ultimo dei 3 giri previsti dal programma di gara. Un allungo che ha in qualche modo ricordato la volata per il terzo posto allo scorso Campaccio, ugualmente vinta dalla ragazza trentina che ora guarda con rinnovata fiducia tanto ai prossimi appuntamenti con il cross (Coppa Campioni ad Istanbul e societari a Firenze), quanto alla parentesi indoor che potrebbe condurla ad una maglia azzurra ai campionati europei di Torino di inizio maggio.
Intanto nella giornata di oggi a completare il podio ci ha pensato l’esperienza della lombarda Ivana Iozzia, capace di precedere la Forestale altoatesina Renate Rungger e la friulana Micaela Bonessi

Autore: Luca Perenzoni

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