Cronaca HOME PAGE — 07 gennaio 2012

Quando si commenta una Maratona, si evidenziano subito i risultati poi, spesso, una lunga serie di Atleti dai nomi africani, negretti che corrono veloci come l’alternanza di tutti loro sui podi nazionali; questa volta, per questa Maratona di Crevalcore “memorial 7 gennaio2005”, credo che i primi nomi da citare siano Broglia, Tamburella, Querzà, Martelli, Lodi.

A nessuno, o pochi, diranno niente ma sono Sindaco, Consiglieri e Assessori di Crevalcore, a rappresentare Pro Loco, Protezione Civile, Commercianti, il Gruppo ciclistico ma anche tante altre realtà locali che hanno voluto mettersi in gioco con la l’Amministrazione ed il Comune, sposando questo evento nuovo e a loro in parte sconosciuto, mettendo a disposizione tutto quello che gli Atleti chiedono, sia come strutture che come uomini.

Mixando poi il loro entusiasmo all’esperienza di Gozzi, Accorsi e Barchetti è nata una “prima” che si può definire oltremodo positiva, visto che in meno di 60 giorni si è riusciti a mettere in piedi una Maratona, un 5.000 ed un10.000 incircuito, ma anche prove per i bambini, tante realtà espositive, compresa la presenza di una Maratona forse più importante come quella di Telethon.

E poi la collaborazione di Crevalcore paese, con tanta gente lungo la strada, ad applaudire i primi e gli ultimi, fino alle 15 e 24 quando da Porta Bologna è apparsa la sagoma di Salem Mohamed, Yemenita di Sana’a che corre per l’Atl. Avis Avano.

Notata dagli Atleti l’attenzione posta ai Servizi, con le Segreterie di Maratona e Corse brevi separate per una migliore gestione, o il deposito borse con annessi spogliatoi e docce a soli250 metridalla Piazza; per non dire del Pasta Party, al caldo in una pizzeria a200 metridall’arrivo, o il ritiro premi a30 metridall’arrivo.

Particolare la medaglia: un triplo cuore (simbolo di Crevalcore) in panno e nei colori italiani; è stata tanto apprezzata quanto (poco) criticata ma questo vuol dire che almeno non è passata inosservata come le decine che si ricevono domenicalmente.

Abbondanti ed graditi invece i pacchi gara, con dovizia di materiale per la casa ed alimentare, con l’aggiunta di validi capi tecnici come calzini (per le gare corte) e di maglie (per la Maratone), anche con possibilità di scelta delle taglie.

Il percorso, pur non completamente chiuso al traffico, non ha però creato grossi problemi di viabilità con tutti gli incroci presidiati da Polizia Municipale, Carabinieri e personale di servizio, con una completa copertura radio CB e di Protezione Civile.

L’anello da ripetersi 2 volte ha visti i chilometri tutti regolarmente segnati mentre per i ristori e spugnaggi si è scelto la praticità del posto all’esattezza delle cadenze, con al massimo1 kmdi differenza; gradita la scelta di far trovare spugne calde, come non si vede in molte Maratone, una volta assieme al ristoro ed una all’interno di una Azienda Agricola.

E poi le gare su 5.000 e10.000 metri, accorciate di alcuni metri solo per una maggiore sicurezza degli Atleti, ma corse con grande impegno e con gli Atleti che hanno profuso elogi per il controllo del percorso, le premiazioni di categoria già pochi minuti dopo l’arrivo, il pacco gara ricco grazie all’apporto dei commercianti locali.

Tante emozioni come quelle che sanno dare i Maratoneti e le loro storie particolari in una gara particolare, da non bruciare in un veloce mordi e fuggi ma che vive lungo il percorso, spalla a spalla, o all’arrivo da fare a fianco del proprio figlio, o sdraiati dopo l’arrivo con il fedele cane accanto, o tanto altro.

L’aspetto agonistico ha visto prevalere Alberto Ricci (Lughesina) con un tempo finale di 2h44’54”, davanti a Andrea Bifulco (Cambiaso Riso) in 2h45’31” ed a Ivan Cudin (GM Udinesi UOEI) terzo in 2h49’24” dopo una bella rimonta.

Tra le donne vittoria a Aleksandra Fortin, slovena del Team Iacuzzo che si è imposta in 3h02’08”, precedendo Cristina Zantedeschi (ASD Runners Bergamo) seconda con 3h15’58” mentre il terzo gradino è andato a Elena Simsig (Gruppo Marciatori Gorizia) in 3h16’13”.

Paolo Rovera (ASD Dragonero) si è invece aggiudicato il “memorial 7 gennaio2005”, voluto dall’Amministrazione di Crevalcore a ricordo del tragico incidente della Bolognina.

Alla fine sono stati 212 gli Atleti regolarmente classificati.

Nella gara sul percorso di4.800 metridel Circuito della Befana vittoria in solitaria per Laura Ricci (Corradini) in 17’19”, davanti  a Fiorenza Pierli (Corradini) in 18’15” con Emanuela Pagan (Atl. Calderara Tecnoplast) terza in 19’00”.

Nella stessa prova hanno gareggiato anche gli uomini Over 60, con vittoria di Romano Pierli (Fratellanza) in 18’32”, davanti a Dino Ricci (Formiginese) in 19’31” ed a Franco Zuffa (Atletica Imola) terzo in 19’51”.

Gara sempre in testa anche per Alessio Tenani (Pol. Monte S.Pietro) che si è imposto nella prova sui9.400 metriin 32’20”, precedendo Massimo Accordini (Atl. Insieme New Food) con 32’53” mentre terzo è arrivato il compagno di colore Alessandro Fiorini in 32’58”.

Quando Roberto Brighenti, perfetta voce della giornata, ha salutato Atleti ed accompagnatori ed è scoppiato un applauso spontaneo, quando si è visto Broglia, Tamburella, Querzà, Martelli, Lodi e tanti altri scherzare e sorridere pur impegnati a smontare il tutto, spostare transenne e palchi, pulire la Piazza, un pensiero che forse si era fatto qualcosa di bello ci è venuto.

Se poi gli stessi ci dicono di metterci già lavoro per il 2013 ……

Tutti i risultati sul sito www.mysdam.it o su www.claudiobernagozzi.net .

La Maratona di Crevalcore è inserita nel “Trittico d’inverno” assieme alla Maratona di San Silvestro (Calderara di Reno BO – 31 dicembre 2011) ed alla Maratona della Pace (Bagnacavallo RA – 15 gennaio 2012).

Claudio Bernagozzi

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