Cronaca — 01 giugno 2010

‘non so se dall’asfalto possa nascer mai qualcosa… ma mi piace pensare da quei punti annaffiati da ogni mia lacrima… possa nascere un fiore, uno come altare alla sofferenza, uno alla rabbia, uno per la determinazione e uno anche per l’orgoglio… perché, lo confesso… subito dopo il Passo della colla, quando le gambe hanno ripreso a girare, ho pianto di rabbia… rabbia contro me stesso, che pochi momenti prima avevo pensato di mollare… di non farcela…. di ritirarmi….




cronaca di una 100 km di Passione


… la mattina come da programma sveglia alle 6,30… l’avventura inizia, colazione, ultimi preparativi, controllo documenti, borsa e via… in Piazza Cadorna, dove mi attende il pullman x Firenze, partenza ore 9.30, orario previsto d’arrivo 12.45…


Qui, primo imprevisto, due incidenti in autostrada fanno ritardare alla fine, il viaggio di due ore…a Firenze Certosa arrivo elle14.05.. maledizione sono fottutamente in ritardo, devo ancora prendere l’autobus di linea x arrivare in Piazza Santa Maria Novella… e poi da lì andare in Piazza della Signoria a ritirare il pettorale, cambiarmi, consegnare la borsa… NON C’E’ LA FARO’ MAI!!!.


…L’autobus non arriva, sono sempre più nervoso, avrei dovuto mangiare, ma son talmente nervoso che non riesco a buttar giù niente… dal fondo della strada spunta un’ambulanza. Mi sbraccio e la faccio accostare, dico all’autista che devo andare in centro, se può aiutarmi, sopra sono in due, gentilissimi, ma mi dicono che x regolamento non possono farmi salire, non voglio creargli problemi, li ringrazio e ripartono… le 14.15, e sono lontanissimo dalla partenza…


l’ autobus arriva cinque minuti dopo, salgo e chiedo all’autista quanto ci vuole x raggiungere Piazza SMNovella mi dice 20-25 minuti e sono già le 14,20, ormai sono convinto che non c’è la farò a partire… CHE RABBIA…. CHE NERVI…


Scendo in P.S.M. Novella alle 14.45, mi passa davanti un Taxi, lo fermo e gli chiedo se mi può portare in P.d.Signoria, mi dice che tanto non ci può entrare, e che tra vicoli e vicoletti, faccio prima a piedi… ‘in 10 minuti, se vai di là, ci arrivi’… Mi carico la borsa in spalla ed inizio a correre, fa un caldo infernale, inizio a zig-zagare tra la gente, sudando come un cavallo, arrivo in Duomo, piego a destra e imbrocco la viuzza che mi porta in vico de calzaioli… i partenti sono già schierati e pronti, li aggiro e continuo a correre, i pettorali sono a 150 metri…sono la 14.51…


Al grido di PISTA!!! e PERMESSO!!! sfreccio con il mio borsone in spalla, una giapponese non mi vede arrivare, non si sposta, non c’è la faccio ad evitarla, sono lanciato e… la abbatto!!… non posso fermarmi, urlo SORRY… e continuo… eccolo!! il gazebo dei pettorali, ci sono due donne, mi vedono sudato come un cavallo, sull’orlo di una crisi di nervi e mi dicono di star calmo… gli rispondo che ho 5 minuti di tempo e non posso star calmo… mi danno il Cip da attaccare alla scarpa, mentre mi attaccano gli spilli al pettorale, via la camicia e su la canotta, cerco di sfilare i jeans, ma sono ‘attaccati’ alle gambe sudate, mi sfugge un’imprecazione, una delle due signore, molto carinamente, sorridendo, mi dice di star tranquillo… la partenza è a due minuti, e che tanto il riscaldamento l’ho già fatto… caccio tutto nella borsa, ringrazio e vado al camion dalla consegna borse, gliela butto su e corro alla partenza… 14.58… C’E’ L’HO FATTA!!!!!


… CERTO, questa gara non nasce sotto buoni auspici, devo far 100 km e sono già disidratato, con lo stomaco attanagliato dal nervoso accumulato e a digiuno… NON MALE… MA PARTO CON TUTTI GLI ALTRI!!!… lo sparo, puntuale, alle 15.00 dà il via e.. si parte…. fa caldissimo, mentre ci si inizia ad inerpicare verso Fiesole… si suda e si sbuffa… non ho fatto neanche la pipì, devo farla,anche x scaricare un po’ di tensione, due cassonetti di rifiuti accostati fanno al caso mio, mi ci infilo in mezzo, e butto via un altro po’ di liquidi…e riparto…


arrivo al primo ristoro affamato e con una sete infernale, e lì faccio l’errore di bere troppo, mi fa venire mal di stomaco, che non mi lascerà fino alla fine… SEMPRE PEGGIO!!! I chilometri pian pianino ma scorrono, corro affiancato col mio amico Ciro, chiacchieriamo tranquillamente, mentre raggiungiamo il 10 km… al ristoro acchiappo qualche pezzo di banana che divoro velocemente, un bicchiere d’acqua, uno di tè e si riparte, 15° e poi pian pianino al 20km… Dopo le Croci, si inizia un tratto di una 15ina di chilometri in lenta ma costante discesa, mi stacco da Ciro, lui più portato per la salita, io per la discesa e faccio un pezzo in solitario 30° e poi 35° km sto ancora abbastanza bene… puntualmente Ciro mi recupera e sorpassa al 37° km, dopo due km di salita che terminerà al passo della colla, a Casaglia, io vado in crisi, odio la salita, giungo al 42,195 che cammino, sono esausto, ho mal di pancia i diedi indolenziti, sono in crampi e anche un mal di schiena infernale…


al 45, al ristoro, prendo un bicchiere d’acqua e mi siedo a sorseggiarlo seduto su un muretto… penso a cosa fare, se continuare ancora per 65 km, calcolando che sono a pezzi e col rischio di farmi male… di rovinarmi la muscolatura o fermarmi… stringo i denti e riprendo a camminare, ho deciso che al passo della colla, prenderò la decisione più propizia… mentre vado su, vengo sorpassato da tantissime persone che pian pianino ma corricchiando rampano sù…


inizia ad imbrunire, quando giungo a Casaglia, il cielo è coperto e minaccia pioggia, io sono distrutto, ho sempre mal di pancia, quando ho provato a corricchiare, sono regolarmente andato in crampi, adesso fa anche freddo, HO deciso, mi appoggio ad un’auto e inizio a ‘spillettare’ il pettorale, 1,2,3, al 4° spillo mi chiedo cosa sto facendo, se è giusto, sopratutto verso me stesso che tanto ho fatto per esser la…


Anche lo scorso anno, qui, non arrivai in condizioni ottimali, ma proprio da qui iniziai la mia gara,decido di provarci, almeno per 5 km, e poi, quel che sarà sarà…riattacco gli spilli, devo un bicchiere di tè e riparto…non so cosa possa succedere nel fisico, mi piacerebbe essere un medico, un dottore per capire certa cose, so che inizio ad andare, impatto regolarmente col terreno e la giunture smettono di farmi male, la stomaco mi dà un po’ meno fastidio, non vado in crampi e mi è passato il mal di schiena… Si inizia a far strada, dentro me, che se reggo così potrei anche farcela, potrei arrivare in fondo, e senza rendermene conto, una lacrima mi solca il viso e la vedo infrangersi sull’asfalto… a poi un’altra, e un’altra….non so se dall’asfalto possa nascer mai qualcosa… ma mi piace pensare da quei punti annaffiati da ogni mia lacrima… possa nascere un fiore, uno come altare alla sofferenza, uno alla rabbia, uno per la determinazione e uno anche per l’orgoglio… perché, lo confesso… subito dopo il Passo della colla, quando le gambe hanno ripreso a girare, ho pianto di rabbia… rabbia contro me stesso, che pochi momenti prima avevo pensato di mollare… di non farcela…. di ritirarmi…. 55km… 60km…Vado, oh se vado. Uno ad uno risorpasso tantissimi di quelle persone che in salita mi erano andate via e, dopo un po, intravedo la casacca nerazzurra di Ciro…va pianissimo, almeno per come vado io in quel momento, mentre gli passo accanto gli chiedo ‘cosa fai ancora qua, pensavo che eri a Faenza’… ‘è già da cinque km che cammino Clà‘… ‘sono in crisi pure io Cì, però intanto che riesco provo ad andare’…


…e vado bene ancora x una decina di km, fino al 70°km, quando, finita la discesa costante, inizia una fase tra discesine ma anche piccole salitine, che cammino, ho paura di riandare in crampi.


Ormai si va avanti anche per forza di inerzia, ai ristori butto giù bicchieri di acqua con dentro un po’ di magnesio e potassio x cercare di prevenire i crampi, ma ho bevuto troppi liquidi e metà di quello che mando giù, puntualmente lo vomito,è buio pesto, fa freschino a san Cassiano l’asfalto è bagnato, ha piovuto qui, meno male lo scampata, l’acqua.


… che belle, le lucciole, ma l’anno scorso faceva più caldo, ce ne erano molte di più… le nuvole si diradano e la luna spunta ad illuminare questa striscia d’asfalto… 85…90… Brisighella… inizio a pensare che è fatta, devo stringere i denti e tener duro ancora per 10 km… mi ripuntano i crampi, al ristoro di Brisighella ho buttato giù un po’ di sali, speriamo agiscano alla svelta,ma ho troppi liquidi nello stomaco, e dopo un paio di km ne butto fuori un pò, mentre Ciro mi ripassa accanto, ‘che fai Cla’??? ‘e che faccio, stò a vomità, Cì’, ma siamo al 93°, salto il ristoro del 95 e praticamente entro in Faenza, è la una di notte, man mano che ci si avvicina all’arrivo aumenta il numero delle persone per strada, fino al tratto finale, dove gli incoraggiamenti e gli applausi sono un toccasana per quella fatica che stà per finire… le lacrime versate al Passo della colla saranno già asciugate, ma il solco che han tracciato sulla mia anima…. quello, non lo dimenticherò mai…. Claudio…

Autore: Claudio Caforio

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Peluso

  • Ciro Di Palma Reggio event’s

    Grande Claudio,abbiamo fatto una bella gara e complimeti ancora !

  • tripari giuseppe podistica san giovanni a piro-glf

    Complimenti sei stato grande non so se ce l’avrei fatta .

  • Antonietta Caprio- Atletica Villaricca

    Una vera avventura, più che con la gara con se stessi, Complimentissimi!!!!

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