Medicina slide — 03 luglio 2017

tendine d'achille (2)Avvertire dolore o fastidio a livello della muscolatura della gamba o nella regione del tallone, durante o al termine della corsa, può essere il sintomo della presenza di una patologia, relativamente frequente tra i podisti e chi pratica jogging in modo amatoriale, che colpisce il tendine più grande e robusto del corpo umano: il tendine d’Achille.

Sintomi

Il sintomo principe della tendinopatia achillea è il dolore: le sue caratteristiche, in termini di intensità e durata, variano da caso a caso. E’ possibile avere episodi di dolore sporadici, che occorrono in occasione delle corse più prolungate e a risoluzione spontaneamente, o situazioni, a insorgenza più subdola, con dolore continuo, nelle fase iniziali percepito come un solo fastidio, ma ingravescente nel tempo.

Un dolore molto forte, improvviso e associato a impotenza funzionale, localizzato nella regione immediatamente sopra il tallone, può essere rivelatore di una rottura del tendine d’Achille: in questi casi è opportuno rivolgersi subito al medico.

Altri sintomi possono includere la rigidità del tendine, percepita soprattutto al mattino e che migliora dopo i primi movimenti, la presenza di gonfiore lieve-moderato localmente in corrispondenza del tendine o la sensazione di “debolezza” a livello della parte inferiore della gamba.

Cause

Non esiste, in genere, un’unica causa identificabile della tendinopatia Achillea: numerosi fattori predisponenti, genetici, anatomici, ambientali, alimentari, farmacologici e comportamentali possono sovrapporsi e costituire una base di partenza del rischio di sviluppare tale patologia.

Un esempio sono:

  • sesso maschile: numerosi studi hanno evidenziato che gli uomini hanno una maggiore predisposizione a sviluppare la tendinopatia achillea, per causa ancora non del tutto definite;
  • età: col passare degli anni, come qualsiasi altra struttura del nostro corpo, anche il tendine d’Achille “invecchia”, accumulando una serie di microlesioni che possono renderlo più fragile;
  • particolari conformazioni anatomiche come il piede piatto: questo altera la biomeccanica del cammino con conseguenti maggiori forze di trazione e sollecitazioni imposte al tendine d’Achille;
  • sovrappeso: è facile intuire come all’aumentare del peso corporeo sia maggiori le forze cui il tendine è sottoposto durante i movimenti;
  • diabete e malattie cardiovascolari: poiché possono alterare l’apporto sanguigno al tendine.

Come fattori scatenanti, invece, possiamo riconoscere i microtraumatismi ripetuti, gli errori di allenamento, l’utilizzo di calzature non idonee, la corsa su terreni sconnessi, su sabbia o con variazioni della densità del terreno, sovraccarico funzionale eccessivo o comunque sproporzionato rispetto all’allenamento abituale.

Il principale fattore di rischio d’incorrere in una tendinopatia achillea è sicuramente il sottoporre il tendine a un carico eccessivo e non graduale. Durante i salti e la corsa il tendine d’Achille è in grado di sopportare carichi molto elevati: tuttavia è necessario un allenamento lento e progressivo in modo tale da consentire al corpo di mettere in atto gli opportuni adattamenti strutturali.

Diagnosi

Se avete il sospetto di essere affetti da una tendinopatia achillea, per giungere a una diagnosi corretta è necessario recarsi dal medico.

La diagnosi in genere si basa sull’osservazione clinica: in base all’anamnesi e all’esame obiettivo sarà in genere possibile escludere le altre patologie con sintomatologia simile.

Nei casi dubbi è ovviamente possibile eseguire, su prescrizione del medico specialista, un approfondimento diagnostico mediante esami strumentali quali Radiografia, Ecografia e Risonanza Magnetica Nucleare.

Terapia

Nell’attesa di una diagnosi medica corretta è possibile alleviare il dolore con semplici rimedi:

  • applicazione di ghiaccio locale (non a diretto contatto con la cute, per qualche minuto e più volte al giorno)
  • sospendere l’attività fisica che evoca il dolore
  • Il ritorno alla pratica sportiva sarà consigliata dal medico in base al caso specifico, ai sintomi e al tipo di attività che si desidera compiere. In ogni caso è comunque raccomandata una ripresa graduale.
  • I cardini della terapia si basano su: riposo, crioterapia, farmaci antinfiammatori e opportuni esercizi riabilitativi.

Approfondimento: Infiammazione tendine d’Achille

 

Scritto da Dr.ssa Giovanna Russo
Medicinafisica.it

 

 

 

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