slide TuttoCampania — 15 novembre 2016

forteLa XVI “Corsa tra i boschi di Quisisana” Memorial Nino Forte, è una classica alla quale non sono mai mancata, se non per causa di forza maggiore.

Anche quest’anno non fa eccezione, nonostante lo stato di forma non ottimale.

Rassicurato il mio bravo e coscienzioso preparatore Marco Cascone, che dopo mille perplessità e raccomandazioni mi dà la sua benedizione “Va bene, vai, ma non esagerare e non farti male! Gestisci e divertiti”, mi tuffo in questa nuova avventura.

Una splendida, ma rigida mattina novembre, ci attende al nostro risveglio.

Alle 8,30 del mattino un tiepido sole è già riuscito a riscaldare l’aria, e con i suoi timidi raggi fa capolino attraverso la fitta vegetazione accogliendo gli oltre 200 iscritti nel modo migliore.

La pioggia, che fino al giorno prima imperversava sulla regione, aveva fatto tremare podisti ed organizzatori, che fino all’ultimo avevano temuto il peggio.

Gli ampi spazi della Reggia, messi a disposizione degli atleti, rispondono alla grande all’esigenza dei podisti di effettuare le prioritarie operazioni di riscaldamento.

La “Corsa tra i boschi di Quisisana”, oggi alla sua XVI edizione, è inoltre valevole come ultima tappa del tour “Il Trail delle contrade”.

TRAIL appunto!

Vi assicuro che non avevo idea della durezza del percorso! Certo, Quisisana è sempre stata, per caratteristiche logistiche del tracciato, una gara molto tecnica e dura, unica nel suo genere.

Ma oggi, mi dicevano, ha subito delle “modifiche”. E che modifiche!!!

Mi è stato detto “Abbiamo tolto le scale”. Si, ma non sapevo fosse stato aggiunto altro sterrato, in salita, e da ripetere due volte … alberi abbattuti da oltrepassare, oltre alle classiche … terribili salite che la caratterizzano.

Certo, dovevo viverlo come un allenamento, ma si sa, la gara è sempre gara e quando … al 7 km la forte Romolo Ramona mi raggiunge e mi supera, l’istinto mi porta ad aumentare il ritmo per non farla fuggire via.

Tentativo vano, data la bravura e la preparazione della mia avversaria, alla quale faccio i miei complimenti e ringrazio per aver vivacizzato l’ultima parte della nostra gara. Si sa, lo spirito agonistico in noi atleti è innato, prevale sul buon senso e ci porta a darci battaglia fino all’ultimo metro, ma fuori più amiche di prima.

Alle 9,30, dopo l’inno di Mameli e il minuto di raccoglimento in ricordo dell’amico Nino Forte, prende il via la gara.

Ci si lancia nella ripida discesa che ci porta sulla strada principale.

Poche centinaia di metri ed è subito salita, irta e lunga che, con piccoli strappi attraverso tornantini e basalto, ci riporta a transitare sotto l’arco di partenza, su per un duro sterrato. Acclamati dal pubblico festante quasi non ci accorgiamo della salita che ci porta sulla strada parallela. Da qui il passo è breve e in meno di un km ci inerpichiamo su per un’altra salita che ci inoltrerà attraverso un sentiero sconnesso tra frasche, boschi e vegetazione incontaminata. Una bellezza mozzafiato!

Ed è un continuo “Attenti all’albero”, “Guardate, c’è un dirupo… la radice… attenti ai piedi”. Tanta solidarietà tra di noi, uniti da un unico obiettivo, legati dalla stessa passione. Ed è tutto più bello in compagnia degli amici di sempre, tra i tanti un grazie ad Ale Coppola che mi ha incoraggiato per gran parte del percorso.

Ma non c’è tempo per tirare il fiato, che si esce dal sentiero e si ripassa dalla Reggia e….su… ancora lo sterrato di prima “Ma chi l’ha disegnato sto tracciato?”. Tra sbuffi e fatica guadagniamo di nuovo la strada principale, che finalmente ci conduce alle dure, ma ultime salite fino al giro di boa.

Tiriamo un attimo il fiato e ci tuffiamo in discesa. Il peggio è passato, non ci resta che involarci all’arrivo. Ma ecco che per me è battaglia, con l’amica Ramona, per la volata finale. La spunta lei e guadagna la quinta posizione, lasciandomi un sesto posto di tutto rispetto e sul quale, fino al giorno prima, non avrei scommesso una lira (ops… un euro).

Inoltre mi è rimasto nel cuore lo splendido scenario che si è aperto ai miei occhi al giro di boa, un panorama mozzafiato! Il Golfo di Napoli visto come in una cartolina che immortalava uno spaccato tra cielo, mare e tanto verde.

E via, archiviata anche la XVI “Quisisana”.

Tanta fatica, ma tanta, tanta soddisfazione si legge sui visi dei partecipanti, per aver partecipato e averla chiuderla con grinta e orgoglio.

Podio femminile Palomba Francesca, Palomba Filomena, Pepe Lucia.

Podio maschile Antonello Barretta, Tolino Giovanni, Ruocco Alfonso.

Tanti premi, ottimo ristoro, ma soprattutto tanta disponibilità e cortesia. Un clima magico che arricchisce il tutto e ogni anno ci attira qui, tra gli splendidi boschi di Quisisana.

Grazie a tutti e arrivederci al prossimo anno.

marilisa carranoMarilisa Carrano per Podistidoc.

 

 

Share

About Author

Peluso

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>