Cronaca — 18 luglio 2011

Pellisier Jean del Pont Saint Martin con 40′,43″ e Peretti Nicole del Canavese 2005 con 48′,28″, certamente serberanno tra le loro vittorie più belle, la conquista ottenuta questa mattina a Tavagnasco, in un clima autunnale, alla sessantesima edizione di quella che da oggi è la più antica corsa di montagna d’Europa, vale a dire la Corsa ai Piani. Oltre alla consueta ospitalità e generosità del Comitato Corsa ai Piani coaudiuvati quest’anno dall’ASD Il Giro d’Italia Run, il fascino di un “compleanno” così prestigioso ha certamente contribuito a raddoppiare gli iscritti rispetto alla scorsa edizione. Molto apprezzato anche il ritorno al percorso originale, più corto rispetto a quello delle ultime edizioni ma molto più “verticale”. Nonostante un meteo sfavorevole, il lungo serpente ha preso il via con 10′ di ritardo, occupati dai podisti a perfezionare la fase di riscaldamento. Al via i più forti, veri esperti della corsa in montagna, hanno subito imposto la legge del più forte con Pellissier subito in testa, seguito da Di Giova (Borgaretto) e Basolo (Atletica Monterosa) che poi avrebbe perso terrreno in prossimità della vetta mentre, pur tenendo duro, alla fine Di Giova doveva contare un minuto di distacco dal vincitore.

Tra le donne corsa quasi solitaria della Peretti che rifilava rispettivamente 3′ e 5′ alle altre due donna sul podio, Maria Luisa Riva (Amici del Mobarone) e Mirella Cabodi (Cumiana Stilcar).

E’ nelle retrovie, tra “quelli dell’asfalto”, che per una volta hanno voluto provare l’emozione della corsa in montagna, che si è potuto riscontrare il gradimento maggiore verso il tipo di gara, quasi un invito agli assenti alla prova di un’esperienza da affronatare almeno una volta nel corso dell’anno. Tra questi Enzo Caporaso che non pago dei suoi Guinness e delle sue “creature organizzative”, pur animato da un’idiosincrasia totale verso la salita, si è cimentato per il secondo anno consecutivo con la salita ai Piani, giungendo per la seconda volta ultimo in 1h.40′.30″ cioè quasi ad un’ora dal primo. Quando si dice: “l’importante è partecipare”

Autore: Enzo Caporaso

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