Cronaca — 16 luglio 2011

E’ il momento che non pensavamo mai potesse venire! Dopo sette edizioni di crescenti consensi e successi, dopo aver fatto conoscere le bellezze del Monte Artemisio a tanta gente che neanche ne immaginava l’esistenza e vi ritornava anno dopo anno da tutto il Lazio, dall’Abruzzo e dall’Umbria. Ecco, dopo sette anni che si ripeteva ciò, questo è il giorno in cui siamo costretti ad annunciare ufficialmente che quest’anno non ci sarà l’8^ edizione della CORRIAMO SUL MONTE ARTEMISIO! Ci abbiamo provato fino in fondo, abbiamo percorso ogni strada e possibilità per poter mantenere anche nel 2011 viva la gara, finanche con la riduzione di spazi che sono stati tra gli ingredienti che hanno contribuito a decretarne il successo. Siamo costretti a cedere il passo di fronte ad ostacoli che logisticamente non hanno soluzione alternativa, nessun “piano B”, che pure avevamo paventato, consente di mantenere la gara in calendario. Le polemiche di questi ultimi mesi relative alla definizione dei confini del Parco, alla frequentazione venutasi a creare a seguito delle presunte visioni mistiche in zona Fontana della Donzella, alle pressioni per la giusta chiusura della sbarra di accesso al sentiero carraio non consentono di poter ottenere una deroga affinchè quella domenica possa essere consentito l’accesso ed il parcheggio ordinato delle auto lungo lo stesso, sopra Fontana Marcaccio ed appunto fino al Rifugio Forestale e quindi l’arrivo degli atleti in zona. Va ricordato che ogni anno il parcheggio era ordinatamente curato da due nostri addetti, tesserati della società, che fin dal primo mattino stazionavano lungo la strada non consentendo di lasciare l’auto se non nella maniera voluta e studiata da noi, nel massimo rispetto dell’area in cui ci si trovava che per noi è da sempre amata e rispettata. Non c’è la certezza di poter utilizzare un ampio spazio attiguo al Rifugio Forestale che è stato preso in gestione dall’Ente Parco Castelli Romani e dove dovrebbero iniziare i lavori per la messa a norma della struttura e dell’area circostante. Tale spazio è vitale e necessario alla logistica della zona raduno, arrivo della gara e ristoro successivo per atleti ed accompagnatori. Nessun servizio navetta alternativo avrebbe potuto garantire il trasferimento degli atleti, anche a nostre spese, da parcheggi più a valle, perché il tempo non avrebbe consentito di garantire tale servizio a 400 persone circa, oltre alle problematiche circa il trasporto dei materiali occorrenti all’organizzazione. Ostacolo insuperabile quello del parcheggio, nessuno ha avuto la possibilità o volontà di rischiare i precari equilibri che tuttora ci sono tra le diverse componenti che hanno interesse nelle beghe che l’area sta generando, area che nella maggior parte d’Italia sarebbe invece considerata fonte di ricchezza comune e generale, patrimonio da valorizzare e far fruire alla gente per attirare anche visitatori a scopo turistico, per cui una manifestazione come la nostra abbiamo sempre ritenuto lavorasse e che costituiva lo scopo principale perché la ideammo in quel luogo, piuttosto che su strada. Alla fine dopo diversi incontri con le Istituzioni preposte e riunioni sull’argomento, il nostro Consiglio Direttivo ha deciso di non poter rischiare di buttare all’aria quanto di buono fatto in sette anni, con un’edizione che, se “rimediata” in qualche modo spostandone la logistica, non solo ne avrebbe snaturato le caratteristiche, ma ne avrebbe forse minato la credibilità acquisita fino ad ora, meglio uno stop preannunciato con largo anticipo, sia pur con una dose di amarezza che è facile immaginare. Abbiamo di fronte a noi tanti mesi per lavorare in vista di una ripresa nel 2012, magari con una gara di taglio diverso ma sempre “in natura”, su percorso trail e su quei sentieri, confidando magari che qualcosa cambi, che l’opinione pubblica ci sia accanto per dar forza alla nostra idea e a sostenere un progetto che non ha interessi speculativi, che non mira a far proprio alcuno spazio, ma solo a valorizzare Velletri ed il suo ambiente, con il nostro disinteressato, gratuito e volontario lavoro.


ATLETICA AMATORI VELLETRI
Il Presidente Antonio Lupi

Autore: Antonio Lupi

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