Cronaca slide TuttoCampania — 29 novembre 2015

Napoli. Pompei 2015La Napoli/Pompei, baciata dal sole, ha raggiunto il suo scopo primario (oltre la gara, oltre le classifiche, oltre la competizione): veicolare il forte messaggio di pace, che è proprio nella natura di questo evento, e non potrebbe essere diversamente. Il ripercorrere il viaggio del quadro della Madonna di Pompei, fatto nella seconda metà dell’ottocento, per arrivare nel comune alle falde del vesuvio, non può che tradurre questa gara in un evento dedicato alla pace. E gli atleti, gran parte (anche se non tutti, visti alcuni comportamenti) sanno che oltre la gara e un pettorale, loro attraversano le strade e si portano in piazza Bartolo Longo, per la bellezza di un pellegrinaggio fatto di corsa, il piacere di una dedica speciale, il piacere di 28 km (per quanto duri e difficili) percorsi con la gioia dentro, con il vero spirito: oltre l’agonismo.

Gara

40’ di attesa, per un ritardato arrivo dell’ambulanza in Piazza del Plebiscito, e poi via, verso via Marina e l’attraversamento di Portici, Ercolano, Torre del Greco, Torre Annunziata e gli ultimi 2 km in Pompei. In campo Maschile i fratelli Kabbouri avevano il pronostico a favore, ma un ottimo Giuseppe Soprano non è stato a guardare, anzi. Il Portacolori del team Bartolo Longo (società organizzatrice) ha saputo tenere testa al duo Magrebino, riuscendo persino a precederli per buona parte dei km previsti, con un lieve appannamento a poco più di metà gara, cosa che ha favorito l’andare via dei fratelli Kabbouri. Ma la tenacia di Peppe Soprano ha poi fatto, almeno in parte, la differenza. E mentre AbdelKrim ha continuato ad andar forte, il lieve calo di Yassine ha permesso a Soprano di riavvicinarsi, raggiungerlo e staccarlo. In Piazza Bartolo Longo il bell’arrivo in sequenza dei quasi 300 atleti al via, con AbdelKrim Kabbouri alla vittoria, Giuseppe Soprano ottimo 2^, e il fratellino Kabbouri terzo. Antonello Barretta al quarto posto, e la bella gara di Saverio Giardiello per la quinta posizione finale.

In campo femminile Siham Laaraichi ha corso diversamente dal solito, forte anche dell’esperienza non facile (nonostante la vittoria) dello scorso anno. La ragazza del Team il Laghetto ha gestito il ritmo, le sensazioni, e si è quindi portata all’arrivo senza grosse difficoltà, per una bella conferma, quale leader della classifica rosa della gara Pompeiana. Alle spalle della Marocchina, tranquilla gestione di gara anche per Annamaria Vanacore. L’atleta/coach del team Atletica Scafati ha corso bene, pur arrivando un po’ in sofferenza, per un fastidio fisico che l’ha seguita negli ultimi km, e fino all’arrivo. Terza Mena Febbraio, del team Napoli Nord Marathon. Quarta e quinta piazza per Annamaria Caso (sempre forte l’atleta a firma Mov. Sp. Bartolo Longo) e Vincenza Toraldo (Aeneas Run).

Classifica a squadre andata all’Aeneas Run.

Peppe Acanfora (organizzatore dell’evento) ha colpito nel segno di nuovo. Mettiamo da parte problemi che comunque ci sono stati, e lasciamo però intatto il valore reale di questo appuntamento, durissimo da organizzare. Quello che è contato più di tutto è stato il sorriso che tutti hanno portato al traguardo: perché correre per la pace è già di suo un successo, e farlo arrivando dinnanzi ad un Santuario, al Saltuario di Pompei, beh..se permettete…è tutt’altra cosa.

Ecco perché a Peppe Acanfora (e con lui i collaboratori) faccio i miei complimenti, per la tenacia e la forza che lo contraddistingue.

Marco CasconeMarco Cascone

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