Approfondimenti slide — 13 maggio 2016

napoliRivista allegata alla Gazzetta dello Sport, “Corri Amo” è una conferma del successo che il podismo sta registrando negli ultimi anni: un fenomeno di massa che va oltre, che non rappresenta solo l’estemporaneità di una moda, ma un vero e proprio modus vivendi, un vero e proprio status, un approccio alla quotidianità che fa la differenza. Ecco perchè mi piace pubblicare questo vero e proprio reportage che la rivista del celeberrimo quotidiano sportivo ha voluto regalare a Napoli, proponendo gli itinerari di corsa più affascinanti e coinvolgenti che la Città del Sole sa donare agli appassionati. Ci prende per mano Mario Scarola (grande passato da marciatore, laureato in scienze motorie e fisioterapia, maratoneta di qualità e, soprattutto, grandissimo appassionato, innamorato della corsa) e con Mario altri amici che gli faranno compagnia e ci faranno compagnia mentre, idealmente, ci fanno da guide turistiche molto speciali e, soprattutto, molto dinamiche.

Marco Cascone

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Napoli non è una città nata per la corsa. Anzi, è sempre stata (e un po’ lo è ancora) fra le più ostili d’Italia. Per molto tempo, quando nel resto del mondo la corsa era già diventata un fenomeno di massa, chi usciva in pantaloncini e scarpette per correre diventava oggetto di derisione e in alcune zone del centro è ancora così. La corsa solo negli ultimi anni ha conquistato spazi ma sempre circoscritti, anche per la struttura urbana e l’impianto stradale dove buche, traffico e marciapiedi occupati da varie masserizie rendono perfino difficile camminare. Insomma, correre a Napoli è più difficile che altrove, a meno che non ci si rivolga alle aree riservate ai podisti. Ne fa le spese anche l’attività organizzativa dove non mancano le iniziative e l’appoggio del Comune ma bisogna fare i contri con mille problemi, compresa la rivalità fra le varie figure locali. A parte l’epoca pioneristica, in cui l’attività era delegata principalmente all’Uisp e si svolgeva fra Lungomare e isole, molte corse sono nate e poi sopravvissute a fatica o definitivamente scomparse: dal Maratonisole al Giro dei 4 Laghi, la mezza dei Campi Flegrei. Oggi la maratona di Napoli non supera i 500 arrivati (402 nel 2015) ed è stata annullata per il 2016, mentre sopravvivono la Mostra d’Oltremare Half Marathon, la Napoli Half Marathon, la SpaccaNapoli e la Colline di Napoli.

L’itinerario ideale della corsa

Per il nostro viaggio nella corsa a Napoli ci siamo affidati a Mario Scarola, molto attivo come allenatore e organizzatore nel podismo. Il nostro maratoneta ha effettuato per noi una staffetta itinerante con i compagni abituali di corsa nei luoghi di Napoli più adatti al podismo.

La  corsa inizia con Giorgio a Bacoli, nella zona dei Campi Flegrei: un posto incantevole ricco di emozioni. Circuiamo vari laghi, quello di Lucrino, bacino naturale della città metropolitana di Napoli, situato sulla costa dei Campi Flegrei, a poca distanza dal lago d’Averno, quest’ultimo si è formato in epoca antica a seguito del moto ondoso del mare. Passiamo poi accanto a fonti termali di una bellezza unica, le Stufe di Nerone (stufe naturali conosciute fin dai tempi antichi). La staffetta continua nella Zona Flegrea. Adesso siamo in compagnia di Gennaro e la corsa continua su Via Napoli. Il posto è incantevole, un percorso di circa 3 km che costeggia totalmente il mare. Da lontano scopriamo e ammiriamo le varie isole, Capri, Ischia, Procida, lo scenario è davvero da brividi. Siamo arrivati sul Lungomare Caracciolo a farci compagnia è Antonio. Qui è tutto un incanto. La strada si apre in un modo eccezionale, si vedono le barche dei pescatori, qui gli odori si mescolano a quel profumo che proviene dal mare. Ammiriamo Castel dell’Ovo (castrum Ovi, in latino): è il castello più antico della città di Napoli ed è uno degli elementi che spiccano maggiormente nel celebre panorama del golfo. Ancora percorriamo qualche chilometro e il Lungomare diventa Via Partenope prolungamento di Via Caracciolo. Adesso ci spostiamo sulla zona alta della Città. Siamo al Vomero, uno dei quartieri più belli della città. Ma qui dove possiamo correre? Ci affidiamo a Benny, esperto e vomerese da sempre. Insieme percorriamo via Cilea e poi Via Manzoni dove incrociamo tantissimi runners. La strada è un spettacolo per la sua caratteristica di saliscendi tanto da somigliare un po’ alla quinta strada di New York.  Ed ecco il Parco Virgiliano detto anche parco della Rimembranza, nel quartiere Posillipo. Il parco è piccolo ma bello dove il runner può ammirare le bellezze di Napoli dall’alto. Rimaniamo ancora nella Zona alta della Città con Peppe. Siamo al Parco di Capodimonte, già Real parco di Capodimonte. E’ un parco cittadino di Napoli, ubicato nella zona di Capodimonte, antistante l’omonima reggia.  Qui corriamo nei viali alberati dove vi sono querce centenarie, dove la vegetazione, le piante, gli alberi sono così fitti da spaventarti. Capodimonte è un parco definito il parco naturale più bello d’Italia. I runners, le persone che passeggiano, che giocano, sono centinaia tutti giorni. Ma il parco è il sito più ambito dai corridori che qui trovano la tranquillità di poter correre senza avere paura di nulla e soprattutto respirare a pieni polmoni>.

I luoghi per correre

In conclusione sono principalmente quattro i luoghi in cui si può correre a Napoli.

LUNGOMARE: Via Caracciolo è la lunga e popolare passeggiata dei napoletani: un lungomare chiuso al traffico ma comunque attrezzato con un largo marciapiede adattissimo alla corsa che parte da via Nazario Sauro all’incrocio con via Acton e arriva a Largo Sermoneta a Mergellina costeggiando la Villa Comunale e la Riviera di Chiaia. Consigliamo di parcheggiare la macchina al Molosiglio, davanti alla Canottieri Napoli, dove ci sono giardini e panchine per lo stretching e poi mettersi in marcia costeggiando un panorama unico al mondo. Il Golfo di Napoli da una parte, con Castel dell’Ovo e la città dall’altra: sono circa 3,8 km. Si può fare andata e ritorno, magari rifocillandosi al ritorno nella vicina piazza Plebiscito o, per i più preparati, salire per via Posillipo (tutta in salita ma in dolci tornanti a strapiombo su spiagge e stabilimenti balneari frequentatissimi in estate) fino al Parco Virgiliano dove è possibile fare un po’ di ripetute in pista. Oppure tornare indietro in discesa per un allenamento veramente duro ma piacevole. E’ possibile anche fare stretching sui prati della Villa Comunale. Adattissimo per il jogging la domenica mattina e comunque si corre a tutte le ore, alternandosi con il passeggio turistico e i roller che qui sono molto in uso.

PARCO VIRGILIANO. Detto anche Parco della Rimembranza, è un parco panoramico che sorge sulla collina di Posillipo a picco sul mare ed è uno dei punti più belli e suggestivi di Napoli. Il panorama dal parco, recentemente rimesso a nuovo ma in rapido degrado, spazia dalla costa partenopea a quella flegrea. In un solo colpo d’occhio è possibile osservare le isole di Procida, Ischia e Capri, l’isolotto di Nisida, il golfo di Pozzuoli, i quartieri di Agnano, Fuorigrotta, Rione Traiano, Pianura, l’Eremo dei Camaldoli, il golfo di Bacoli, Monte di Procida, il Vesuvio, la costa vesuviana, la Penisola Sorrentina  ed il centro storico di Napoli. E’ uno dei punti più belli di Napoli. Nel parco sono presenti anche un anfiteatro per spettacoli aperto nel 1975 e una pista di atletica aperta negli anni sessanta e affidata in gestione alle associazioni di categoria. Il parco Virgiliano offre un luogo molto tranquillo per correre sia sulla superficie pubblica, sia in pista. Per poter accedere alla pista di atletica non sempre è necessario tesserarsi ad un circolo sportivo, mentre il suolo pubblico è sempre accessibile ma presenta l’inconveniente della superficie in tufo, non tra le più amate dai runners. Il parco, chiuso da pesanti cancelli, apre alle 7 e chiude fra le 21 e l’una a seconda dei periodi dell’anno.

PARCO DI CAPODIMONTE. Si tratta del polmone verde di Napoli, molto amato dai podisti anche se un po’ decentrato nella zona nord-ovest rispetto al centro e difficilmente raggiungibile con i mezzi pubblici perché manca una fermata della metropolitana. Ampio ben 1,34 chilometri quadrati, presenta al suo interno vari percorsi per runners e ciclisti oltre all’omonimo museo, che custodisce oggetti appartenuti alla casa reale dei Borbone. Originariamente era la riserva di caccia del palazzo reale di Capodimonte. Da qualsiasi porta si entri (porta grande, porta piccola o porta Miano) si trovano grandi viali che consentono di raggiungere comodamente il palazzo reale eretto nel 1700 ed iniziare il proprio percorso di jogging. I viali sono larghi e smisurati, adattissimi per i <lunghi> grazie a bei rettilinei alberati e alla possibilità di ritagliarsi ogni tipo di chilometraggio (aperto dalle 7,45 all’imbrunire).

VILLA FLORIDIANA. Si tratta del grande giardino che cinge la Villa omonima nel quartiere collinare del Vomero. Si estende per pochi chilometri ed è perfetto per chi vuole fare jogging all’aria aperta, senza allontanarsi troppo dal contesto cittadino. Più adatto ad una passeggiata ad andatura sostenuta che a un vero e proprio allenamento da runners è uno dei luoghi preferiti dai vomereresi. Anche da lì si gode di una vista mozzafiato. Al Vomero, ma non raggiungibile agevolmente dalla Villa, c’è anche lo stadio Collana, fulcro dell’atletica napoletana dove l’accesso alla pista è a pagamento compreso il sabato mattina.

mario scarolaMario Scarola

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