Cronaca — 01 giugno 2010

Iniziamo col dire:” Secondo Voi e’ normale una persona scelga di correre ,per fare un allenamento,una gara di 100km e poi che gara…IL PASSATORE e sperare di andare in crisi qualche km per gestire l’emergenza?” Secondo me non tanto !!! Come dice sempre mio padre in dialetto napoletano :”Chell ca’ vo’ Maria ‘o trov pa’ via( Quello che Maria vuole lo trova per strada facendo),in questo “Passatore” ho proprio trovato quello che volevo,solo che la crisi e’ stata ben piu’ lunga del previsto,circa 32/33km.Un mese e mezzo fa subito dopo aver smaltito la 100km di Seregno ho deciso col mio allenatore di provare a correre questa corsa storica,affacinante,UNA PIETRA MILIARE del pianeta 100km… QUINDI CORRERE IL SOGNO!!! Il sogno del Passator cortese attraverso un itinerario appenninico che partendo da Firenze ,s’inerpica sugli appennini per poi ridiscendere a Faenza dopo 100km, tutto tra la natura e borghi caratteristici. L’avventura inizia sabato mattina.L’arrivo a Firenze,l’incontro con l’amico Dino che gia’ aveva ritirato pure il mio pettorale.Piazza Santa Croce sembrava vivere due realta’diverse: quella della corsa,con gli atleti,i loro riti pre gara,gli stand ecc.e quella dei turisti che erano un po’ allibiti dall’inconsueta e multicolore realta’ della piazza. Data l’ora della partenza,primo pomeriggio,c’era il tempo per le foto di rito,c’era il tempo per trovare ed incontrare i tantissimi amici che attraverso il tam tam mediatico di facebook si sapeva di trovare li.Si c’erano proprio tutti gli amici,Andrea Accorsi con la Sua Monica Barchetti,la mitica Carlin,il grande Enrico Vedilei,Emanuele,Mauro,Stefano,Gianluca,la Sabry,Marco,Fabio(uno di quei “pazzi”,ma non era l’unico che aveva partecipato alla Nove colli la settimana prima). Ci spostiamo tutti verso piazza della Signoria da dove poi in una strada adiacente si sarebbe partiti..C’era gente sdraiata,persone sulla fontana,tutti erano venuti li da ogni dove con la propria motivazione che li spingeva a correre questa avventura.Ore 15.00 . Si Parte. Il serpentone si lancia per le strade di Firenze,qualche km e poi s’inizia a salire.Strada facendo mi raggiunge il mio amico Claudio,una splendida persona ,un grande atleta,il quale ancora molto nervoso mi racconta di alcune sue peripezie nell’arrivare in tempo per la partenza.I primi km come sempre servono per i saluti,per le chiacchiere.C’e’ chi mi riconosce dall’immancabile bandiera dell’Inter,chi mi conosce personalmente,solite battute,insomma tutto bello.Con l’amico Claudio decidiamo di andare insieme per un po’ poi la differenza di fisico fa in modo che io lo stacchi in salita e che lui mi riprenda in discesa.Arrivo al 42 imo km,sento che c’e’ qualcosa che non va,per arrivare alla Colla mancano ancora 6 km,stringo i denti alternando passo svelto e corsa . Arrivo su scherzando con delle persone in macchina della mia regione che “accompagnavano” un atleta…pero’ la crisi era gia’ sbocciata e stava per prendere corpo…VIVERE L’INCUBO.Arrivo su,sempre molto lucido e cerco con lo sguardo il cambio indumenti,non lo vedo…allora penso”Va bene,ho lasciato un altro cambio a Marradi faro’ tutto li'” Inizia la discesa,i metri che prima correvo adesso li cammino,i metri che prima camminavo adesso correvo,la cosa stava per precipitare…niente avanti cosi’.Mi si avvicina Gianluca ,un amico di Reggio Emilia che accompagnava Dino per chiedermi se avessi dei problemi,gli rispondo che era quasi tutto ok e che riuscivo a gestire il tutto.Su un tratto di discesa si avvicina Andrea Accorsi,corre con me 50m e mi dice che giu’ c’e’ un temporale ma che probabilmente passera’ e mi consiglia di mettere qualcosa che mi permetta di affrontare il freddo della notte.Arrivo a Marradi dove avevo previsto l’altra sosta e neanche li riesco a scorgere il posto deputato al cambio,cosi’ riparto.La mia testa inizia a valutare tutte le ipotesi sul prosieguo della gara e cosi’ decido di andare avanti finche’ la crisi non passi,al massimo avrei finito in 15 ore,poco importava.Il buio ,il freddo abbracciano gli appennini e gli atleti che vi passano .Io completamente al buio,non avendo neanche potuto prendere gli inserti catarifrangenti,vago come una piccola imbarcazione in una tempesta con una sola pompa del timone funzionante,attaccato solo alla lucidita’che mi era rimasta.Gli altri atleti sembra che volino,vedo le loro luci che mi passano e vanno via…Mi si accosta una signora con un suv e vedendo la mia bandiera dell’Inter,per spronarmi abbassa il finestrino e alzando il volume dello stereo mi fa ascoltare la canzone Pazza Inter,che e’ poi l’inno della squadra,scambio di battute con la signora,poi Lei va e le tenebre mi riavvolgono.Quando tutto sembra perso e si fa gia’ i conti di come arrivare al traguardo comunque a testa alta e riducendo al massimo le perdite,ecco che arrivo al ristoro del 75 imo km.Li’ incontro un altro amico che mi sprona un po’.In quel momento si accende la luce,inizio a correre e faccio gli ultimi 24/25km al netto dei ristori leggermente sotto i 4′ al km .Stavolta ero io che venivo da un altro pianeta,passavo tutti con una facilita’ estrema,mi guardavano sbigottiti.Vedendo gli ultimi due parziali dal 76imo km all’88 imo ho fatto registrare il 21 imo tempo e dall’88 imo al 100 imo udite udite il settimo miglior tempo…praticamente mostruoso.Tutto cio’ mi permetteva di arrivare in 10 h 01′ in 85 ima posizione.Capitolo a parte merita l’arrivo.Si veniva dal buio…in lontananza una bella strada illuminata che sfociava in una stupenda piazza dov’era allestito l’arrivo…ero solo,prendo il mio bandierone,inizio a sventolarlo,rivedo tutti quei filmati nella mia mente che avevo visto su youtube degli arrivi di Calcaterra e di Fattore…sono solo,gli applausi della gente sono tutti miei non li divido con nessuno,si sono tutti per me,bello,bellissimo ,emozionante.Taglio il traguardo e la prima cosa che penso e’ che la crisi che ho avuto e superato sicuramente mi servira’ alla Spartathlon ed il modo di come l’abbia gestita mi riempie d’orgoglio. Da lontano una voce mi chiama,una donna,le vado incontro perche’ da lontano riesco poco ad identificarla,si presenta…e’ un mio contatto di facebook,un’amica che da virtuale diventa reale ,nonostante il parecchio tempo avessimo trascorso a chiacchierare nascosti dietro dei freddi monitors. Mi dice che all’arrivo con la bandiera dell’Inter potevo essere solo io e cosi’ ha provato a chiamarmi…siamo rimasti li qualche minuto a chiacchierare…GRAZIE MIRELLA E’ STATO UN PIACERE INCONTRARTI DI PERSONA !!!Intanto anche il mio amico Claudio e’ arrivato,col un pullmino andiamo alle docce,ci facciamo fare dei massaggi e poi prendiamo possesso di due brandine e delle coperte messe a disposizione dall’organizzazione per far trascorrere la notte agli atleti.La mattina dopo ritorniamo all’arrivo per riprendere gli effetti lasciati alla Colla e a Marradi…ci sono atleti che ancora arrivano… BRAVI, BRAVI A TUTTI. Si va via e si ritorna alla REALTA’ quotidiana.Grazie “Passatore” per tutto quello che mi hai regalato ma ancor di piu’ per quei 32km di crisi dalla quale sono uscito molto piu’ consapevole che il mio personale “TRIPLETE”(come dice il mio amico Andrea)posso centrarlo.Dopo la 100km di Seregno,dopo il “Passatore” adesso tocca alla Spartathlon che cosi’ come e’ stata la Champions league per la mia Inter e cioe’ il traguardo piu’ diffficile sono sicuro di poter raggiungere e la gioia sara’ la stessa del 22 maggio quando presente al Santiago Bernabeu abbiamo vinto dopo 45 anni l’ambito trofeo.Come faccio sempre voglio ringraziare la mia Famiglia,la mia societa ‘Reggio Event’s,il mio allenatiore Vincenzo Esposito, gli amici, tutti i tifosi che ho e che mi spronano sempre ed il sito che ospita sempre i miei scritti.

GRAZIE E’ PER VOI !!!

Autore: Ciro Di Palma

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Peluso

  • luigi de crescenzo amatori vesuvio cercola

    faccio i complimenti a tutti questi forti atleti…..a me a pensare mi vengono i brividi….ho fatto maratone e corro ma i 100 km mi fanno paura……complimenti ancora

  • CIRO DI PALMA REGGIO EVENT’S

    GRAZIE,SIAMO TUTTI GRANDI,LA DISTANZA NON CONTA LUIGI

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