TuttoCampania — 21 giugno 2016

coppa cristofaro 2016Quest’anno anche io ho partecipato a questa  “ situazione sportiva “ che ha come scopo farci  divertire, con quel pizzico di agonismo che non deve mai mancare.

Ad aprire la manifestazione le squadre dei bambini, tutti bellini con le loro divise sociali, che, coordinati da Peppe D’Aponte, si sono cimentati nelle varie specialità, nella staffetta e anche nel lancio del vortex.

Grazie al particolare metodo di assegnazione dei punti, questa manifestazione, fa si che il risultato non sia mai scontato, tanto che quest’anno, per la prima volta dopo sette edizioni, le quattro squadre femminili hanno chiuso con lo stesso punteggio ed così  sono state applicate le “ clausole “ del regolamento per designare le vincitrici,

anche se questo termine, in questo contesto, è un po’ fuori luogo perché chi la fa da padrone è il divertimento.

Sono 25 anni che pratico sport, ma sabato sera ero emozionatissima, manco fosse la mia prima gara; con le mie colleghe di squadra, Pia e Rosa, ci guardavamo e scoppiavamo a ridere domandandoci che ci facessimo lì , come dovevamo passarci il testimone, cosa che avevamo visto solo in televisione; le altre componenti del mio team, le gemelline Perfetto, la somma della loro età è giusto la metà della mia, dapprima ci guardavano perplesse poi hanno iniziato a darci consigli su come affrontare la staffetta ed a ironizzare con noi su noi stesse.

Si rideva e si scherzava con tutti gli altri atleti, la sola tensione che si sentiva era quella portata della novità, pochissimi avevano fatto l’americana, quasi nessuno la staffetta, certo facciamo 10km, le maratone ma quei pochi metri ci sono sembrati infiniti.

Gareggiare sapendo di avere la responsabilità delle compagne mi ha fatto uno strano effetto, mentre correvo la mia frazione di staffetta avevo, letteralmente,  il loro viso davanti agli occhi ed un si ha timore di deluderle.

A fine serata Pia mi ha confidato che , appena arrivate, avrebbero voluto uccidermi invece, adesso, mi hanno ringraziato per aver fatto conoscere loro un evento così bello. Anche la pioggia ha partecipato alla serata, ma tutti siamo rimasti là, in attesa che andasse via per continuare a divertirci.

La serata sportiva si è conclusa con splendidi fuochi d’ artificio

Grazie a Peppe Sacco e Pino Veneruso e famiglia per l’ impegno e la passione che impiegano per lanciare questo messaggio di sport che accogliamo molto volentieri, il prossimo anno saremo di nuovo sul campetto.

Viviana CelanoViviana Celano

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