• Daniele

    Riguardo la Maratona volevo porre una domanda particolare:in che modo alcuni atleti anche di alto livello(l’esempio più celebre è Giorgio Calcaterra)riescono a correre un elevato numero di maratone in ottimi tempi senza che vi sia una differenza troppo grossa tra ritmo tenuto nella maratona migliore e ritmo tenuto nella peggiore?Vi sono delle doti particolari a permetterlo oppure tutti,con la volontà ,possono riuscire a farlo?

  • Erminio

    Bè,per farlo bisogna ovviamente modulare l’intensità alla quale si corrono le Maratone(vale sempre la regola quantità a discapito della qualità e viceversa).Per esempio Calcaterra aveva un primato personale di 2h13’15”(che probabilmente poteva anche essere migliore preparando bene le classiche 2 Maratone all’anno)ma spesso correva poco sotto le 2h20’o anche sopra.Quindi spesso la gara era interpretata come allenamento qualificato in vista poi di una Maratona successiva in cui andare a caccia di un crono migliore che,però,ripeto,comunque non poteva mai andare ad esprimere le reali massime potenzialità dell’atleta sulla distanza(che nel caso di Calcaterra potevano equivalere anche ad un 2h11′-2h12′ che gli poteva dare la maglia azzurra nelle grandi manifestazioni internazionali).Quindi è una cosa che ritengo fattibile da tutti,ovviamente ognuno ai propri ritmi,sacrificando la qualità della prestazione in favore della quantità delle stesse.Altro esempio di livello molto alto di atleti italiani è Emanuele Zenucchi.Così facendo questi atleti riuscivano a ben figurare in gran parte delle Maratone nazionali e anche a volte estere riuscendo spesso anche a mettere da parte un pò di premi in denaro che non guastano mai e che nelle Maratone sono quasi sempre molto superiori rispetto a distanze più brevi su strada.Ci sono anche esempi di atleti africani che vivono,si allenano nel notro Paese e gareggiano per clubs italiani(Philemon Kipkering,Joshua Kipchumba Rop,Abdelhadbi El Hachlimi,ecc.che prendono parte a numerose 42 Km proprio principalmente per il discorso economico che per ovvie ragioni è molto considerato dagli atleti africani.Non è però una strategia che mi piace;io preferisco preparare ad hoc le classiche due maratone all’anno e cercare di ottenere la massima prestazione(al massimo inserendo qualche altra Maratona come allenamento qualificato ma nell’ambito di un piano di preparazione che porti al picco di forma nel giorno della gara clou).

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>