Anteprima slide — 10 dicembre 2012

In questo ultimo periodo, pensare non regala, spesso, sensazioni di benessere,  anzi .  Chissà, forse potreste convenire su questa mia  sensazione. Eppure non possiamo, o  forse, non riusciamo a non pensare.  Io lo faccio  quasi fosse un allenamento.  
Mi piace pensare indipendentemente da cosa penso.  E così mi ritrovo spesso a  godere del pensiero della prossima domenica mattina, all’arrivo in una Sorrento  ancora assonnata, intorbidita dal freddo di questo primo scorcio di inverno.
Mi  piace pensare a quella frenetica attività preparatoria di noi podisti, i  pulmann con le nostre borse che minacciano di partire per Amalfi mentre noi  siamo più interessati a salutarci, incoraggiarci, farci foto ricordo alla  ricerca del migliore degli sfondi tra i tanti bellissimi disponibili.
Mi piace pensare a quel  maestoso albero ecologico di Piazza Tasso, vestito a  festa con migliaia di luce che noi veterani della gara abbiamo già apprezzato  tante volte senza ancora stancarci di rimanerne incantati.
Mi piace pensare all’amico Carlo che, microfono alla mano, ci saluta uno per  uno, ci intrattiene mentre cominciamo a provare i nostri muscoli, le nostre  gambe con l’attenzione rivolta alle prime sensazioni. 
Mi piace pensare alla partenza ed a quel primo giro di Sorrento con passaggio  in corsa nella piazza da cui siamo partiti, questa volta popolata da residenti  e turisti ed accompagnatori e famigliari che applaudono, e  ci incitano quasi
fossimo  degli eroi in partenza per una missione difficile e delicata.
Mi piace pensare ai tanti che la corrono per la prima volta  e, un poco  spaventati chiedono continuamente informazioni   …. Com’è grande il piacere che  provo a fornirgliele, spiegare loro che la prima inclinazione della pendenza l’ avremo a circa il 5°  e così  proseguiremo fino al 7.5°  dove la pendenza  diventa più impegnativa e così sarà fino al 12 ° circa, correndo tra uliveti  e  agrumeti.  Immagino il loro stupore alla notizia ma mi piace pensare alla luce
che si illumina nei loro occhi quando spiego che dopo ilo scollinamento ci si  invola verso una lunga discesa dove sarà possibile ripristinare i tempi e la  media,  energizzati da un panorama unico al mondo, con il mare laggiù  che  sembra quasi accompagnarci seppur lo scorgiamo tra una vegetazione che nel  frattempo  si è completamente trasformata in una lunga sequenza di pini  mediterranei. E mi piace pensare alle continue moto con fotografi e cameraman
che ci riprendono in attività mentre noi cerchiamo le migliori posture come
vanitosi allo specchio.
Mi piace pensare all’arrivo a Positano, questa incredibile perla del nostro  Tirreno che attraversiamo ad andatura sostenuta, certamente aiutati dalla  pendenza favorevole ma anche dalla gente che dai lati della strada ci osserva
compiaciuta per lo spettacolo inconsueto che offriamo loro. E mi piace pensare  a quel continuo, dolce  saliscendi  tra il mare da un lato, nostro compagno di  viaggio in questa nostra  avventura verso Amalfi e le rocce imponenti dall’ altro, quasi sospese su di noi, pare vogliano darci solo il tempo di passare  prima di staccarsi ma ormai è questo l’atteggiamento che assumono da secoli, e  noi lo sappiamo.   Mi piace pensare ai molti paesi della costiera, piccoli presepi  che formano  un tutt’uno con quelli allestiti negli anfratti delle rocce aggettanti la  strada. E così fino ad Amalfi, dove mi piace pensare alla folla che ci aspetta,  l’abbraccio degli organizzatori, degli amici, tra di noi, protagonisti di una
impresa da ricordare e raccontare. 
Mi  piace pensare allo scambio di sensazioni vissute che ci faremo, ai saluti  ed allo scambio di auguri per l’imminente Natale.   I like think ….

Autore: Aldo Martucci

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Peluso

  • silvio scotto pagliarara

    ……mi piace il tuo scritto , e mi piace salutarti alla partenza e all’arrivo con un forte …forza Aldo ! bravo Aldo !
    Prima o poi …arriverà Baffone !
    ahahahahahaahahahahahahahah !!

    • Aldo Martucci

      Grazie Silvio, come sempre provo una grande soddisfazione dal tuo apprezzamento. Non vedo l’ora di abbaracciarti e prendere il caffè insieme, domenica mattina a Sorrento.

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