Atletica News slide — 11 febbraio 2018

Cinque MuliniL’86esima edizione della Cinque Mulini, monumento tra le corse campestri e tappa del circuito IAAF Cross Country Permit, che riunisce i maggiori cross del mondo, vede un combattivo Yeman Crippa quinto dopo aver a lungo combattuto con i migliori. Tra il Mulino Meraviglia e i prati di San Vittore Olona sono gli africani a svettare grazie ai due campioni mondiali Under 20 di cross in carica: al maschile vince l’ugandese Jakob Kiplimo, tra le donne la regina nello Stadio del Cross di San Vittore Olona (MI) è l’etiope Letesenbet Gidey. L’azzurro delle Fiamme Oro è come al Campaccio il migliore degli italiani e l’ultimo ad arrendersi al forcing africano a circa due terzi di gara: il campione europeo Under 23 dei 5000 metri è quinto a soli 5 secondi dal terzo posto mentre Yohanes Chiappinelli (Carabinieri) termina ottavo. L’avamposto al femminile è Martina Merlo (Aeronautica), settima subito dietro l’ex campionessa europea di corsa campestre Gemma Steel (Gran Bretagna): finisce purtroppo dopo poche centinaia di metri la gara della tricolore Federica Dal Ri (Esercito), vittima di una caduta e di un infortunio a una caviglia. La gara Juniores maschile è dominata da Luca Alfieri: il portacolori della PBM Bovisio Masciago taglia il traguardo con 48 secondi su Mihail Sirbu (GS Quantin), secondo.

UOMINI (km 11) – La gara più attesa della storica manifestazione organizzata dall’US San Vittore Olona 1906 vede Jakob Kiplimo, l’ugandese favorito numero uno dopo il forfeit dell’etiope Selemon Barega, controllare le operazioni nella fase iniziale della gara: al secondo passaggio transitano davanti in 10 con gli italiani Yeman Crippa (Fiamme Oro), Yassine Rachik (Atl. Casone Noceto), Lorenzo Dini (Fiamme Gialle) e Yohanes Chiappinelli (Carabinieri). L’unico a resistere al forcing africano nel terzo giro è proprio Crippa: con lui in testa alla Cinque Mulini restano Kiplimo, gli etiopi Haile Telahun e Taye Girma, l’eritreo Kokob Ghebru e il keniano Peter Ndegwa. Kiplimo non fa subito il vuoto, ma poi conferma i pronostici: nell’ultimo giro si libera della scomoda compagnia di Telahun e si impone in 34:00, con un margine di 17 secondi sull’etiope. Crippa mette sui prati la consueta grinta: chiude quinto in 34:36, a pochi metri da Girma (terzo in 34:31) e Ndegwa (quarto in 34:34). Chiappinelli è ottavo in 35:11, a pochi centimetri da Ghebru: l’eritreo paga parecchio dazio nel finale. Rachik e Dini sono rispettivamente nono (35:29) e decimo (35:37): più staccato Michele Fontana (Aeronautica), 11esimo in 36:13.

DONNE (km 6) – Subito un colpo di scena, purtroppo non positivo per i colori italiani: la tricolore Assoluta di cross Federica Dal Ri (Esercito) poco dopo il via è vittima di una spinta e di una caduta che le procura un infortunio a una caviglia costringendola al ritiro. Il leit motiv della gara è presto delineato: un quintetto africano (di passaporto o di origine) al comando e la britannica Gemma Steel e un’ottima  Martina Merlo (Aeronautica) come prime inseguitrici. Sono gli ultimi 500 metri a decidere la contesa: Letesenbet Gidey, favorita, stacca la keniana Daisy Jepkemei, confermatasi nell’ottima condizione di forma in cui era annunciata, e Feysa Hawi (Etiopia) mantenendo alta la bandiera etiope sulla Cinque Mulini (un anno fa vinse Beyenu Degefa, stavolta bloccata da un virus). Il cronometro dice 18:14 per Gidey, 18:18 per Jepkemei e 18:20 per Hawi La keniana Norah Tanui è quarta con 18:30, Febitu Bontu (Bahrein) quinta e più staccata in 18:55. Steel si presenta al traguardo come miglior europea con la sesta piazza a 19:07, Merlo resta comunque la migliore azzurra (settima in 19:28): dietro di lei tre quarti della Nazionale azzurra di corsa in montagna ai Mondiali di Premana 2017 con Sara Bottarelli (Free Zone) ottava (19:37), Alice Gaggi (La Recastello Radici Group) nona (19:37) e Roberta Ciappini (La Recastello Radici Group) decima (19:42).

GARE GIOVANILI – Che Luca Alfieri avesse una certa predilezione per le classicissime del cross italiano era cosa nota, al pari della sua predisposizione a muoversi da frontrunner: la domenica della Cinque Mulini diventa un terreno ideale per un altro assolo. Il portacolori della PBM Bovisio Masciago sugli 8 km della gara Juniores inscena un one man show sin dalle prime battute: al primo passaggio ha 17 secondi di margine sullo specialista della corsa in montagna Mihail Sirbu (GS Quantin), al secondo il vantaggio cresce a 40, sul traguardo il cronometro lo cristallizza in 48 secondi (26:27 contro 27:15). Per Alfieri è la seconda dopietta Campaccio-Cinque Mulini: la ottenne nel 2017 da allievo, ci riesce nuovamente nel 2018 da junior ancora 17enne. L’atleta allenato da Mario Scirè, il migliore azzurro nella gara Under 20 all’ultimo Eurocross, è anche il campione italiano in carica tra gli Allievi nel cross: tra gli Under 18 vanta anche due titoli italiani sui 10 km su strada. Sirbu, secondo al traguardo, mette a segno peraltro anch’egli una buona prestazione tutta corsa in solitaria: sul gradino più basso del podio sale Federico Riva (Fiamme Gialle Simoni) che batte di due secondi (27:30 a 27:32) il compagno di colori Federico Zoni. La PBM Bovisio Masciago conquista anche la gara Allievi (4 km): Giorgio Braccia precede Samuele Siena (Atl. Varesina Malpensa) in un’entusiasmante volata (14:04 il tempo che i giudici accreditano a entrambi); completa il podio Simone Gobbi (Robur Barbarano) in 14:09 mentre Alain Cavagna (Atl. Valle Brembana), appena rientrato dopo un periodo di stop, è quarto con 14:15. Seconda ai Campionati Italiani Cadette tra cross e 2000 metri nel 2017, seconda al Campaccio 2018 tra le Allieve: Giulia Bellini conquista nella gara femminile Under 18 una grande soddisfazione per sé e per la sua Free Zone, già tricolore sui 1000 metri indoor con Sophia Favalli. La bresciana classe 2002 fa il vuoto nella seconda parte di gara imponendosi in 16:13 con 17 secondi di margine su Elisa Pastorelli (Atl. Lecco Colombo) seconda e con 51 su Chiara Belfico (Atl. Capanne Pro Loco) terza.

ufficio stampa fidal

 

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