Cronaca HOME PAGE — 25 agosto 2012

di Giovanni Mauriello

 

Da poche ore si sono spente le candele della solenne processione che a Trentinara festeggia la notte della vigilia della Madonna di Loreto ed ecco che nella cittadina arroccata sul costone del monte Catenna si mette in moto l’organizzazione della quarta tappa della Transmarathon. Un allestimento che va di pari passo con il grande palco per il concerto di Annalisa Minetti, la cantante che con questo recital abbraccia idealmente gli atleti, prima della sua partenza per le paralimpiadi di Londra. Lei, privata della vista a 18 anni, è campionessa mondiale dei 1500 metri T11 con il tempo di 4’50”55. Canta e corre nel salernitano, come spesso fa alla Podistica S. Lorenzo di Cava de’ Tirreni di fine di settembre.
L’atletica si ritrova dunque sul belvedere del Cilento, come viene definita la panoramica piazza sovrastante l’abitato di Giungano e dove tradizione narra che la gigantesca piattaforma sia mantenuta da una strategica pietra, incastrata alla base delle fondamenta. Da qui a Capaccio la tappa è un susseguirsi di storie e curiosità. 10 chilometri che prima della partenza ti permettono di curiosare tra i vicoli e i portali in pietra del paesino medievale, che presenta una pregiata pianta a ventaglio. Sentieri che racchiudono l’antica tradizione della lavorazione del pane, tra i mulini storici di Trentinara che danno fiorente economia alla zona. Quassù due giorni prima s’è parlato di mafia, con il prete anticamorra napoletano don Luigi Merola, abituale ospite della rassegna culturale.
Si parte con il saluto del sindaco in abito scuro, cerimoniere-sportivo, per via della sua passione per il calcetto. C’è da scendere fino a Capaccio, ma dopo un chilometro si sale verso il tratturo che per alcuni chilometri declinerà poi a valle. E’ un tracciato tra i più belli proposti in quest’edizione. Lo sterrato si confonde in modo bucolico con l’atmosfera dei luoghi, tra pascoli abbagliati dall’ultimo sole giornaliero ed i belati degli ovini. Dietro alcuni steccati compare un piccolo cane, che abbaia a mò di gallo, confondendo le pecore e gli atleti per la stranezza del suo comportamento. La tappa riscatta in pieno l’organizzazione, specie quando dopo un largo prato, al settimo chilometro, i simpatici ragazzi del ristoro ti offrono un bicchiere d’acqua gelata.
Adesso il tracciato diventa velocissimo ed insidioso, per via di alcuni cambi di direzione molto tecnici, affrontati con la spinta della discesa.  Il comune capo comprensorio s’avvicina e le prime case sono a portata di mano. Il nono chilometro fa sperare che la gara sia finita; intravedi l’arrivo, ma soprattutto senti la voce di Marco Cascone, l’amico-speaker che ci attende al traguardo. E’ una piccola illusione. C’è prima da ultimare gli ultimi brevi saliscendi che girano intorno la piazzetta di Capaccio. Ancora settecento metri; qualcuno rallenta per la fatica, altri vanno via veloci. Ormai l’arco blu è lì, tra gli applausi dei tanti spettatori. Un’accoglienza festosa anche nel dopogara, ricco di un buffet variegato e di cui alla Transmarathon si era persa la memoria. Bravi tutti!
L’ultima fatica per gli atleti è attesa a S. Giovanni a Piro, al Santuario della Pietrasanta. 11 km. di saliscendi continui, con picchi di sforzo lungo lo sterrato a metà gara e verso la conclusione. La festa finale, le premiazioni ed il gran banchetto dell’arrivederci suggelleranno questa dodicesima edizione sportiva-turistica del Cilento.

 

 

Nella foto: il belvedere di Trentinara

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Peluso

  • Giuseppe Fasano

    Complimenti a tutti da Roberto Funiciello organizzatore a Marco Cascone speacher alla famiglia Franco Vito per la collaborazione e per l’ottimo buffet, ma soprattutto è stata una grande emozione gareggiare nel mio splendido paese Capaccio. Spero che abbiamo portato felicità al nostro passaggio e che qualche ragazzo si sia appassionato a questa nobile disciplina!!!

  • fortunato matarazzo

    è questa la tappa più spettacolare che consiglio di riservare x il finale del prox anno

  • colantuono raffaele

    una gran bella accoglienza,piena di passione umana è sportiva grazie a tutti.

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