TuttoCampania — 08 maggio 2017

correreCervino, 07/05/2017, paesino delizioso a pochi km da Valle Maddaloni.

Posto incantevole, abitanti cordiali e accoglienti, stupende colline.

Questa è la Fiasp. Riuscire a portare il podismo in piccoli e incantevoli borghi, dove si vive quasi fuori dalla realtà: niente traffico, né stress, né inquinamento, ma tanto verde, tanta campagna e paesaggi meravigliosi.

Tanta bellezza però, nasconde spesso qualche insidia: 12 km e 700 da correre … quasi in apnea.

Si sale con un dislivello di 400 metri per 5/6 km fino poi a scollinare verso valle.

Sono le 8,30 e tutto è pronto. Lasciamo l’auto in una piazzetta a poche centinaia di metri dalla partenza perché le strade sono già state chiuse. Raggiungiamo il luogo di ritrovo e, pettorale alla mano, iniziamo a riscaldarci.

Dopo il taglio del nastro da parte del Sindaco, con a fianco la famiglia Razzano, la gara ha inizio.

Ci si lancia in discesa per il primo km, si corre per un tratto in falsopiano e, poco prima del terzo km ci si inerpica in salita.

La prima selezione è già avvenuta ed io mi ritrovo a correre in compagnia di un amico di Maddaloni che mi illustra a grandi linee le difficoltà che incontreremo. Poco confortante come notizia, infatti ci troviamo a doverci arrampicare letteralmente in tratti col 10/12 % di pendenza. Pochi sono i punti che ci permettono di respirare e procediamo così tra sbuffi e fatica fino all’8° km.

Onestamente devo confessare che non mi aspettavo un percorso così tosto. In alcuni tratti si era costretti a saltellare tanta era la pendenza.

Ad un tratto, prima dello scollinamento, alla mia destra vedo un recinto con diverse mucche bianche e penso “Ci siamo! Ho le allucinazioni!”. Nel mentre una di loro si avvicina dondolando il capo e scuotendo il campanaccio. Immediatamente quel rumore mi rievoca il suono dell’”Ultimo giro” in pista e penso “Forse vuole dirmi che sta per finire la salita?”

E lì mi rendo conto che la stanchezza sta prendendo il posto della lucidità.

Ma si sa, “dopo la salita arriva sempre la discesa” come recitava spesso un mio vecchio amico.

E che discesa!!! Talmente ripida che le gambe andavano a ruota libera, e si doveva essere di animo decisamente temerario per lanciarsi senza freni.

Però, a ricompensa di tanta fatica, si apre davanti ai nostri occhi uno spaccato di panorama mozzafiato, che in alcuni frangenti riesce anche a distrarci .

In discesa lascio il mio compagno di viaggio che si invola a conquistare un meritatissimo 5° posto.

Io intanto cerco di stare a ruota di due podisti che mi precedono per non rimanere sola e magari sbagliare strada.

Con un ulteriore sforzo raggiungo un amico col quale percorro gli ultimi km. Nel finale, che prevede 500/600 metri di salita, le mie gambe non ne vogliono più sapere e incoraggio l’amico a conquistarsi una sesta posizione di assoluto valore, raggiungendo e superando un avversario.

Gran bella gara, bel paese, bella gente, peccato per le premiazioni che hanno deluso il settore femminile.

Saluto e ringrazio le mie colleghe Annamaria Biancardi, Antonella Celentano e le donne in gara. Ringrazio per la compagnia e gli incoraggiamenti i miei amici di viaggio e il Presidente della Fiasp Gianni Raucci, sempre presente in prima linea sulle sue gare.

marilisa carrano

 

 

 

 

Marilisa Carrano per Podistidoc

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Peluso

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