TuttoCampania — 05 ottobre 2009

Si è svolta a Napoli la 26^ edizione della ormai storica  ‘ Spaccanapoli’.
Sono saliti sul podio, aggiudicandosi le prime due posizioni, con una splendida vittoria ‘in solitario’, gli atleti marocchini Hakim Radouan e Abdelkebir Laamachi, mentre  al terzo posto è giunto il forte atleta campano Gianluca Ricci; tra le donne,  grande  successo per l’ atleta marocchina Mhamem Laamachi e per le campane Annamaria Vanacore e Annamaria Caso.
A mettere in ombra l’ impegno sostenuto con sempre grande entusiasmo dagli atleti che hanno partecipato a questa gara, è stata la non proprio ineccepibile organizzazione  dell’ evento.
E’ incredibile come anno dopo anno la tradizione podistica a Napoli possa essere minata da ingiustificabili disfunzionalità nell’ organizzazione. Innanzitutto, per conciliare lo svolgimento di altre gare podistiche sul territorio, si è snaturato, modificandolo nella sua valenza metrica di 10 Km, lo storico percorso di  quello che è il decumano, spina dorsale della nostra stupenda città. Inoltre, in questa mite e soleggiata domenica di ottobre, oltretutto ‘ domenica ecologica’, erano stati annunciati dall’ organizzazione circa 1000 atleti (altri 1000 per la non competitiva)  che alle ore 9 in punto sarebbero dovuti ‘ sfrecciare’  sulla linea di partenza. Ma, ahimè, con ritardo sull’ orario previsto,  sono partiti solamente  in 300!
Forse i restanti atleti, memori del non felice successo della passata edizione, hanno preferito eclissarsi,  visto  che quest’ anno si è proposto anche  un percorso ‘ non naturale ‘ e abituale di questa ‘ Spaccanapoli  che oserei definire ‘ meticcia’
Concludo, mio malgrado, con la famosa espressione del nostro amato Eduardo De Filippo
‘ Ragazzi scappate da Napoli’, poiché questa non è più la corsa che rappresenta né’ la nostra città, né noi napoletani veraci.

Autore: Silvio Scotto Pagliara

Share

About Author

Peluso

  • Gianluca Sessa Croce A.S.D. Mediterraneoeventi

    Questa per me è stata la prima volta che corro alla Spaccanapoli, per l’organizzazione non denuncio nulla di negativo, il vero problema a napoli è la gente, e la passività per tutto ormai, non è possibile che si correva tra la gente in tutta indifferenza senza nessun incitamento o gioia per l’avvenimento, ci sentivamo soli in una città che non ha rispetto di nulla e di nessuno. L’apice si è raggiunto in Via Roma quasi all’arrivo si correva tra la gente e nessuno si spostava per farti passare anzi i pedoni ti ostacolavano e dopo 21 KM anche i sensi e la concetrazione puo bacillare compromettendo una gara intera per una caduta. E stata l’unica gara in vita mia dove non mi ha lasciato nessun ricordo… Cordiali Saluti Gianluca

  • GIUSEPPE D’ORSO AMATORI ATLETICA FRATTESE

    COMPLIMENTI ALL’ORGANIZZAZIONE. GLI UNICI TRE NEI SONO : L’ASSENZA DI TRANSENNE SU VIA ROMA, LA MANCANZA DI ACQUA ALL’ARRIVO, LA SOLA BOTTIGLINA NON E’ BASTATA A DISSETARE CHI HA CORSO PER BEN 21,460 KM TERZO NEO. (NON E’ UN ERRORE IL PERCORSO ERA PIù LUNGO).

  • muccio antonio…gp del baianese

    sono stato ai castelli alla mezza mar. di ieri…che emozioni ..buona organizzazione..eccellente percorso…il problema della nostra terra e’ che la gente..noi gente nn ci proponiamo..ci lasciamo cadere tutto addosso senza reagire…abbiamo paura di difendere il bene pubblico…la terra.. l’aria..che c’e’ ne fotte dei figli degli altri basta che i miei stanno bene…da qui inizia la catastrofe..dallo sportivo al sociale al politico..

  • ARRICHIELLO GIOVANNI ISS NOLA

    ………………………..NON AGGIUNGO ALTRO IL …..E’ POI E’ POI…………………………..

  • gigi di meo Pozzuoli Marathon

    ….percorso + lungo di 400 mt…da rivedere organizzazione…ma è stato bellissimo correre nella CITTA’ DEL SOLE

  • bertone luigi ercosport

    LE POLEMICHE IN QUESTI CASI NON SERVONO SERVONO I FATTI NESSUNO HA IL CORAGGIO DI AFRRONTARLI DIRETTAMENTE CON GLI ORGANI COMPETENTI.RICORDO HA TUTTI CHE SCAPPARE E FACILE IL DIFFICILE E DIFENDERE QUESTA MERAVIGLIOSA CITTA CHE E NOSTRAAAAA. SALUTI HA TUTTI QUELLI CHE VEDONO LA CORSA COME UN INCONTRO TRA AMICI.

  • maurizio mirarchi Napoli_run

    che tristezza !
    Ma…complimenti a Voi che c’eravate….

  • enzo m. -soc. ISS

    Alla prima edizione eravamo in 3000 ora solo 150 (perchè gli altri erano lì per allenarsi).
    La vera Spaccanapoli deve essere di 10 Km, così è nata, e deve svolgersi esclusivamente nel centro storico con transenne metro x metro e addetti con frusta e sfollagente con partenza alle 7:00 del mattino!!! UTOPIA

  • Mimmo Scognamiglio

    Io mi sono reso conto ancor di più che una buona dose dei problemi accaduti ancora nella Spaccanapoli di domenica scorsa, sono dovuti ad una questione di mancata cultura per lo sport…
    Ne possiamo parlare per ore, giorni, settimane, mesi ma il risultato è sempre lo stesso, avrei voluto vedere invece,se fosse stata una partita di calcio!!!
    Bisognerebbe forse transennare totalmente la città, ma questo è quasi impossibile, se non a costi altissimi per l’organizzatore . Ho letto inoltre, su vari quotidiani, che domenica scorsa, durante la giornata ecologica, sono stati messi a disposizione della Spaccanapoli oltre 170 vigili… non sono pochi rispetto a quelli che controllavano la Caracciolo Gold Run della settimana scorsa in una giornata NON ecologica e con traffico aperto decidevano solo pochi minuti prima della partenza della NON Competitiva, di chiudere la strada da piazza Vittoria in poi, (direzione P.zza Plebiscito); col rischio, per i giovani volontari, che erano sul posto dalle 5 del mattino, per transennare il percorso di gara, essere anche investiti…
    Stessa cosa si è ripetuta ieri mattina, ancora su via Caracciolo
    Tutto questo mi fa pensare che a Napoli, città ora, urbanisticamente sicuramente difficile per i tantissimi cantieri stradali aperti, è particolarmente difficile organizzare anche una 21,097 mt se non in orari di primissimo mattino, cosa sicuramente inutile al fine della promozione sportiva
    Sulla misurazione del percorso, devo dire inoltre, che quest’accusa da parte di alcuni podisti ci è stata rivolta anche alla Caracciolo Gold Run denunciando per essa, una differenza in eccesso di ca. 170/180 mt. Francamente, analizzando i tempi di percorrenza di alcuni atleti, ho anche io istintivamente pensato, che potesse essere così, anche se il percorso era stato misurato, con bicicletta calibrata, sia dai misuratori ufficiali FIDAL (dietro il pagamento della tassa per la misurazione ufficiale di 400

  • michele corrado atl caivano

    Correre a Napoli sempre con gli stessi problemi correlati alla viabilità ai centauri e automobilisti che se ne fregano di chi corre ad un pubblico sempre assente e incivile non fa altro che allontanare tutti da questa ormai invivibile città.

  • Alessandro Di Maio Napoli Nord Marathon

    Anche io da napoletano sogno una gara alle 6:00 del mattino per le vie del centro, ci sarebbe comunque il problema di trovare la collaborazione dal corpo dei vigili.
    Un’altra soluzione, più funzionale della domenica ecologica, potrebbe essere quella di correre in orario pomeridiano durante la partita del Napoli, possibilmente in trasferta in modo da non disturbare eccessivamente la polizia municipale.

  • enzo m. -soc: ISS

    Caro Mimmo, hai pagato i misuratori e questi non sono affidabili, hai pagato i giudici e non se nè sono visti lungo il percorso specie nei vari giri di boa dove da sempre si controlla il passaggio, i vigili urbani sono quasi inutili e incapaci dato che, visto da me, fermavano i corridori per far passare le auto, le “autorità” si tengono ben alla larga dal farsi vedere in pubblico dalla vergogna e allora…. ricordiamoci di quando eravamo in 3000 !

  • Giuseppe Monetti – ASD NAPOLIRUN

    Domenica a Roma in occasione della ROMA NO LIMITS, molti mi chiedevano il motivo dei numeri di partecipanti veramente bassi delle corse a Napoli città…ecco il perchè

  • amedeo wolfango esposito asa detur napoli

    Dopo lo sfacelo dello scorso anno, avevo deciso di non partecipare, ma il richiamo della mia terra, della mia città, è troppo forte. Dal punto di vista tecnico percorso suggestivo ma abbastanza impegnativo, dal punto di vista organizzativo sicuramente possibili molti miglioramenti, difficile se non impossibile educare al rispetto per lo sport un popolo che non rispetta più nemmeno se stesso.
    Da Napoli non si fugge, si resta in trincea e si combatte, almeno dal punto di vista sportivo abbiamo tutte le potenzialità per competere con altre realtà meglio organizzate ma che non hanno i nostri percorsi e la nostra passione.
    Sono comunque d’accordo sul fatto che la gara dovrebbe essere non più lunga dei 12 km delle primissime edizioni, ma vorrei ricordare che, nel 2004, con percorso di 10 km, i problemi sono stati gli stessi di domenica scorsa, se non di più, con riforniomenti assenti, traffico aperto e nessuna assistenza alla partenza e all’arrivo.
    Mi sorge un dubbio: vi è la deliberata volontà da parte dell’Amministrazione Comunale di affossare eventi di questo tipo, che danno solamente fastidio e non sono forieri di clientele e favori elettorali?

  • luigi gargiulo Napoli Sport Events

    La cosa che più mi ha colpito in quei 21 km corsi tra persone, scooter e macchine è stato il completo disinteresse della maggior parte dei vigili urbani a far rispettare le regole. Unico tratto in cui sembravano “attenti” è stato da Via Duomo a P.zza S.Domenico e a Calata di Massa.

  • raffaele colantuono

    non rasisto a non rispondere,a napoli si dovrebbe, organizare una maratona,una 10 km,lungo la caracciolo e delle non competitive di 2 /3 km in vari quartieri,aperte sopratutto ai giovani, tutto questo da organizatori con passione per la corsa senza cercare il bisiniss………

  • ALFREDO PIERMATTEO

    Con riferimento alla gara femminile , pur riconoscendo la meritata vittoria e l’indubbio valore della vincitrice, ritengo assolutamente superficiale il comportamento dei giudici fidal che spero, che per le prossime gare utilizzino lo stesso trattamento per atleti italiani e atleti stranieri. In breve l’atleta di cui sopra , si e’ iscritta alla gara mezzora prima della partenza ( prima anomalia) , dichiarandosi tesserata per l’atletica Capua. Alla premiazione viste le proteste da parte del sottoscritto, risultava” libera”
    ma senza nessun appoggio documentale(seconda anomalia).Se in una gara cosi a rischio le fosse successo qualcosa ??………Qualche anno fa l’atleta Gianluca Piermatteo con “residenza in Italia”, regolarmente tesserato per una societa’ campana fu letteralmente cacciato dai giudici perche’ stava tentando di iscriversi alla gara (la colllinando) un’ora prima della partenza.

  • Benedetto Scarpellino, RuNaples

    Concordo con Mimmo per quanto riguarda il percorso: a mio parere, proprio visti i tempi in rapporto alle difficoltà del tracciato e al clima, la misurazione è da considerare più che affidabile. Non mi stancherò mai di sottolineare due aspetti: 1- i misuratori in dotazione ai podisti NON possono costituire elemento di prova dell’esattezza di un tracciato perchè hanno un significativo margine di errore; 2- è normale che un atleta percorra dei metri (anche alcune decine) in più (ovviamente se non taglia) rispetto alla misurazione del tracciato, perchè non può correre sempre sulla linea ideale.
    Concordo con Raffaele per quanto riguarda le organizzazioni degli eventi a Napoli: è una città di una difficoltà straordinaria e, dunque, oltre ad una eccezionale collaborazione dell’amministrazione, necessita, per i grandi eventi, di comitati organizzatori forti e compatti, sia qualitativamente che quantitativamente.
    Vi anticipo che, a tal proposito, la RuNaples intende organizzare, entro fine novembre, un incontro che coinvolga tutte le risorse umane positive e propositive dell’atletica partenopea. L’obiettivo è semplice: valutare se può esistere un futuro serio per i grandi eventi di atletica a Napoli. I percorsi degni di grandi eventi ci sono, è necessario potenziare enormemente tutto il resto.

  • LEMMA FRANCESCO NAPOLI NORD MARATHON

    Che dire dopo tante cose negative?! Certo da Napoletano non è bello correre nella propria citta’ dove ti senti dire tante cose non belle dai passanti, pero’ prendiamo il lato positivo dell’evento e quello che comunque insieme a tanti amici e’ stato comunque emozionante correre e divertirsi, in fondo quello e’ il nostro scopo!!

  • marcorusso-asd antoniana runners

    Sinceramente non capisco la polemica sull’esatta misurazione dei tracciati di gara. Cosa cambia se la goldrun è 10,2 km o la spaccanapoli 21,4? Forse i problemi stanno proprio nell’approccio sbagliato alla competizione stessa da parte degli atleti stessi. Ma perchè non si gareggia x il solo piacere di farlo e senza l’assillo del premio, del pacco gara e del krono? Saviano, Cammarosano, Possumato, Santamaria, Scognamiglio, Pastore, Carpenito…volavano x una coppa e tanta gloria. Se volete fare 10 km esatti x sapere quanto valete, andate in pista e correte 25 giri: lì non vi potrete sbagliare e controllerete anche i garmin…

  • Mimmo Scognamiglio

    Grazie Marco, il tuo commento ha racchiuso tutto quello che da sempre è nei miei pensieri!
    E’ quella su pista la vera atletica, perchè è lì che si vede il vero valore tecnico di un atleta e non sulle gare su strada che sono soggette sempre, diventando poi fascinose per questo, ad innumerevoli varianti e differenze che condizionano poi il risultato di un atleta.
    Correre la maratona o solo gare su strada per la pluriconquista talvolta anche di misero premio, ormai è una moda che si sta rivelando un boomerang negativo per tutta l’atletica e che purtroppo sta allontanando sempre più i giovani ed i meno giovani da essa. L’esempio lampante è l’assenza da sempre, del popolo dei tantissimi podisti campani sugli spalti nel meeting internazionale atletica città di Marano che nonostante rappresenta la manifestazione tecnica di atletica più importante della Campania e che ha visto, fin dalla 1° edizione la partecipazione di grandissime medaglie Olimpiche e/o Mondiali, come Marlene Ottey, Ezekiel Kemboy, Magdeline Martinez, Nicola Vizzoni, Antonietta Di Martino e tanti altri ancora, da questo punto di vista stenta ancora a decollare…
    Credo perciò che talvolta, (ed io mi assumo le mie responsabilità, se inconsapevolmente qualche volta posso averlo fatto), sia il caso di diminuire i toni in queste discussioni che non fanno poi certamente bene al movimento atletico, perché la vera promozione atletica sportiva, sta da un’altra parte, tutto il resto è solo business

  • Enzo Di Lauro presidente dell’associazione Popolo

    Ringrazio tutti i partecipanti della Spaccanapoli, che hanno onorato la gara svoltasi il 4ottobre per le strade della nostra bellissima città in una domenica che “doveva essere” ecologica e di conseguenza chiusa al traffico, un bravo bravissimo va ai partecipanti della gara non competitiva.
    Due note negative: la prima va all’organizzazione, che a mio parere, non ha saputo pubblicizzare al meglio la manifestazione creado disagio ai cittadini, la seconda per l’assenza di scuole e circoli sportivi per la non competitiva.
    Un ringrazziamento anche alle Forze dell’Ordine.
    W la Spaccanapoli di Ieri Oggi e Domani
    nb: il grande Eduardo De Filippo dissa anche …….
    “GLI ESAMI NON FINISCONO MAI”

  • Donato Salzano – Podistica Bosco di Capodimonte

    Dovrei essere felice : ho stabilito in un a gara sola due limiti personali : quello sulla mezza e quello sui diecimila; ed invece non lo sono.
    Una domenica, alcuni lustri fa, mio padre mi portò per la prima volta a visitare il castel S.Elmo e, indicandomi Spaccanapoli, mi parlò dell’omonima corsa che si correva per quella strada. Io la immaginavo come una corsa forsennata in linea retta alla cui partenza ed arrivo la mia rappresentazione non riusciva a dar forma.
    E’ rimasto nella mia mente questo serpente mitico e disteso sul petto di Napoli, su cui si doveva correre veloci ed arrivare al traguardo prima che si destasse dal suo torpore.
    Dopo circa vent’anni mi avvicino timidamente al podismo, corro la Spaccanapoli 2009, segno il mio limite, ringrazio e torno indietro, per 21,097 km torno indietro … forse sono andato troppo veloce e non l’ho visto … forse troppo piano e mi ha ingollato come un uovo prima che giungessi tra le pietose braccia di S.Francesco … o forse bisogna salire lassù in alto per vederla, la magra biscia cangiante.

  • DANTE RAGUCCI C.N. TRIATHLON POSILLIPO-ASA DETUR

    Caro Mimmo , sono persuaso che la Caracciolo fosse più lunga di un paio di centinaia di metri . Ma questa non è nè una colpa da segnalare a carico di chi organizza, nè un motivo di lamentela per chi corre, va bene così e bisogna proseguire con l’impegno. Un percorso stradale vale per quello che è : non è la pista di atletica e chi aspira a fare il “record” deve misurasi lì. La corsa su strada ha il suo valore ,e fonda il suo fascino anche per la varietà dell’altimetria e la naturale approssimazione della misurazione , che può essere accentuata o meno dalle linee di corsa affrontate da ciscuno. In ogni caso credo sia inutile sperperare danaro per fornire l’esatta e certificata misurazione ; non solo per il risultato ottenuto (tu , come molti podisti smaliziati ,sai misurare benissimo ed in modo artigianale un percorso in modo più che soddisfacente , ricordati le misurazioni al Bosco …precise quasi al centimetro), ma in ogni caso , perchè questa esatta certificazione non serve realmente . E ciò sia perchè ciascuno che abbia sale in zucca e conosca le proprie gambe ( e non bari con sè stesso) sà benissimo quanto valga un proprio tempo tecnico ottenuto su un dato percorso (senza abbattersi se il cronometro scorre oltremisura, e senza lusingarsi se si ferma molto prima del solito), valutandone nel complesso distanza e difficoltà; e pi perchè la gara su strada , si corre avendo in riferimento avversari/ compagni di corsa ,e non già il cronometro che scandisce il passo ogni 200 m. .
    Poi i “garmin” fanno il resto e non c’è motivo di denigrarne l’uso . La continuità delle loro misurazione lascia al podista una propria utile possibilità di valutazione del proprio passo : facoltà che dovrebbe esere anche di sollievo per gli organizzatori , lasciando che il risultato conometrico della gara non sia fonte di polemiche e dubbi sui cento/duecento mt. di differenza, e consentendoa cisacuno di valutare l’effetivo risultatato . Tutto va visto con maggiore leggerezza . D’altro canto, ad esempio, se io avessi corso la Caracciolo in 29 min. (!) , ma fossi arrivato comunque dietro a D’ambrosio, non mi sarbbe mai venuto in mente di avere cmq fatto il mio miglior diecimila….! un saluto .

  • bertone luigi ercosport

    FINALMENTE SI E MOSSA UN PO DI GENTE CHE E DISINTERESSATA.ADESSO CONTNUATE AFFINCHE QUESTA CORSA CONTINUI AD ESISTERE E FARE IN MODO CHE TENGA ALTO I BUONI PROPOSITI DI CHI AMA NAPOLI ED PODISTI VERIIIIIIIII.

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>