Curiosita — 09 novembre 2010

MILANO – Il nuovo Forrest Gump si chiama Guy Fessenden, è un papà americano di 54 anni che ha appena iniziato una grande avventura: correre 100 maratone in soli 140 giorni, per perorare una causa molto importante. La figlia – oggi ventenne – è affetta da 12 anni da schizofrenia, malattia mentale di cui poco si parla e su cui si sensibilizza poco la popolazione. Ecco perché Guy ha deciso di iniziare questa impresa, il 2 ottobre. Quasi ogni giorno, da qui a metà febbraio, correrà i fatidici 42 chilometri per tracciare il percorso che va dalla costa est degli Stati Uniti a quella ovest, e precisamente da Savannah, in Georgia, a Los Angeles, California, passando per Alabama, Mississippi, Louisiana, Texas, New Mexico, Arizona.


IL BLOG – Il padre corre, e la sera scrive sul suo blog i racconti delle sue fatiche e di ciò che incontra lungo la via, alternando tristezza, rabbia e ironia. Nell’ultimo messaggio, scritto la notte scorsa dopo la venticinquesima corsa, racconta come stato per stato sia differente anche la spazzatura che vede lungo la strada: in Alabama sigarette, in Mississippi preservativi e tabacco da masticare. I suoi post si alternano a quelli della figlia, che nei momenti di lucidità scrive con semplicità della sua vita da malata di schizofrenia («Quando arriva il mattino inizio a piangere, sento quelle voci e chiedo a Dio, perché?»). Il sito, così come le maratone, servono a raccogliere fondi per la ricerca sulle malattie mentali che andranno a diverse associazioni come la Narsad, Brain and Behavior Research Fund, e la Nami, National Association for Mental Illness.


SPIRITO E FISICO – Guy Fessenden non si scoraggia quasi mai. Nonostante non sia un atleta professionista, regge bene la prova fisica cui si sta sottoponendo. Dice di aver già perso parecchi chili, nonostante arrivi a consumare anche 6.000 calorie al giorno. Corre per tre giorni di fila, e al quarto solitamente si riposa, fa esercizi di stretching, si occupa dei reportage di viaggio, delle donazioni. Mentre corre, proprio come faceva Tom Hanks in Forrest Gump, riesce anche a trascinare altri corridori che si uniscono a lui per qualche tratto. In attesa di arrivare a Dallas, dove conta di creare un piccolo movimento di maratoneti che correranno insieme a lui per aiutare i malati di schizofrenia.



Autore: Eva Perasso

Share

About Author

Peluso

  • ALIBERTI ANTONIO ATLETICA ERMES

    E’ UN GRANDE, UNO CHE CORRE COSI E SOPRATUTTO PER UNA BUONA CAUSA , BISOGNEREBE DARGLI LA MEDAGLIA AL VALORE. CONTINUA COSI FORZA E CORAGGIO

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>