Cronaca — 22 marzo 2010

(WT – Seregno, 21 mar) E’ Giorgio Calcaterra il nuovo campione italiano di cento chilometri. L’atleta romano, campione del mondo ed europeo nel 2008, ha dominato la ‘Gelsia Brianza Marathon – La Cento Chilometri di Seregno Trofeo Italsilva‘ vincendo con il tempo di 6.28.49, suo miglior personale.
Calcaterra ha corso fianco a fianco con Attila Vozar, il vincitore della scorsa edizione, fino al 75° chilometro, quando l’ungherese si è dovuto ritirare per un infortunio muscolare. Secondo il 42enne Silvio Bertone (7h15’11), mentre terzo è giunto Leonardo Sestito, 41 anni di Catanzaro (7h18’47).
Il titolo femminile è andato alla brianzola Monica Casiraghi, 40 di Missaglia. Monica Casiraghi, campionessa mondiale a Taiwan nel 2003 ed europea a Faenza nel 2004, ha attraversato i quattordici comuni del percorso (Seregno, Cabiate, Mariano Comense, Giussano, Verano Brianza, Carate Brianza, Albiate, Sovico, Macherio, Biassono, Vedano al Lambro, Monza, Lissone e Desio) in poco meno di otto ore (7h56’43). Un risultato che da fiducia e morale alla Casiraghi, impegnata a maggio nel mondiale di ’24 ore’ in Francia.
Alle sue spalle la vicentina Cristina Zendeschi (8.35.23) e Lorena Di Vito (9.04.32), per 21 volte maglia azzurra nella 100 chilometri e nella ’24 Ore’.
Nella maratona dominio keniano. Vince il 22enne Weldon Kirui, alla sua prima corsa sulla distanza di 42,195 chilometri, con 2h23’34. Secondo Tommaso Vaccina, 30enne di Terni (2h23’45) e terzo Pietro Colnaghi (2h26’23), che quest’anno ha ottenuto, con il tempo di 2h25’19, la migliore prestazione italiana di quest’anno sulla distanza di 42,195 chilometri.
Prima tra le donne Joyce Jemutai Kiplimo, anche lei 22enne. Con un tempo di 3hoo’12, la keniana vince sulla 34enne croata Marija Vrajic e sull’italiana Noemy Gizzi, 35 anni di Faenza.
Kirui e Kiplimo corrono per un team austriaco, Run2gether, che è una sorta di ‘gemellaggio’ Europa – Kenya: l’obiettivo del team, infatti, è dare agli atleti kenioti e alle loro famiglie la possibilità di mantenersi con lo sport e agli atleti europeo di allenarsi in Kenya, in altura o nei boschi ricchi di ossigeno dell’Hebalm, e imparare le tecniche di allenamento dei corridori kenioti.
Alla partenza si erano presentati quasi 600 atleti provenienti da tutto Nord Italia (Lombardia, Toscana, Liguria e Veneto), con qualche presenza del Sud, e da alcuni Paesi europei (Ungheria, Francia, Croazia e Germania): 261 ultramaratoneti, 293 maratoneti e 6 handbikers. 46 anni l’età media, dai 21 anni del più giovane ai 79 del più anziano, con una buona presenza rosa  (poco più dell’11 per cento di atlete.).
La corsa ha il patrocinio del CIP (Comitato Italiano Paralimpico), della FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera) e dalla IUTA (Associazione Italiana Ultramaratona & Trail).


 


 


 


 

Autore: Ufficio Stampa – Walter Todaro

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Peluso

  • Massimo Ragusa, Libertas Atletica Lamezia

    Grandissimo Leonardo!!!! UN CALABRESE DOC…

  • maccarone rosario – esercito comsup

    nella vita per fare dello sport come la maratona, 100 km o ultra bisogna prima di tutto essere umili e altruisti e in questo giorgio e monica ne sono maestri. sono dei grandi ce ne fossero di questi campioni. vi vogliamo bene

  • carlo Cucciniello-atletica amatori irpini

    Io penso che qualcuno , dirigente sportivo di rilevanza nazionale, giornalisti di spessore autoderminato, o qualche conduttore televisivo debba portare a conoscenza dell’opinione pubblica generale ( nazionale ed internazionale) e non solo quella del settore le gesta spportive del nostro Giorgio Calcaterra che peraltro non conosco personalmente ma solo dalle sue imprese pur avendo partecipato insieme a qualche gara. Questa (pubblicizzazione) andrebbe fatta perchè sarebbe molto ben comprensibile spiegare cosa sia un extraterrestre . Perchè tale è Giorgio Calcaterra . Io credo che se avvenisse un consulto tra specialisti di medicina dello sporto, cardiologi, fisiatri ecc.ecc. ,psichiatrici, impazzirebbero tutti , snza fornire alcuna spiegazione, innanzi a ciò che sta combinando da circa un ventennio più o meno non lo so) questo signore , anzi questro estraterrestre . E pensare che dobbiamo ancora assistre a dirette televisive di tre ore per vedere correre 15/20 uomini e 6/7donne . Tutto il resto e cioè 11 0 35/40 mila runners non contano , manco un immagine , eppure sono quelli che pagano . Ciao grande Giorgio, taxista per caso.

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