Maratone e altro — 27 dicembre 2010

Sono sincera se ho un po’ di tempo che posso rubare alla famiglia e al lavoro è sempre per le uscite, per le corse, libera e in solitaria per i miei sentieri, nei miei luoghi preferiti.


Siamo oramai alla fine di questo 2010, ed è momento di riflessioni….


è stato per me un anno intenso, ricco di esperienze, di opportunità, di gare importanti, di trasferte, forse anche troppo… perchè mi sono trovata a  correre “di qui e di là“, nel vero senso della parola, senza fare in tempo a sentire e poi gustare le gare.


Sono comunque contenta dell’esperienza che mi sono fatta e delle grandi opportunità che ho avuto, ma spero di saper trarne insegnamento, di imparare a scegliere a focalizzare i miei obiettivi e a saper dire anche di no.


Sono arrivata a fine stagione stanca, nauseata di trasferte, di aereoporti, di valige:  dover conciliare questa mia passione con la famiglia e il lavoro è faticoso e alla fine qualcosa si trascura e allora bisogna saper dosare e distribuire le energie e gli interessi per non andare incontro a conflitti e delusioni,


Però i ricordi rimangono e a distanza di tempo si fanno più lucidi e nel rammentare riaffiorano i momenti più belli, le scene che mi fanno sorridere e non si pensa più alle delusioni, alle fatiche, alle stanchezze, e allora nella carrellata dei ricordi mi rivedo…


…alla skymarathon di Zegama tra la folla incitante, come a un gran premio di montagna di ciclismo, che ci grida “Animo Animo”, mentre noi a fatica raggiungiamo la vetta dell’Aizkorri e poi giù per quel pendio innevato e fangoso dove riuscire stare in piedi era impresa ardua e più che una immagine di atleti impegnati in gara sembrava una scena di “oggi le comiche”…


… in Val di Nuria, in questo piccolo angolo di paradiso dei Pirenei, che si raggiunge solo con il treno a cremagliera, con la sua basilica, il piccolo lago, e le montagne intorno dai contorni addolciti, dove più della competizione mi ricordo del giro pomeridiano a scaricare le tensioni, con Manuela,  tra i sentieri di gara e quasi ci perdiamo tra le valli.


… nella bella avventura in Colorado, dove mi ha accompagnato anche mio figlio Federico, dove avrei voluto girare, visitare di più, ma dove invece il prima e il dopo gara, impegnano molto, dove la grande montagna americana il ” Pikes Peak” mi ha deluso, io che concepisco i 4000 come delle cime che bisogna guadagnarsi con il sudore, la fatica, ed invece lo si può raggiungere con il treno a cremaliera o peggio ancora  con l’automobile e in cima ci trovi un parcheggio e un rifugio che ha più del supermercato… senza nulla togliere alla bellezza del paesaggio con i suoi grandi spazi e grandi vedute.


… in Scozia, trasferta decisa e organizzata all’ultimo, trasferta fortunata visto che mi sono portata a casa una bella e inaspettata vittoria alla Ben Nevia Race. Dove  in compagnia di  Carmela che si è offerta di accompagnarmi e che  mi ha fatto da autista e interprete: più che due atlete sembravamo due ragazzine in gita scolastica. Dove le difficoltà della guida, a differenza dell’Italia con il volante a sinistra e circolazione a destra, nei paesi britannici è tutto al contrario, e  della lingua non ci preoccupavano ed erano pretesto di risate e divertimento, come l’osservare usi e costumi scozzesi.


…in  Marocco, dove c’ero già stata ma ci sono tornata volentieri, perchè quel piccolo villaggio di Imlil mi ha conquistato il cuore, dove  le valli sperdute e selvagge, i villaggi berberi, le cime impervie ti attraggono, dove quella salita al Toubkal è sempre  un’impresa con la sua pendici verticali, i venti che ti soffiano contro il terreno ghiaioso che a fatica ti lascia in piedi.


Dove se il primo giorno ti sembra tutto così sporco, gli odori ti danno fastidio, dove ti sembra di essere tornata indietro nel tempo, già il secondo giorno non ci fai più caso e cominci ad abituarti ai loro ritmi, ai loro usi e allora rallenti  e volentieri ti siedi a bere una tazza di té alla menta, che diventa un rito e quasi non ne puoi fare a meno.


…in Malesia, con la sua foresta tropicale, la sua cima del Kinabalu, con la finale del campionato mondiale di sky running, con la bellissima festa in costume, con l’escursione sull’isola di Manukan, che mi è passata vià così, quasi senza lasciar segno.


E poi l’aver voluto andare a fare Etna skymarathon, quando ero appena rientrata il mercoledì dalla Malesia per poi ripartire il venerdì per la Sicilia e allora ti accorgi che il troppo storpia e non ti godi più nulla neanche una trasferta che deve essere un momento di gioia per festeggiare in compagnia di Manuela e della squadra, un anno di gare e di grandi risultati.


Poi le tante competizioni in giro per Italia, alcune non mi ricordo neanche più se le ho corse o no : di certo mi sono mancate le gare delle mie zone con gli amici di sempre, quelli con cui si andava insieme alle gare….


In questo periodo invernale, stacco dalle competizioni, ne sento fortemente il bisogno e mi dedico alle mie lunghe uscite in solitaria per i boschi per recuperare le energie fisiche e soprattutto mentali, e allora i miei Auguri e propositi per il nuovo anno sono di poter fare le cose che amo di più e quelle in cui credo…


ed è l’augurio che voglio fare a tutti.


 


BUONE FESTE!!!


Cecilia

Autore: Franco Anichini

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