TuttoCampania — 29 marzo 2009

Clicca per l'immagine full sizeLa gara podistica Cavaiola, una delle migliori gare organizzate in Campania, domenica 29 marzo ha confermato ancora una volta di essere tra le più gettonate da parte degli atleti. Lo dimostra la presenza di alcuni dei più forti atleti di livello nazionale e internazionale,  come Cristian Gaeta (GS Esercito Roma), del nazionale marocchino Lamachi e tanti altri. Come sempre il Club organizzatore Podisti Cava Picentini Costa d’Amalfi si dimostra all’altezza della situazione e offre agli atleti tutta la sua esperienza decennale.


Unico neo della manifestazione, però, che le farà di certo perdere il primato di migliore gara campana è l’inefficiente servizio dato dalla locale polizia urbana. Ed è un vero peccato, visto che non è poi così difficile garantire l’incolumità degli atleti partecipanti alla gara, e lo dimostra chiaramente l’esperienza vissuta a pochi km da Cava qualche mese fa, a Nocera Inferiore, dove il percorso era interamente chiuso al traffico.

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Peluso

  • Domenico Todisco – Aequa Running – Vico Equense

    Leggendo l’articolo sono rimasto davvero stupito.
    La mia testimonianza e critica e’ tra l’ottavo e il nono km mi sono trovato a correre tra due file di auto (una in senso contrario, ferme con i motori accesi e l’altro in movimento nel mio stesso senso) , in quel tratto che respirato a pieni polmoni non mi e’ sembrato un bene per la mia salute respirare quei gas di scarico.
    P.S.
    Bisognerebbe imporre alle auto di non entrare sul percorso di gara e magari a quelle ferme di tenere i motori spenti.

  • Massimo Trapanese Folgore Nocera

    Sono d’accordo con te Elio, 110 e lode per la societa’ Podisti Cava ma O ai Vigili per la loro non curanza e rispetto nei nostri confronti. Anzi sembravamo piu’ un fastidio che non altro.

  • tramontano luigi arca atl. aversa

    caro elio ho letto il tuo articolo, purtroppo è un problema di tutta la campania sisalvano solo pochi comuni, x esempio ieri sono stato a maddaloni nulla da eccepire x l’ottima organizzazione. ciao gigino

  • Ruggero Gatto Atletica Vis Nova Salerno

    Perfettamente d’accordo sull’inutile presidio dei pochi Vigili Urbani, attenti più a far passare le auto che alla nostra incolumità. Abbiamo dovuto fare lo slalom tra le auto; sbucavano dalle traverse all’improvviso, respiravamo “beneficamente” i gas di scarico. Arrivare al traguardo, per chi era tra gli ultimi, è stata una vera e propria avventura. Complimenti all’organizzazione societaria

  • Vincenzo Albano Isaura Valle dell’Irno

    Questa volta sono stato spettatore e sono rimasto scosso all’inizio pensavo fosse una gara di rally ma vedendo correre 700 persone mi sono accorto che era davvero inziata la “Cavaiola”.
    Già ai primi passaggi “noi” e non i vigili incitavamo la macchine a muoversi,visto che erano in arrivo sui binari 1-2-3 Cristian Gaeta-Lamachi-Gianluca Ricci.
    dopo i primi in testa c’è stato un nervosismo tale a vedere i vigili che erano totalmente calmi…e alle nostre prediche di fermare il traffico ci rispondevano: è UNA GARA CITTADINA LE MACCHINE SBUCANO DA QUALUNQUE DIREZIONE….assurdo mai viste cose del generi ma no da parte dei cittadini perchè ormai tutti privi di dignità,visto che 700 persone che corrono “a piedi” sono stanchi, e loro seduti in macchina si scocciano di aspettare ma va dai sono cose indecenti che non si dovrebbero neanche pensare ma ormai,questo è il mondo accettiamolo…
    Saluto Elio e mi complimento per l’articolo.

  • Filiberto Carpenito – L’irpinia corre

    A parte i complimenti alla società podisti cava per il loro impegno bisogna dire che se la cittadina non è più pronta, educata e passionale ad accettare questa manifestazione è meglio non organizzare per il prossimo anno.

  • Francesco Capriglione, Cava-Pic-Amalfi

    Anche se ogni domenica migliaia di appassionati sportivi “solcano” le strade delle cittadine campane, l’amore per la corsa fatica a guadagnarsi un posto di rilievo all’interno di una mentalità un pò chiusa che considera l’attività sportiva come una mera perdita di tempo. Io stesso, mentre mi alleno, sento di tanto in tanto qualche passante che, sogghignando, profetizza ” ma tu si pazz, ma chi t”o fà fà“. Per cui soggetti del genere non possono permettersi di aspettare, una volta sola in un anno e padroni del mondo all’interno della loro vettura, che passi una semplice e stupida gara podistica.

  • Lorenzo Rispoli

    Caro Elio, Cava è una città particolare, ci sono più varchi di accesso in 500 metri della Cavaiola che nei 21 Km della Salerno Atrani. Questo, da sempre, è stato un nostro grande cruccio nell’organizzazione della cavaiola ed è anche il motivo della salita “tagliagambe” al quinto Km. Se volessimo mettere un vigile ad ogni varco non basterebbe tutto il corpo di cava de’ Tirreni. Un alterco tra il tuo Presidente, peraltro sempre misurato ed educato nonchè Cavese doc, ed un vigile maleducato ed arrogante, non può sminuire l’impegno degli altri agenti che, rispetto agli altri anni, è stato decisamente notevole.

  • elio frescani

    Caro Lorenzo, il fatto che ci siano 500 accessi non significa che si è autorizzati a non chiuderli. ci sono associazioni di volontariato ch potreste contattare e chiudere tutto. se non ci si riesce non si organizza, almeno è questo quello che io penso e che pratico quando mi capita di organizzare. la prima cosa l’incolumità delgi atleti, se non la posso garantire io preferisco non organizzare (vedi la gara al mio paese annullata dell’8 marzo scorso). purtroppo per colpa di qualcuno tutti entriamo nel fascio dell’erba cattiva, ma è naturale che non tutti i vigili sono così, io ho detto di quelli con cui ho avuto l’occasione di parlare. a presto

  • DANTE RAGUCCI C.N. TRIATHLON POSILLIPO

    Cavaiola, Casoria, SpaccaNapoli , mezza maratona di Napoli, Prima maratona Napoli-Pompei etc.. a fare tampo da oltre dieci oramai…. . , la memoria si perde in una infinità di situazioni grottesche ed al tempo stesso drammatiche (ricordo con terrorre l’inevstimento con lesione alle gambe del povero Antonio Lanzuise del Bosco capodimonte da arte di uno di questi automobilisti irretiti e “sfuggiti” alla guardia(!) dei VVUU.Ma oggi siamo al peggio ( ma non al fondo ).
    a causa dell’ingordigia di chi organizza, di chi partecipa , di chi finge di vivere in un luogo occidentale.
    Occorre tacere e non protestare QUESTO E’ IL SUD , QUESTA E’ LA CULTURA DI QUESTI LUOGHI.
    Dai cittadini ai rappresentanti delle autorità , a cominciare da quello con il fischietto in bocca ed a finire a quello con la trippa prominente seduto nel municipio ed il portafoglio gonfio. Per non dimenticare gli entusiastici insulti di chi non fa sport e l’indifferenza prepotente ed ostile degli altri.
    Eppure i pseudoatleti podisti aumentano a dismisura 1000-1500 partecipanti ogni domenica , ma da dove vengono? Che miraggio perseguono : “il pacco gara” la cassetta di frutta, le merendine, la maglietta dello sponsor ed il cappellino .. quando poi nelle occasioni di sport antico e vero come ad esempio le corse campestri -LE UNICHE AD ESSERE AUTOMATICAMENTE GARANTITE DALL’ASSENZA DI PERICOLOSITA’ DEL TRAFFICO- anzichè 1000 partecipanti ci si mantiene tra i 70 ed i cento partecipanti.
    Ma quelle sono corse dove NON V’E’ PACCO GARA (!)ed inoltre NON v’è possibilità di inseguire il RECORD personale , sulla distanza , ed altre amenità da runners da giornaletto .
    Forse questo è il criterio cui fare riferimento per compendere tutto quanto si verifica . E’ una questione di percentuali : sulla base di questo (rappporto 70 a 1000, ) va determinato quella delle persone civili , ma anche specularmente quella dei veri atleti, quelli che amno la corsa ,lo sport e la natura a prescindere da tutto.
    Quelli che intepretano con lo spirito salutare e disinteressato il proprio impegno . E rifiutano compromessi o umiliazioni da situazioni assurde e pericolose .
    Ed ecco che la valutazione di merito, della grande massa che ci circonda , podisti, sedentari , spettatori, forze dell’ordine ed autorità , organizatori, va inetrpretata nella percentuale cui ho fatto riferimento .
    E così si spiega com’ è che ci troviamo di fronte ad un circolo vizioso che ingrassa questo pessimo spettacolo . Migliaia di corridori, sempre più numerosi , a caccia di gadget e record , inseriti in una bolgia da girone dantesco , a rischio della propria incolumità , ( e pronti a lamentarsene a fine gara) ma che con la loro partecipazione di massa alimentano le intraprendenza di chi organizza in situazioni ambientalie logistiche e di pubblica sicurezza, cronicamente inaccettabili . Si salvi chi può ! E che qualcuno si fermi in tempo.
    Saluti a tutti i podisti (doc) . Ed in bocca al lupo agli organizzatori di buona volontà .
    DANTE RAGUCCI C.N. POSILLIPO TRIATHLON

  • LUCA DE ROSA – VIS NOVA SALERNO

    Condivido pienamente le note critiche dell’articolo e dirò di più, non parteciperò mai più a gare podistiche a Cava dei Tirreni.
    Ho avuto anch’io seri problemi nell’ultimo chilometro della gara dove, addirittura i vigli erano del tutto assenti.
    Un ultimo appunto, se mi è consentito, ritengo che poteva scegliersi, nell’ambito del comune di Cava, un percorso più bello e più attraente rispetto a quello propostoci.

  • Giovanni Roberto ‘ Podistica San Giovanni a Piro

    I frequenti episodi di ‘ lamentele ‘ verificatesi nei giorni successivi alla gara di Cava, impongono una serie di riflessioni su un fenomeno che sta assumendo rilevanze significative all’interno del podismo campano, personalmente credo che molte siano lamentele destabilizzanti, poche quelle costruttive, continuamente si leggono cronache inutili, noiose e pericolose per questa meravigliosa disciplina. La storia e la cultura sportiva di questo club e di tanti altri, rappresenta anche e soprattutto il luogo privilegiato per educare i giovani ad una sana cultura sportiva.
    Non credo che questa gara possa essere paragonata ad altre, non credo alle critiche sul percorso, ma credo che non tutti possano essere d’accordo con me, ci vediamo ad Acropoli.

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