Cronaca — 16 maggio 2008

Losanna, Svizzera – 16 Maggio 2008 – Con una decisione pionieristica che avrà  un forte impatto sul futuro delle competizioni sportive, un collegio di tre arbitri della Corte Arbitrale per lo Sport (CAS) ha, all’unanimità, ribaltato la decisione che aveva precedentemente escluso Oscar Pistorius, l’atleta amputato ad entrambe le gambe, da tutte le competizioni organizzate dall’Associazione Internazionale di Atletica (IAAF), incluse le imminenti Olimpiadi del 2008.

Le tempistiche di questa decisione positiva consentono a Pistorius di continuare a perseguire il suo obbiettivo di qualificarsi per i Giochi Olimpici. Pistorius ha presentato appello davanti al CAS il 13 febbraio 2008, mentre l’udienza di discussione si è tenuta i giorni 29 e 30 aprile.

Nonostante abbia gareggiato su invito in due competizioni IAAF nel 2007 – i 400 metri del “Golden Gala” di Roma e del Norwich Union British Grand Prix – la IAAF, in data 16 gennaio 2008, ha deciso che Pistorius non avrebbe più potuto partecipare ad alcuna delle sue competizioni per normodotati. La decisione era stata assunta sulla base degli studi effettuati dalla Federazione secondo i quali Pistorius avrebbe ricevuto un ingiusto “vantaggio” dalle sue protesi che utilizza (le c.d. Cheetah).

Lo studio legale Dewey & LeBouef, nell’ambito del proprio programma pro bono, ha assistito con successo Oscar Pisto! rius nel confutare i risultati e le conclusioni della IAAF. Il team internazionale di avvocati ha utilizzato i dati scientifici raccolti da Prof. Hugh M. Herr del Massachusetts Institute of Technology, il Dott. Rodger Kram della University of Colorado e il Dott. Peter Weyand della Rice University che hanno concluso che le protesi di Pistorius non gli conferiscono nessun ingiusto vantaggio.

Bruno Gattai ha così commentato: “Oscar Pistorius rappresenta una speranza per tutte le persone meno fortunate e un esempio per ogni sportivo. Siamo lieti che il collegio arbitrale abbia colto questa storica opportunità per riaffermate il vero spirito olimpico”.

“Sono estremamente felice per la decisione del Collegio Arbitrale e spero che questa possa mettere finalmente a tacere molte delle voci che avevano diffuso delle teorie infondate circolate nei mesi scorsi in relazione a miei presunti vantaggi” dichiara Oscar Pistorius. “L’obiettivo di questo appello era di assicurare a tutti gli atleti disabili la possibilità  di competere e competere lealmente con gli atleti normodotati. Adesso devo soltanto ottenere i tempi di qualificazione per le Olimpiadi”.

Pistorius ha 21 anni ed è nato senza peroni ad entrambe le gambe a causa di una malformazione congenita e all’età  di undici mesi le sue gambe sono state amputate tra il ginocchio e la caviglia. Nonostante la sua disabilità, Pistorius è riuscito a partecipare in competizioni atletiche ad alto livello utilizzando le protesi prodotte dalla società islandese Ossur.

Il team di avvocati che ha rappresentato Pistorius

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