TuttoCampania — 27 settembre 2009

Napoli- L’atleta  del gruppo carabinieri di Bologna, Domenico D’Ambrosio,vince la nona edizione della Caracciolo Gold Run di km 10, con il tempo finale di 33’06” (media al km di 3’18”).
Secondo il keniota David Ngeny e terzo il campano Giuseppe Angelillo (Nikaios Gragnano ) con i rispettivi tempi: 33’11” e 34’16”.
Una facile vittoria per l’atleta marocchina KhadiJa Laaroussi, tesserata per il club Arca Atletica Aversa, con  il tempo finale di 39’26 ” (media al Km di 3’56”).
Seconda  e terza  piazza per le campane: Consuelo Ferragina, triatleta della NapoliRun, (40’01”) e Filippa Oliva, atleta della NapoliNordMarathon, (41’06).
I circa 600 atleti in gara hanno effettuato un precorso che prevedeva il doppio giro di via Caracciolo, per un totale di 10 km.
Alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione, svoltasi venerdì 25 nel palazzo del Comune di Napoli, gli organizzatori , hanno polemizzato con la Federazione campana per aver concesso la concomitanza di eventi di carattere nazionale e regionale.
La F.I.D.A.L., tramite il suo portavoce Enzo Miceli ha replicato che, secondo i regolamenti non si può vietare il diritto di organizzare manifestazioni alle società regolarmente iscritte alla  Federazione, presentate nei termini previsti.

Autore: Silvio Scotto Pagliara

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Peluso

  • Benedetto Scarpellino

    Mi sono iscritto, insieme ad altri amici, alla Caracciolo Gold Run con l’obiettivo di chiudere un lunghissimo (dal km 25 al km 35) gareggiando in uno scenario unico.
    Ieri avevamo pianificato l’intero percorso e i tempi, questa mattina all’alba abbiamo parcheggiato alcune auto all’arrivo della manifestazione.
    Alla fine è saltato tutto, perchè la gara è partita con circa venti minuti di ritardo.
    La mia e quella dei miei amici era una situazione particolare, ma ritengo che una partenza così ritardata abbia infastidito tutti: alcuni amici si sono riscaldati per un’ora e poi hanno gareggiato 40 minuti, la quantità di auto sulla corsia a queste riservata è andata aumentando minuto dopo minuto, rendendo l’aria sempre meno respirabile. Va però sottolineato che il percorso di gara era adeguatamente chiuso alla viabilità.
    Se ho ben capito, il ritardo è imputabile alla Polizia Municipale e, in ogni caso, all’Amministrazione comunale.
    Mi auguro che gli organizzatori e, perchè no, la FIDAL Campania facciano la voce grossa con i responsabili e non facciano passare sotto silenzio quanto accaduto…che, come spesso accade, non fa onore all’immagine dell’atletica a Napoli.

  • Vitagliano Vincenzo ASD NapoliRun

    Mi associo alla civile protesta dell’amico Benny,le spese come al solito le fanno i podisti che si sono trovati a gareggiare con una temperatura che saliva di minuto in minuto,ovviamente questo problema non può essere imputato all’organizzazione che tutto sommato ha fatto il suo dovere però la FIDAL deve fare una bella tirata di orecchie a questa Amministrazione comunale che reputa questa nostra passione un no-sport;
    una piccola polemica :se la partita del Napoli cominciava con 20 minuti di ritardo cosa succedeva ????vabbè non sarà la stessa cosa ma meditate gente meditate!!
    un abbraccio a tutti

  • russo marco – asd antoniana runners

    E’ simpatico il fatto che ogni tanto qualche organizzatore amico si ricordi dei “fasti” di un tempo e ti offra il pettorale nonostante abbia da pensare a mille cose. E può essere fastidioso partire 14′ dopo l’orario ma un piccolo intoppo può essere giustificato. Il sole c’era x tutti ma se si corre su via caracciolo c’è da aspettarselo di non trovare ombra. Eppoi chi corre gare di 10 km si allenerà anche x correrle e…in ogni allenamento si beve? Un minimo di allenamento dovrebbe garantire la possibilità di correre 10 km senza disidratarsi: è un consiglio non una polemica. Di lamentele alla Caracciolo oggi non se ne possono fare. Il percorso aveva le lievi e giuste variazioni atimetriche x rendere un po’ più avvincente la gara con un duplice passaggio spettacolare in piazza plebiscito. Da parte mia va il plauso a Mimmo Scognamiglio, un invito a fare ancora meglio per la decima edizione ed il dispiacere di non essere riuscito ad essere un po’ più protagonista in gara ma in atletica si raccoglie ciò che si semina…

  • enzo martini – atl.marano

    mi associo a quanto ha detto l’amico Marco Russo, comunque lo scenario giustificava qualche piccola mancanza! c’è da dire che i giovanotti addetti a dare le bottigliette d’acqua erano un pò scostumati………magari chi vuol saperne di più me lo può richiedere

  • Mario De Maio

    Saluto tutti.
    Cari runners molti di voi corre da troppo poco tempo x sapere cosa succedeva negli anni 70 ….. altro che ritardo di 15 min…..c’era una gara su strada ogni 6 mesi se tutto andava bene. Ricordo la prima maratona di Roma corsa il 31 dicembre…. mi sono perso !!!! la prima Pestum-Salerno partita con 1 ora di ritardo ect-ect..Qualcuno dirà ma che dice stò vecchio
    .. il vecchio vi dice di prendere questo sport e noi stessi con ironia e godere di una bellisima mattinata di sport come è stata la “Caracciolo Gold run “( grazie anche alla giornata stupenda).
    Con questo non voglio dire che bisogna partire in ritarto, anzi io sono il primo a richiedere professionalità in tutti i campi, ma riscontro in tutte le gare runners che si lamentano di tutto, ,il premio è troppo misero, c’e’ sole, ci sono i san pietrini, ci manca questo
    e così via…. cari colleghi cerchiamo di godere della fortuna che abbiamo di vivere in salute e di correre….viva la CORSA.
    Mario De Maio

  • Benedetto Scarpellino, RuNaples

    Caro Mario, concordo con te sulla fortuna che abbiamo nel poter correre divertendoci. Ma questo possiamo farlo a prescindere dalle gare. Penso che da una gara nazionale, ma, in ogni caso da qualsiasi gara, sia lecito attendersi il rispetto dell’orario di partenza.
    I minuti di ritardo erano 20, o forse 19, e non 14 (che comunque non sono pochi). Il problema serio è che 700 persone hanno dovuto aspettare perchè il viglile o altro responsabile di turno non hanno fatto il loro dovere, non mi risulta ci sia stata nessuna causa di forza maggiore.
    Questo dovrebbe risultare inaccettabile agli organizzatori (“vittime” anche loro), non il ritardo in sè per sè. Cari saluti

  • Antonio Lanzuise – Podistica Bosco di Capodimonte

    Cari amici runners ho letto le vostre osservazioni, per altro quasi tutte costruttive, mi associo a Mario De Maio che saluto.
    Dagli anni 70 ad oggi si nono fatti passi da giganti, purtroppo organizzara una gara su strada in una metropoli come Napoli è e sarà sempre difficile il problema traffico è una spina nel fianco di ogni organizzatore.
    Per quanto riguarda il ritardo alla partenza è solo un fattore contingente, magari arriva in ritardo l’autombulanza, un operatore delle riprese televisive, ecc. ecc., noi non possiamo far altro
    che ringraziare Mimmo Scognamiglio e gli altri organizzatori perchè senza gente come loro il podismo morirebbe.
    Un caro saluto Er Commenda

  • Alfonso Nappo Pozzuoli Marathonclub

    Cari amici podisti sono molto deluso che in questo evento che e stato trasmesso in diretta da telecapri non sia stato fatto il minuto di silenzio x i nostri colleghi podisti che sono morti mentre si allenavono.Un saluto alloro due che ci assistono da lassu’

  • Enzo Martini – Atl.Marano

    Gli interventi di Mario De Maio ed Antonio Lanzuise sono un esempio di tolleranza e buon senso ed è già un successo che a Napoli si riesca a fare qualcosa che non sia calcio. Grazie a Mimmo e Maurizio x questa splendida domenica x me che son tornato a correre, anche se da tapascione, dopo 35 anni!!

  • Vincenzo Vitagliano ASD NAPOLIRUN

    La mia critica non nasce dall’esigenza di lamentarsi con l’organizzazione, che ribadisco si è comportata bene,ma vuole creare una polemica con le amministrazioni che sono sempre latitanti;per il resto rispetto a tanti anni fa abbiamo internet che come strumento ci permette di dire e considerare sugli eventi ,cosa impensabile allora, di confrontarsi e di tastare il polso delle persone che in primis partecipano alle varie manifestazioni;credo che ognuno abbia il diritto di esprimersi specialmente se lo fa in modo costruttivo e certamente….. viva la CORSA!!

  • CRISTIANO SOSIO ATLETICA AMATORI FRATTESE

    Complimenti per la bella organizzazione, unico neo la mancanza fino ad oggi della classifica di società. Quando verrà pubblicata. grazie”

  • Mario De Maio

    ” Ragazzi ” siamo maturi x unire le idee e farci sentire dai nostri amministratori…senza peli sulla lingua!! il fare sport è un bene x chi lo fà e x la società. Se vogliamo approfondire questo argomento sarò ben lieto di incontrarvi.

  • Luca Officioso Marathon club Neapolis Vesevo

    Caro Enzo martini, sono il responsabile dello staff sul percorso della “Caracciolo Gold Run”, mi dispiace se c’è stato qualche “divergenza” con qualche componente del nostro Team, ma definirli “scostumati” mi sembra eccessivo, anche perchè dobbiamo riconoscere che NOI podisti siamo spesso poco collaborativi, per tanto possiamo anche soprassedere a qualche eventuale perdita di “Lucidità“, da parte di coloro che dalle 5 di mattina si prodigano per la realizzazione dell’evento!!! Buona corsa a tutti!!!!

  • Mimmo Scognamiglio

    Voglio ringraziare tutti coloro che con la loro testimonianza ci hanno fatto i complimenti per l’organizzazione di quest’evento che quest’anno ha previsto un maggiore sforzo da parte di tutti noi anche per quanto fatto nella giornata del sabato con lo svolgimento di tante altre iniziative sportive quali: Tiro con l’arco, Pugilato, Taekwondo, Tiro a segno, Atletica giovanile, Ginnastica artistica ed Hockey in carrozzina per terminare in serata con uno splendido concerto di un ‘GRANDE’ Pino De Maio che ci ha deliziato con la sua melodia classica napoletana, nonché con l’apporto di un altro grande personaggio napoletano, quale l’attore cabarettista Alan De Luca che ci ha regalato con la sua bravura, accompagnato con gli accordi del M° De Maio momenti di piacevoli risate. Tutto ciò ha coinvolto in quest’evento un’utenza sportiva solitamente lontana da esso. Per questo motivo voglio precisare e mi voglio scusare (anche a nome dei miei due principali soci, Paolo Ottaiano e Maurizio Marino, nonchè dei 2 infaticabili nostri collaboratori come Vittorio Perna, che con pignoleria cura la segreteria organizzativa e Luca Officioso coordinatore di tutto uno staff di encomiabili ragazzi che volontaristicamente si sono sottoposti a grandi fatiche per dare il proprio contributo in una manifestazione che sentono e che vogliono far crescere ancora) verso coloro che forse hanno notato qualche manchevolezza rispetto alle loro attese. Le difficoltà e gli imprevisti che abbiamo trovato strada facendo, nonostante le numerose conferenze comunali di servizio fatte, sono state diverse ed il ripetersi di esse, dopo 9 edizioni farebbe venir voglia di mollare tutto, ma devo riconoscere però grazie al buon senso di alcuni dirigenti comunali siamo riusciti in parte a superarle. Certo è compito degli organizzatori cercare di prevedere anche quello che ‘forse’ potrebbe succedere, ma talvolta pur volendo diventa quasi impossibile farlo. Per questo motivo noi della Napoli Sport Events, siamo aperti a qualunque dialogo di confronto e suggerimento da parte di tutti affinchè la Caracciolo Gold Run possa diventare sempre più, uno degli eventi sportivi più attesi dalla città

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