Cronaca — 07 giugno 2010

Clicca per l'immagine full sizeLeggendo tutti i commenti a corredo dell’articolo di Elio Frescani  sembra di avere partecipato ad una gara disastrosa, ad un percorso di guerra, ad una gara che di positivo ha avuto nulla  o quasi, ma questo significa  fare un torto grandissimo agli organizzatori.
La lettura della gara va fatta con obiettività, considerando tutto il suo complesso organizzativo.
Arrivando nel primo pomeriggio a Telese ho avuto subito la  percezione di trovarmi in un contesto organizzativo estremamente efficiente. Già dal ritiro del pettorale e del pacco gara, che è stato organizzato  a step, si è avuto certezza della professionalità degli addetti ai lavori; si è ritirato prima il pettorale, successivamente la maglia in ricordo della manifestazione  (con libera scelta della taglia) ed infine, in altro reparto,  il pacco gara. Questo standard di procedura mi ha ricordato molto quello dei  grandi eventi come la maratona di Parigi e di Roma, riscontrando con esse molte affinità.  


Gestire 2500 atleti non era facile, ma è stato fatto egregiamente.


La partenza


Chi si è approssimato nelle vicinanze della partenza si è subito reso conto che per competere  al titolo italiano master bisognava entrare nell’area predisposta con largo anticipo, al fine di guadagnare preziosi secondi. Area di partenza ben delimitata e difficilmente scavalcabile dai soliti atleti furbi. Anche questo aspetto ricordava i grandi eventi delle maratone internazionali.
Quindi, tutti gli atleti erano perfettamente a conoscenza che bisognava anticiparsi per predisporsi in griglia partenza.


Forse non avviene la stessa cosa sulle maratone internazionali? Perché in questi eventi non ci sono lamentele e viene accettato tutto dai podisti?


Gli atleti master Top, o presunti tali, pensavano di agire come al solito, ovvero di presentarsi all’ultimo secondo prima dello start e sistemarsi sul davanti senza alcun rispetto per gli altri che erano già lì da almeno 45 minuti. La maggioranza di questi atleti furbi sono stati vigorosamente ricacciati in coda dalle urla degli atleti già in fila, dai giudici e dagli organizzatori, anche se ho notato che due atleti non hanno voluto sentire ragione e si sono sistemati in prima fila, commettendo una scorrettezza estrema verso gli altri,  che protestavano inutilmente, e verso i giudici che non sono riusciti a farli desistere dal loro atteggiamento. Fatto ancora più grave perché uno dei due ha un ruolo istituzionale importante nella  società podistica a cui appartiene.


Anche di questo sono responsabili gli organizzatori?


La gara di Telese è stata disputata su di un percorso completamente chiuso al traffico, senza nemmeno l’ombra di una macchina o di una moto, con una cornice di spettatori entusiasti che hanno gratificato i podisti in gara.
Ovviamente non tutti gli aspetti della competizione sono stati al top, vedi l’orario notturno delle premiazioni che ha finito per penalizzare atleti, società e spettatori, anche se l’attesa è stata allietata dalla banda musicale della NATO con bella musica e per alcuni brani è stato richiesto il bis.
Certamente sarebbe auspicabile nel futuro evitare di organizzare gare di campionato italiano master con gare di trofeo locale. Ciò darebbe,  sicuramente, più risonanza e più valore ai campionati master.
Ribadisco, tuttavia, il mio giudizio positivo espresso nel sottotitolo.

Autore: Francesco Diana

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Peluso

  • raffaele colantuono

    un campionato italiano,non èandare alla posta è mettersi in fila in attesa che apre……………….vogliamo fare l’atletica …………

  • Roberto TORISCO

    Dopo aver letto i tantissimi commenti dei vari articoli, vorrei esprimere anche un mio pensiero sia come atleta che consigliere della FIDAL Campania nonché responsabile commissione gare . Giunto a Telese ho capito subito che gli amici di telese confermavano la solita organizzazione dell’anno precedente, parcheggio nei pressi della partenza gratuiti ritiro pacco gara in un modo fluido più che mai e con la possibilità di scegliersi la maglia su misura.
    La partenza
    penso che anche se ci fosse stato un accesso in base al proprio personale effettuato, non fosse servito a niente perché ho visto tantissimi atleti è consentitimi molti Campani scavalcare le reti di protezioni messe a disposizione dagli organizzatori. Forse l’unica pecca che posso attribuire agli organizzatori è che dovevano riservare la gare solamente ai master e non ai TOP ed altre categorie che non rientravano nel Campionato Master come consigliato più volte dalla commissione gare di cui io faccio parte.
    Il percorso
    Il percorso era interamente chiuso al traffico con tanti cittadini telesini e non che ci incitavano metro dopo metro e con tanti volontari a garantire la nostra sicurezza anche per quanto riguarda la parte sanitaria.
    L’arrivo
    L’arrivo era di quelli fatti bene con scorrimento veloce che molte volte veniva interrotto dai soliti ‘atleti’ se così si possono chiamare che erano a telese per fare la spesa del sabato sera. Forse come già detto in un altro articolo l’unica pecca era che il ristoro finiva nel percorso e precisamente all’ottavo chilometro, ma penso che un atleta serio sa anche quando poter passare nel bel mezzo di una gara.
    Le premiazioni
    Ho assistito le premiazioni dall’inizio alla fine e vi posso garantire che il casino più totale lo hanno creato prima gli atleti chiamati alle premiazioni e non reperibili ‘chissà dove erano’.
    Un’altra cosa che non penso che sia stato giusto fare il solito ‘mercato della frutta’ dai soliti abituè nel bel mezzo delle premiazioni attribuendo un errore da parte dei giudici di gara nella stesura della classifica di Società, non applicando il regolamento previsto. Come tutti noi sappiamo esistono dei ricorsi che vengono effettuati subito dopo la gara dove vengono valutati e non discussi durante le premiazioni di una manifestazione, in questo caso un Campionato Italiano Master.
    Ultima precisazione e per l’amico Silvio Scotto Pagliara dove in più commenti ha citato il nome mio e del consigliere Federale Giovanni CARUSO, noi eravamo presenti come rappresentanti Federali e non come giudici di gara, ad ognuno il proprio compito. Da parte nostra c’è stata la massima collaborazione anche durante le premiazioni.
    Concludo, dicendo di non criticare solo, ma di aiutare gli organizzatori in ogni gara in cui partecipate.

  • Saro Trotta

    Per me è stata una bella gara. Forse per evitare quella calca alla griglia di partenza si dovevano far dichiarare i tempi degli atleti all’atto della iscrizione, salvo poi fare le dovute verifiche. Sono errori che sicuramente servono per migliorarci tutti.

  • FRANCESCO BENEFICO HOBBY MARATHON CATANZARO

    Condivido gran parte dell’articolo del Sig.Diana ma farei un appunto sull’attesa senza un goccio d’acqua alla partenza visto che bisognava posizionarsi quasi un’ora prima e sul fatto che anche ad atleti seri e attenti come me puo capitare di tagliare la strada agli atleti più lenti all’8 km (se non si sa che uscendo dalla traversa del ristoro ti ritrovi sul percorso). Ed infine rispondo al Rappresentante Fidal come si fa ricorso prima se spesso si sa la posizione in classifica della Società al momento della premiazione. Per il resto continuo a fare i complimenti all’organizzazione ed al pubblico presente

  • silvio scotto pagliara- all’amico Roberto

    Carissmo amico Roberto , ho , come dice tu , fatto presente la Vs presenza , cosa che piu di una persona ,ha scritto che non c’eravate .
    Seconda cosa ,nell’assegnazione di un campionato sotto l’egida della fidal ,è fatto obbligo ,o come si voglia interpretare ,garantire il regolare svolgimento della manifestazione , con assegnazione di titoli nazionali della fidal nazionale .Quindi , scusami , Roberto , ho solo puntualizzato che ci voleva un vostro intervento , a far disporre tutte quelle condizioni per il regolare svolgimento .Cosa fare ? cari signori organizzatori , una partenza ( e si sapeva , domandare a Nicola Bianco ) che portava alla fine un non regolare svolgimento .Ripeto , era nelle vostre autorità , invitare gli organizzatori a rivedere la partenza .Cose , che penso non hanno e non devono , farti risentire di questo mi richiamo , sempre in forma educata , ma mi consenti , si poteva fare e si doveva fare Roberto .
    Chiudi il tuo “rimprovero verso la mia persona ” dicendo : non criticare gli organizzatori e aiutare gli organizzatori ! ebbene il sottoscritto , si è messo a disposizione degli amici ggg sulla linea del traguardo e senza aspettare un loro invito …mi sono messo a ributtare gli atleti fuori dal percorso e sono stato attento a non intralciare arrivi e chi di dovere controllava la manifestazione .
    Se , e ne parliamo giovedi all’accademia dell’aeronautica di pozzuoli e ….non ho detto poi un qualcosa di offensivo .
    silvio

  • maiorano antonio free runner eboli

    secondo il mio modesto parere…..in un campionato italiano 2500 atleti non possono partire tutti insieme,bisognava almeno entrare nel box partenza 45′ prima, in modo da poter correre dal 1° Km …….assurdo.
    per ritirare una mozzarellina bisognava fare una fila…….x il “pacco ristoro” un’altra ……fila…..consegna del chip……una confusione……..troppe “file” bastava un’unica fila organizzata meglio……mha cmq per me non è stata una manifestazione ben riuscita..

  • Roberto TORISCO

    Caro Silvio,il mio commento era per dire a tutti il mio punto di vista per quanto riguarda la gara in questione.Da parte della FIDAL c’è stata la massima collaborazione e suggerimenti in modo tale che tutto potesse andare per il modo giusto.Però consentimi non si può criticare una gara è dire che è stata organizzata solo ed esclusivamente per la partenza che nonè stata organizzata bene.Ti ripeto ci sono stati molti amici podisti che sono stati scorretti ed hanno scavalcato le transenne senza aver rispetto degli altri atleti che erano già nella “griglia di partenza” da tempo.Per quanto riguarda il Sig.re Francesco, ho visto le classifiche di Società esposte molto tempo prima della premiazione è quindi si poteva fare benissimo reclamo in tempo utile.Un saluto è ci vedremo tutti ad AGROPOLI per il Campionato Italiano di mezza maratona.

  • Pietro Farina – Podistica Marcianise

    Ciao a tutti i podisti, ho partecipato anche l’anno scorso a questa gara e anche quest’anno si respirava la stessa aria di una grande gara. Ottimo percorso e ottima scelta quella di fare un solo giro visto il numero di partecipanti. Ottimo l’organizzazione per il ritiro pettorali, sacchetto gara, maglietta ricordo e indicazioni di gara. Io personalmente non avevo ambizioni di tempo quindi ho fatto la mia gara anche se a volte ho avuto paura di cadere dato che eravamo tutti ammassati alla partenza e lo siamo stati anche per i primi 2 Km, infatti poco dopo la partenza proprio davanti a me sono caduti degli atleti e immaginatevi il caos che si creava e il rischio di farsi male. Certo non sta a me giudicare o dire cosa si sarebbe potuto fare ma a leggere dei commenti anche prima della gara stessa il caos che si è creato era se non evitabile ma almeno ridotto. Ho letto che si poteva fare una partenza con atleti messi in griglia a Categoria quindi come se si facesse una gara a sè confrontandosi con i propri rivali diretti e non correre contro 2500 persone zigzagando e creando pericoli per sè e per gli altri. Oppure oltre ai 25 atleti top si dovevano fare dietro di loro delle seconde griglie di partenza con ingresso laterale e controllato dai commissari per atleti con pettorali numerati. Si potevano utilizzare entrambe le strade per la partenza. Comunque la gara è stata molto bella poi come per tutte le competizioni ci si parla male e bene. Personalmente faccio i complimenti agli organizzatori perchè non sarà stato semplice organizzare un campionato nazionale. Arrivederci al prossimo anno.

  • Alessandro Di Priamo Atl.Villa Aurelia x Sig.Toris

    Sig.r Torisco evitando di tornare a ribadire ,come già fatto personalmente negli altri articoli precedenti ,giudizi di scarsa efficacia nella gestione della partenza del Campionato Italiano, vorrei porre l’attenzione A lei e l’organizzazione su un episodio specifico che mi riguarda.Di fatto sono giunto al traguardo secondo secondo M40 in 32’24 a 14″ dal primo cioè Barretta.Se guarda la fhotogallery della gara di A.Ponticelli in seconda pagina “file” 38-39 relativa al passaggio subito dopo la partenza vede i top-runner italiani e stranieri.ORA:subito dietro il n9 atleta top di colore, vede Barretta attaccato.Come è possibile???CHIARO: questo Signore , contrariamente al sottoscritto, si è riscaldato per bene fino all’ultimo e di “straforo” si e’ inserito come altri nei top.Chiaramente (testimoni) i giudici hanno preso i numeri per la squalifica che NON è avvenuta.Come ho già detto non mi piace vincere a tavolino, ma le posso assicurare che se avessi avuto FOTO E TESTIMONIANZE nei termini stabiliti dalla Fidal per il ricorso ufficiale avrei agito immediatamente.Ieri dopo aver visto le foto , non ho potuto impedire alla mia coscienza sportiva di GRIDARE.Seppur nel CAOS tutti dovevano partire alla pari giusto?Essere belli caldi fino alla fine e partire davanti senza problemi puo’ fare la differenza per 14″ secondi del titolo?Giudicate voi!CONCLUDO:mi dispiace veramente per Antonello, ma questo SIGNORE dopo la gara si è venuto a complimentare con me ricordandomi di come andavamo forte da Allievi e affermando che anche lui poverino.. aveva avuto problemi alla partenza e che stava li fermo come me da 40′!LEALTA’ SPORTIVA…no comment
    PS:Isaura Valle dell’Arno vince il Titolo Italiano di Società anche con i punti “pesanti” di questo SIGNORE

  • Andrea Mastrodicasa.Atl Acquacetosa

    Ore 19.00 si parte per la gara a Telese.
    E’ stata dura, circa 400km di autostrada ma alla fine siamo arrivati…chissa’ quale organizzazione ci aspetterà.
    Ci avviciniamo alla zona di partenza con 30 minuti di anticipo, ma c’è gente che ha bivaccato appiccicata alletransenne da piu’ di un’ora per non perdere la priorità del posto davanti e non si è neppure riscaldata.Cerco di fare il furbo, mi metto davanti la transenna mi sa tanto che neppure io mi potro’ scaldare. Un coro di voci indemoniate mi insulta, un tizio mi prende per la maglietta e , strattonandomi impreca che mi devo mettere dietro.Io sto per cadere, mi riprendo ma poi rimando dvanti alla transenna, non mi posso fare intimorire da 2000 amatori inferociti. Allora si avvicina un tizio con la maglietta Fidal e scrive il mio numero “lei è squlificato”. Non gli basta fargli capire che ho ambizioni da podio e per me il campionato italiano master potrebbe regalarmi il titolo.Non gli basta che pochi giorni prima avavo corso un 10000 in 31.15.No devo mettermi dietro.Mi metto dietro.
    Bang! Parte la gara,parto a freddo, parte il treno degli amatori inferociti, barcollo, cado, un tizio mi strattona e mi ritrovo a terra senza numero, cerco di trovarlo ma un altro mi investe di nuovo e cade anche lui.Mi fermo, basta. Non è l’atletica che voglio.Non è l’atletica per cui la mattina mi alzo alle 6.00 del mattino e per cui sacrifico domeniche e tempo libero.
    Oggi ho buttato una giornata

  • Antonio Vigna Libertas atl. Lamezia

    Arrivo alla partenza alle 18.50 capisco devo partire da dietro c’è gente che aspetta da quasi un’ora, il colpo di pistola, la marea umana oltrepassa la linea bianca, una calca indescrivibile, gente che si urta che incespica che si scalda e si rimprovera, si arrabbia ed impreca, manca solo la rissa fortunatamente non c’è chi mena a giudicare dai commenti precedenti. Io cerco di attaccare dalle retrovie, non mi resta altro da fare, le posizioni avanzate sono privilegio di chi ha sostato quasi un’ora. Decido una strategia al momento forse partendo un minuto dopo che tutti abbiano superato la linea di partenza riesco a trovare un varco in mezzo al gruppo che si allunga. L’idea sarebbe buona a patto che tutti avessero fatto come noi. Dopo 500 metri corsi a 3.40 mi ritrovo davanti un muro umano che inesorabilmente frena la mia rincorsa, cerco di zigzagare in mezzo ad una simile moltitudine ma il risultato è quello di perdere secondi preziosi se non minuti nel tentativo di farmi strada. Quando dopo 4-5 km riesco a prendere il mio passo è ormai troppo tardi, cerco di recuperare ma non posso volare, quello che ho perso non è più recuperabile. Non riesco a capire come si possa organizzare un campionato italiano con tanta gente, senza griglie con un chip attaccato al pettorale che non serve a niente perchè il tempo sembra venga preso allo sparo, se è così una vera barzelletta. Non capisco perchè non si sia sfruttato il chip per far partire a onde il gruppo, tutti avremmo trovato via libera e la classifica stilata con il real time, non ci vuole certo una laurea per fare certe cose con logica e semplicità nel rispetto di tutti i master che sono linfa vitale per tutto il movimento dell’atletica, senza dei quali lo spettacolo coreografico che a volte raggiunge i 40000 non sarebbe possibile. Spero che la classifica venga al più presto aggiornata in base al real time in funzione della leggittimità dei tempi che sono sacrosanti e sudati più che mai.

  • tommaso valente club runner 87 castellaneta TA

    Voglio fare un torto grandissimo agli organizzatori.Percorso,rifornimenti,scelta dell’ora della gara,sono elementi e condizioni uguali per tutti.Non sono pertanto in discussione.Per tutti ,però,deve essre uguale la linea di partenza (come dovrebbe essere sempre nello sport).Parliamo di una gara che deve indicare il primo in campo nazionale di ogni categoria di atleti di corsa su strada.Chi è davanti è fortemente avvantaggiato rispetto a chi parte dietro a mille altri corridori che “vanno lenti” e che non hanno altra ambizione che di aver partecipato.Lo sport ,quello che pratichiamo noi runner (io sono un MM 65) deve dare esempi di giustizia e non di furberie.Il top runner,quello che corre intorno ai 3′ a Km deve potersi tenere “caldo” sino ad un attimo prima della partenza,per evitare strappi ed infortuni,altro che prendere posto 45 minuti prima del via,come hanno fatto coloro che si sono posizionati,affacciati,sulla griglia di partenza.Nello sport non possono esistere i “furbi” nè i “diligenti”. A meno che questi non vengono favoriti da organizzatori impreparati e non diligenti come coloro che hanno organizzato i 10 km di Telese.Un esempio di attenzione organizzativa l’hanno data gli organizzatori del campionato italiano dello scorso anno a Beinasco.E’ questo il riferimento doveroso di una buona organizzazione.E la FIDAL ha l’obbligo di imporla.Ma tant’è : il movimento dei runners,ormai,alimenta un grosso businness ed è inevitabile che anche gli improvvisatori ne approfittino.MA LA FIDAL NON DEVE AVALLARLI !

  • Alfonso Ruocco Isaura valle dell’Irno

    Sig. Di Priamo penso che lei stia vivendo in un mondo che non si chiama terra.
    Il sig. Barretta Antonello è uno degli atleti più forti della campania dopo Marco Calderone.
    Penso che lei non sia andato mai a vedersi qualche classifica di un 10000 o di una mezza, solo cosi si puo rendere conto chi è il sig. Barretta.
    Le ricordo ancora che al campionato italiano di campestre 2010 lei comunque è arrivato dietro al sig. Barretta ( 5° Tempo 18’57” ) mentre lui è arrivato( 3° Tempo 18’50” ). Essendo entrato con ilsig. Barretta alle 18,30 e dico 18,30 nella prima fila con il sig. Squitieri mi faccia capire in che modo ci siamo potuti riscaldare?
    Gli atleti che ci conoscono sanno chi siamo, e sanno fin troppo bene che noi non abbiamo mai barato.
    Penso che prima di vincere bisogna saper perdere.
    La prossima volta, ti aspettiamo al campionato Italiano della mezza maratona di Agropoli, e vedremo quanto vali.
    A dimenticavo ” Cerca di vincere il titolo Italiano dei 10000 in pista sabato sera visto che ne sei rimasto a secco a Telese”.
    Ricordati anche che L’Isaura valle dell’Irno a vinto a fiumicino nel 2009 il titolo italiano di corsa campestre anche senza il Sig. Barretta.

  • Antonello Barretta isaura Valle dell’Irno

    Gentile Sig. Di Priamo, ….. mi scusi se sono sono stato ad attendere la partenza fermo solo trenta minuti, …. mi scusi se dopo aver rischiato di cadere per ben due volte sono partito molto forte per evitar ulteriori cadute pagandolo poi nella seconda parte di gara, …….mi scusi se in quei trenta minuti fermo sono stato a discutere circa l’applicazione di una corretta griglia di partenza con gli organizzatori, sulla base di quanto essi stessi si erano impegnati a fare nella lettera di presentazione della gara publicata su questo sito e sulla base dei tempi accreditati, ben potendo vantare tempi sempre di 31 minuti sui 10 KM, fatto anche nella medesima gara l’anno scorso,…… mi scusi se non mi sono andato a collocare dietro l’ultimo dei 2500 partecipanti ed ho discusso con tanti amici podisti che pur correndo a 5 o 6 minuti al KM vogliono sempre stare avanti, legittimamente si capisce, ma non so quanto utile, se non per far cadere qualcuno, ……. mi scusi se scendo sul Suo stesso terreno di investigatore ed ho verificato dalle foto che dopo cinquecento metri Lei era appena dietro al mio compagno di squadra Ruocco, partito accanto a me e dunque non comprendo tutto questo disagio,……… mi scusi se non mi hanno inserito nella griglia dei topo runner, sebbene l’anno scorso fossi arrivato nei primi venti, e sono stato ad attendere oltre trenta minuti fermo sotto il sole che evidentemente mi ha riscaldato a sufficienza, …….. mi scusi se ai Campionati Italiani di Campestre di Capua di soli due mesi fa sono arrivato terzo, e Lei così attento ad investigare non si è accorto che ho usufruito al secondo giro di un motorino che mi ha dato un passaggio per poterLe arrivare davanti…….., io però, per sdebitarmi dei torti che Le ho inflitto, il prossimo ottobre ai campionati italiani di mezza di Agropoli partirò senza riscaldamento e mi guarderò bene dal superarLa nei primi cinque Km, e laddove mi dovesse giungere davanti Le consegnerò la medaglia e la maglia che ho ricevuto sabato scorso…… ma anzichè pensare a vincere a tavolino, si impegni negli allenamenti ……..

  • sonia per roberto

    scusa roberto, posso dire una cosa da IGNORANTISSIMA? sulla partenza, scusami eh.. era uscito un articolo sul sito dove erano state espresse diverse perplessità sul pericolo di un intasamento con partenza unica. insomma, non ci vuole mica tanta fantasia per capire che una gara del genere ha bisogno di una organizzazione diversa!!!! sarebbero bastate partenze scaglionate per evitare tutto il casotto.. prima top runner, donne e over 55 poi 45-50 e poi 35-40 o viceversa…… insomma, in certe gare si fà! poi la tecnologia dei chip dovrebbe venire incontro alle esigenze!!! la gara ha perso molto. anche se la partenza è uno dei mille aspetti organizzativi, mi dispiace ma stavolta si è dimenticato forse il particolare più importante!!

  • Marco Mauri. Cus roma

    Gentile Sig. Di Priamo, gentile sig Barretta con i vostri interventi mi fate passare la voglia di fare sport…..nelle vostre mail vedo: CATTIVETRIA, E AGONISMO BRUTTO! e pensare che fate atletica da ragazzini

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