Cronaca — 21 settembre 2008


Campionati Italiani di Lunghe distanze di Corsa in Montagna (Martignano Tn-Civezzano, 21.09.2008): vittoria con polemica per Andrea Regazzoni (Atl. Valle Brembana), che taglia il traguardo vittorioso e, a caldo, si lascia andare a polemiche in merito alle convocazioni per gli Europei e i Mondiali, ai quali secondo Regazzoni non andrebbero i più forti, bensi quanti sono avvantaggiati da dinamiche che inquinano i rapporti tra dirigenti e tecnici. Sia come sia, quella di Regazzoni e una bella vittoria: sui 25 km del tracciato che si snodavano nella zona dell’Argentario tra Martignano e Civezzano, Regazzoni e partito cauto, lasciando a Molinari, l’atleta di casa ex iridato, l’incarico di fare il ritmo. Sui primi 10 km, caratterizzati principalmente da salita, Molinari ha staccato gli inseguitori (Wyatt, Regazzoni, Manzi, Rinaldi) ed e andato a prendersi il Gran Premio della Montagna (con 40 ‘ di vantaggio), riservato al primo atleta che transitava sul Calisio (al sesto km, alla fine della salita piu lunga del tracciato). Ma l’abbondante discesa che caratterizza la seconda parte del tracciato (dal Calisio fino al Loch, ma soprattutto dal Pian del Gac in poi) ha privilegiato la freschezza di Regazzoni, che ha superato l’idolo locale, campione iridiato a Telfes nel 1996 (al Lago di S. Colomba, al 13 km, transitava ancora in testa). Regazzoni, che chiude in 1h36”23, ha alle spalle due quinti posti, rispettivamente sui 5000m in pista nel 2003 e sui cross nel 2005, e punta ora, dopo un inverno travagliato da infortuni, alla corsa in montagna. A pochi km dall’arrivo Molinari e stato superato anche dal forestale Emanuele Manzi (1h38’56’), azzurro della corsa in montagna, secondo in Coppa del Mondo nel 2001. L’atleta di Civezzano e infine terzo (1h39”15), e va a prendersi il titolo italiano Master A. Erano infatti ben otto i titoli italiani in palio: promesse/senior/master 1/master2 maschile e femminile. Sempre tra gli uomini, quarto Rinaldi (1h40’47), quinto Jonathan Wyatt (1h41’13), che giusto domenica scorsa si e laureato campione mondiale a Crans Montana (in Svizzera) e oggi ha patito i residui della gara iridata nelle gambe. Il forte neozelandese corre da quest’anno con la societa organizzatrice, l’Atl. Trento cmb. Sesto un ex-aquilotto, Gerd Frick, sesto Martin Cox, ottavo un altro ex azzurro di valore, Lucio Fregona, campione mondiale a Edmonton nel 1999. Franco Torresani, il prete volante della società organizzatrice, arriva in 1h44, l’aquilotto Luca Quarta e 19.: assieme a Molinari e a Wyatt vanno a prendersi il titolo italiano di società. Al femminile, commovente vittoria di Mariagrazia Roberti (1h59’55) che all’arrivo fatica a trattenere la gioia: ha vestito nella sua carriera per ben 24 volte la maglia azzurra, ha vinto due titoli individuali (1997, 2006), 11 titoli a staffetta, ed e stata seconda agli Europei nel 1996. La Roberti parte cauta e lascia che ad aprire le danze siano l’atleta locale Lorenza Beatrici, bronzo a staffetta con la Iachemet nel 2007 e nel 2008, e la neoazzurra Cristina Scolari. Dopo il Calisio inizia a prendere coraggio e fa la sua gara: taglia il traguardo con buon margine di vantaggio sulla Scolari (2h00’36), quest’anno quarta a Domodossola e azzurra agli Europei, e una splendida Lorenza Beatrici (2h02’36), della società organizzatrice. Piu staccata Francesca Iachemet, anche lei aquilotta, che ha fatto un grande recupero in discesa ma ha dovuto fermarsi per aver perso una lente, sesta Roberta Bottura: con questi piazzamenti le tre aquilotte vanno a prendersi la vittoria di societa’. Da segnalare le veterane dell’Atl. Trento cmb, vittoriose in passato di uno scudetto a squadre: Raffaella Bailoni, nona, Romana Verones, quindicesima, e Antonella Molinari, 19°: quest’ultima, cugina di Antonio e pure lei di Civezzano, e stata, negli anni ’90, campionessa italiana, e piu volte maglia azzurra, e ha ripreso a correre dopo 12 anni di stop tre mesi fa proprio in occasione di questa gara. Grande entusiasmo da parte del pubblico, composto anche dai numerosi bambini delle scuole elementari coinvolte nel progetto ‘I giovani e lo sport di montagna’ giovedì e venerdi 18 e 19 settembre : dopo l’incontro con i campioni (giovedì) e la garetta in montagna il venerdi, in cui hanno corso accompagnati da Antonio Molinari, i bambini hanno sfogato tutto il loro tifo vestiti della maglietta della manifestazione e forniti di una bandierina tricolore realizzata da loro stessi a scuola grazie alla disponibilita’ delle maestre coordinate dall’assessore nonche insegnate Nicoletta Donatoni.


La gara odierna e un campionato di nuova istituzione. L’Atletica Trento cmb si è incaricata per l’anno 2008 di organizzare questo campionato di nuova istituzione, in parte erede del Campionato di Gran Fondo; la kermesse rappresenta una novità nel calendario italiano della corsa in montagna: un tempo Campionato Italiano di Gran Fondo, poi per anni latitante nel calendario nazionale di corsa in montagna, è entrato da quest’anno ufficialmente tra le gare che assegnano titoli tricolori (la ‘versione’ mondiale già esiste, quest’anno si è disputata il 26 aprile a Horton in Ribblesdale, in Inghilterra). Il 21 settembre costituisce l’ultimo appuntamento per i camosci, dopo la staffetta di Povo, e le tre prove individuali del Campionato Italiano individuale e a squadre (rispettivamente: a Domodossola in giugno la prima prova, ad Adrara San Martino in luglio la seconda, a Cedegolo [BS] la terza): 24,5 km nelle zone dell’Ecomuseo dell’Argentario, da Martignano (Trento) a Civezzano, salite e discese. A governare le redini dell’evento un duetto, Atl. Trento cmb+5 Stelle Seregnano, vale a dire la società sportiva di Civezzano affiliata al CSI (Centro Sportivo Italiano, ente promozionale, mentre l’Atl. Trento è affiliata alla Fidal) nata ai tempi di Scartezzini per valorizzare e intercettare campioni come Mariano Scartezzini e Antonio Molinari (http://www.5stelle.tk/). Il percorso. 25 km su di un tracciato tra Martignano, il M. Calisio, Montevaccino, Albiano, Fornace, con arrivo a Civezzano, paese di Antonio Molinari, e ancor prima di Mariano Scartezzini, ex primatista italiano sui 3000 siepi (8’12”). Di corsa sui loro percorsi di allenamento, ma di corsa anche sulle antiche vie dei canopi, i minatori tedeschi che durante il Medioevo lavoravano nelle miniere, le canope appunto, sede di un’epopea mineraria che nei secoli ha alimentato miti e leggende, dando vita alla figura del canopo richiamata nel logo della manifestazione.


Perché la partenza a Martignano: la corsa in montagna a Trento. E’ fin dagli anni ’80 che la corsa in montagna è il fiore all’occhiello dell’Atletica Trento cmb: pioniere è Pio Tomaselli, azzurro alla terza Coppa del Mondo (1987), a Lenzerheide in Svizzera, al femminile l’onore di apripista va a Gemma Gaddo, azzurra alla seconda edizione della Coppa del Mondo, in Valtellina. L’Atl. Trento organizza, nello stesso anno, il Campionato Italiano di corsa in montagna a Ravina di Trento (Trofeo Franco Chiesa, 31 maggio). E’ in questo vivaio, coordinato da Adriano Rosa, Italo Fedrizzi e Giorgio Facchinelli, che emerge un altro cavallo di razza, Costantino Bertolla. Nel 1990 il colpaccio riesce alle senior: Antonella Molinari, Romana Verones e Raffaella Bailoni conquistano l’agognato scudetto, e trascinano nel settore anche la mezzofondista Rossella Gaddo, seconda nel 1991, e prima nella combinata, terza nella stessa la gemella Gemma. Negli stessi anni, Antonio Molinari colleziona vittorie su vittorie; nel 1998 don Franco Torresani viene convocato in azzurro per il Challenge Stellina. Come già nel 1990, ancora nel 1999 il Monte Bondone è sede di una prova del Campionato Italiano, nel 2003 il grande salto, l’organizzazione del Campionato Europeo; nell’Atletica Trento nel 2001 giunge anche un altro talento delle salite, il finanziere agordino Marco Gaiardo, campione europeo proprio sul Bondone. Gli anni a seguire registrano ulteriori scudetti per Marco Gaiardo, e in azzurro, oltre Gaiardo e Molinari, va il neoacquisto Gerd Frick. Torna a crescere anche il settore femminile, soprattutto grazie a Lorenza Beatrici e Francesca Iachemet, terze nella staffette tricolori del 2007 e del 2008, quest’ultima organizzata proprio dall’Atl. Trento cmb. Ecco le gare di campionato organizzate dall’Atletica Trento cmb: 01-06-1986 Ravina di Trento Camp. It. Individuale Corsa in Montagna Trofeo Franco Chiesa 31-05-1987 Ravina di Trento Camp. It. Individuale Corsa in Montagna Trofeo Franco Chiesa 12-06-1988 Civezzano Camp. It. Staffetta Corsa in Montagna 23-06-1991 Viote del Bondone Camp. It. Staffetta Corsa in Montagna Trofeo Franco Chiesa 21-06-1992 Viote del.Bondone Camp. It. Staffetta Corsa in Montagna Trofeo Franco Chiesa 20-06-1993 Civezzano Camp. It. Individuale Corsa in Montagna 31-07-1994 Ravina di Trento-Viote del Bondone Camp. It. Individuale Corsa in Montagna Trofeo Franco Chiesa 01-08-1999 Viote del Bondone Camp. It. Individuale Corsa in Montagna Trofeo Franco Chiesa 04-08-2002 Trento-Vanezze del Bondone Camp. It. Individuale Corsa in Montagna 06.07.2003 Trento-Vason del Bondone Campionati Europei Corsa in Montagna 25. 05.2008 Povo di Trento Camp. It. Corsa in Montagna Staffetta


Perché l’arrivo a Civezzano: la corsa in montagna a Civezzano. 25 km di salite e di discese, e gli atleti giungeranno a Civezzano, incantevole paese a 7 km a nord di Trento. Una scelta non casuale: Civezzano è da sempre fucina di talenti della corsa in montagna e non solo. Si pensi all’aquilotta Antonella Molinari, negli anni ’80 e ’90 stella dell’Atletica Trento cmb, allora Atletica Cavit Virtus Marzola: oltre ai successi conseguiti nel Campionato Italiano individuale di corsa in montagna del 1992 e nel Criterium Italiano Individuale di Gran Fondo del 1993 e del 1994, Antonella ha collezionato ben 4 maglie azzurre nella categoria assoluta (1990, 1992, 1993, 1994). A suo cugino poi l’onore di portare alto il nome di Civezzano nella corsa in montagna: talento allo stato brado negli anni ’80, emergente e poi assoluto protagonista negli anni ’90, Antonio Molinari, a tutt’oggi residente nel luogo di nascita e di allenamento, vince 5 titoli tricolori individuali (1997, 1998, 1999, 2000, 2001; è argento nel 1996, bronzo nel 1995), uno nel Campionato Italiano Individuale Gran Fondo 1993 (è terzo nel 1994 e nel 1996), due nella combinata (1997, 1998), è campione europeo nel 1998, 1999, 2001 (argento nel 1995 e nel 1997, bronzo nel 2000), campione mondiale nel 1996 (argento nel 1994 e nel 1998), e nel suo palmarès vanta anche 4 vittorie al Challenge Stellina di Susa (TO) Incontro per Nazioni (1996, 1997, 1998, 1999), 12 ori a squadre in Coppa del Mondo, e 6 ori a squadre in Coppa Europa. Ha indossato 29 volte la maglia azzurra (più due volte ancora da junior) e vinto, a oggi, in 27 anni di corsa, 323 gare (sulle 694 disputate)-in 505 gare è stato sul podio. E poco lontano da Civezzano, a Seregnano, è nato e cresciuto un altro talento, non un camoscio tuttavia, bensì un pistard: Mariano Scartezzini, specialista dei 3000m siepi, specialità in cui vinse due volte in Coppa Europa (nel 1978 e nel 1981) e fece segnare, al Golden Gala di Roma, il tempo di 8

Share

About Author

Peluso

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>